ISTAT, LA DISOCCUPAZIONE AVANZAA NOVEMBRE IL NUMERO DEI DISOCCUPATI +1,8%. IL TASSO AUMENTA DI 1,4% NEI DODICI MESI

poveri_03Aumenta ancora la disoccupazione italiana. A novembre, rispetto al mese precedente il tasso di crescita che registra l'Istat ammonta a +1,8 per cento. A novembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 292 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55 mila) e del 2,0% su base annua (-448 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 254 mila, aumenta dell’1,8% rispetto al mese precedente (+57 mila) e del 12,1% su base annua (+351 mila). La crescita tendenziale della disoccupazione è più forte per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,4 punti nei dodici mesi. I disoccupati tra i 15-24enni sono 659 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,0%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 0,4 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 41,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,0 punti nel confronto tendenziale. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-24 mila unità) mentre resta sostanzialmente invariato rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività si attesta al 36,4%, stabile in termini congiunturali e in aumento di 0,1 punti percentuali su base annua.

 

Differenze di genere

A novembre l’occupazione diminuisce su base mensile per effetto del calo della componente maschile (-0,5%) mentre si registra un lieve aumento della componente femminile (+0,1%). Su base annua l’occupazione diminuisce sia per gli uomini (-2,8%) sia per le donne (-0,8%).

 

Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,3%, scende di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,7 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,6%, aumenta di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali mentre cala di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima.

Rispetto al mese precedente la disoccupazione aumenta sia per la componente maschile (+2,7%) sia per quella femminile (+0,7%). Anche in termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+17,2%) sia per le donne (+6,1%).

Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 12,4%, aumenta sia in termini congiunturali (+0,3 punti percentuali) sia tendenziali (+1,9 punti); quello femminile, pari al 13,2%, aumenta di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti su base annua.

Il numero di inattivi diminuisce nel confronto congiunturale per effetto del calo della componente femminile (-0,3%) mentre si registra un lieve aumento di quella maschile (+0,1%). Anche su base annua l’inattività cresce tra gli uomini (+1,1%) e diminuisce tra le donne (-0,6%).

 

 

Il tasso di occupazione giovanile, pari al 15,4%, diminuisce di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,1 punti nei dodici mesi.

659 mila è il numero di giovani disoccupati, in diminuzione dello 0,6% nell’ultimo mese (-4 mila) ma in aumento del 3,5% rispetto a dodici mesi prima (+23 mila).

L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari all’11,0% (cioè circa un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza diminuisce di 0,1 punti percentuali nell’ultimo mese ma aumenta di 0,4 punti rispetto allo scorso anno.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati o disoccupati) è pari al 41,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,0 punti nei dodici mesi. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono pertanto esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, ad esempio perché impegnati negli studi.

Il numero di giovani inattivi è pari a 4 milioni 424 mila, in aumento dello 0,3% nel confronto congiunturale (+11 mila) e dell’1,9% su base annua (+81 mila).

Il tasso di inattività dei giovani tra i 15 e 24 anni, pari al 73,7%, sale di 0,2 punti percentuali nell’ultimo mese e di 1,7 punti nei dodici mesi.

 

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