INTERROGAZIONE VALENTINI, PD SENATO, PRE PREVEDERE SEQUESTRO ATTREZZATURE DI CHI FA PESCA ILLEGALE

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04340 presentata da
DANIELA VALENTINI , PD, mercoledì 22 luglio 2015, seduta n.489 per sapere se non ritenga necessario intervenire con atti normativi al fine di perseguire penalmente chi pesca di frodo nelle acque dolci e prevedere il sequestro definitivo delle attrezzature, nonché dei veicoli e delle imbarcazioni dei bracconieri.

VALENTINI, AMATI, GRANAIOLA, BERTUZZI, FASIOLO, ALBANO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Considerato che:

il tema del bracconaggio nei fiumi e nei laghi italiani, come testimoniano le denunce che ogni giorno prevengono in primis alle amministrazioni provinciali, ha ormai assunto i contorni di un vero e proprio fenomeno criminale, che non si limita alla cattura del pesce con mezzi e metodi illegali, ma si estende al commercio del pesce stesso, che viene immesso sul mercato clandestinamente con potenziali rischi per la salute dei cittadini, che vanno oggi verificati e monitorati con urgenza;

la pratica della cattura di specie ittiche con attrezzi illegali e senza la necessaria autorizzazione dell'amministrazione provinciale competente è una piaga che colpisce soprattutto l'area del Po tra l'Emilia-Romagna ed il Veneto, così come documentato e riscontrato dagli interventi della Polizia provinciale, che mette a repentaglio la straordinaria e delicata biodiversità di questo particolare ecosistema fluviale;

è urgente arginare il fenomeno del bracconaggio anche per tutelare la salute dei consumatori, poiché è stato appurato che il pesce catturato di frodo nelle acque interne sovente finisce sul mercato senza alcun controllo sanitario;

vi è un costante impegno della pubblica amministrazione e delle forze dell'ordine nella lotta alla pesca di frodo, in particolare nelle acque interne dell'area compresa soprattutto nella zona del Po tra l'Emilia-Romagna ed il Veneto, ma si rende necessario migliorare gli strumenti legislativi per bloccare i bracconieri, contro i quali le attuali sanzioni risultano inefficaci poiché si tratta a vere e proprie bande organizzate;

la Fipo (Federazione italiana produttori operatori articoli pesca sportiva), in rappresentanza delle aziende e dei negozianti del comparto pesca sportiva, nonché degli appassionati di pesca, insieme ad altre organizzazioni del settore, ha da tempo denunciato le operazione svolte dalla criminalità che depreda le acque pubbliche distruggendo gli stock ittici con prelievi indiscriminati e lesivi delle specie autoctone,

si chiede di sapere:

quali azioni il Ministro in indirizzo vorrà intraprendere per affrontare tali problemi;

se non ritenga necessario intervenire con atti normativi al fine di perseguire penalmente chi pesca di frodo nelle acque dolci e prevedere il sequestro definitivo delle attrezzature, nonché dei veicoli e delle imbarcazioni dei bracconieri.

(4-04340)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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