INTERROGAZIONE VENITTELLI, PD CAMERA, SU ACCESSO FONDO SOLIDARIETA PESCA

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-06214 presentato da VENITTELLI Laura, PD, giovedì 30 luglio 2015, seduta n. 472 per sapere se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga di assumere iniziative volte ad accelerare i tempi di emanazione del decreto per la dichiarazione dello stato di calamità o di avversità meteomarine ovvero a prorogare il termine per la presentazione, da parte delle imprese di pesca o acquacoltura coinvolte in eventi calamitosi, delle domande per accedere agli interventi del fondo di solidarietà di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 154 del 2004 così come modificato dal decreto legislativo 100 del 2005  VENITTELLI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che: 

l'articolo 5 comma 3-bis del decreto-legge n. 151 del 2015 incrementa la dotazione finanziaria (250.000 euro per l'anno 2015 e 2 milioni di euro per il 2016) del fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 154 del 2004, così come modificato dal decreto legislativo 100 del 2005; 

l'accesso alle risorse di tale fondo di solidarietà — in base al comma 4 dell'articolo 14 del decreto legislativo 154 del 2004 — può essere richiesto da una o più regioni o dalle associazioni di categoria; successivamente il Ministro dispone una verifica da parte di un istituto scientifico (CNR o ICRAM) e infine, con proprio decreto, dichiara lo stato di calamità o di avversità meteomarine. Solo al termine di questo iter le imprese di pesca o acquacoltura coinvolte in eventi calamitosi e che hanno subito danni economicamente quantificabili possono inviare le istanze per accedere agli interventi del fondo di solidarietà; 

il decreto-legge 51 del 2015 prevede che le imprese del settore, che operano in territori colpiti da avversità atmosferiche nel periodo tra il 1o gennaio 2012 e la data di entrata in vigore del decreto medesimo, possano presentare domanda per accedere agli interventi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (4 luglio 2015) e quindi entro i primi giorni di settembre 2015; 

i tempi per completare l'iter previsto dal comma 4 dell'articolo 4 del decreto legislativo 154 del 2004 sopra descritto rischiano di erodere buona parte dei 60 giorni a disposizione delle imprese colpite da calamità per inoltrare le domande di accesso agli interventi del fondo di solidarietà, con il risultato di rendere inapplicabile la norma e di lasciare le imprese danneggiate prive della possibilità di ottenere un risarcimento almeno parziale dei danni subiti –: 

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga di assumere iniziative volte ad accelerare i tempi di emanazione del decreto per la dichiarazione dello stato di calamità o di avversità meteomarine ovvero a prorogare il termine per la presentazione, da parte delle imprese di pesca o acquacoltura coinvolte in eventi calamitosi, delle domande per accedere agli interventi del fondo di solidarietà di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 154 del 2004 così come modificato dal decreto legislativo 100 del 2005. (5-06214)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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