ISTAT, REDDITO FAMIGLIE INVARIATO SU TRIMESTRE MA AUMENTA SUL 2013

credito.jpg?__scale=w-700,h-525Nel primo trimestre del 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente mentre è aumentato dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Tenuto conto dell’inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel primo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,2% rispetto al primo trimestre del 2013.

La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è aumentata dello 0,2% nei confronti sia del trimestre precedente, sia del corrispondente periodo del 2013.

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari al 10% nel primo trimestre del 2014, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente ma in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2013.

Il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,2%, risultando invariato rispetto al trimestre precedente ma in diminuzione di 0,1 punti percentuali nei confronti del primo trimestre del 2013.

La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 39,2%, è diminuita di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente mentre ha segnato un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,3%, segnando una diminuzione di 0,3 punti percentuali sia rispetto al trimestre precedente, sia nei confronti del corrispondente periodo del 2013.

 

Reddito, potere di acquisto e risparmio delle famiglie consumatrici

Nel primo trimestre del 2014, al netto della stagionalità, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici (definita dal rapporto tra risparmio lordo delle famiglie consumatrici e reddito disponibile lordo) è stata pari al 10%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente ma in aumento di 0,4 punti percentuali nei confronti del primo trimestre del 2013.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è diminuito dello 0,6% rispetto al primo trimestre del 2013, mentre la spesa delle famiglie per consumi finali è aumentata dello 0,2%. Tenuto conto dell’andamento dell’inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici (cioè il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in termini reali) è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,2% nei confronti del primo trimestre del 2013.

Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici

Nel primo trimestre del 2014 il tasso di investimento delle famiglie consumatrici (definito dal rapporto tra investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e reddito disponibile lordo) è stato pari al 6,2%, invariato rispetto al trimestre precedente ma in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2013. Gli investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici sono diminuiti dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% nei confronti del primo trimestre del 2013.

La quota di profitto delle società non finanziarie

Nel primo trimestre del 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie (misurata dal rapporto tra risultato lordo di gestione e valore aggiunto lordo ai prezzi base) è stata pari al 39,2%, con una diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Tale dinamica è stata determinata dalla riduzione dello 0,6% del risultato lordo di gestione, a fronte di una crescita dello 0,8% del valore aggiunto ai prezzi base. In termini tendenziali, la quota di profitto è aumentata di 0,3 punti percentuali, per effetto di una crescita del risultato lordo di gestione maggiore di quella registrata dal valore aggiunto (rispettivamente 1,5% e 0.8%)

Il tasso di investimento delle società non finanziarie

Nel primo trimestre del 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie (definito dal rapporto tra investimenti fissi lordi e valore aggiunto ai prezzi base) è stato pari al 19,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali sia rispetto al trimestre precedente, sia nel confronto con lo stesso periodo del 2013. Gli investimenti fissi lordi delle società non finanziarie hanno segnato una flessione dello 0,6% in termini congiunturali e dello 0,9% in termini tendenziali.

 

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