ISTAT: TORNA A CRESCERE IL PREZZO DELLA PASTA

pane2In aumento il prezzo dei cereali e di conseguenza di tutti i prodotti alimentari connesi. A settembre 2012 rispetto a gennaio 2007, secondo le stime dell’Istat,  il prezzo al consumo del pane fresco aumenta del 22,1% e quello della pasta di semola di grano duro del 36,6%. Nello stesso periodo gli indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) registrano un aumento del 14%. Per la filiera del pane, i prezzi alla produzione agricola del frumento tenero raggiungono l’aumento più alto a febbraio 2011 (+67,3% rispetto a gennaio 2007). Analogo andamento mostrano gli indici dei valori medi unitari alle importazioni del frumento tenero, con un picco registrato ad aprile 2008 (+62,7% rispetto a gennaio 2007). A luglio 2012 i prezzi alla produzione della farina sono superiori del 40,1% rispetto a quelli di gennaio 2007. I prezzi alla produzione del pane fresco risultano in leggera e costante crescita dall’inizio del 2008. Rispetto a gennaio 2007, a luglio 2012 i prezzi aumentano del 14,4%. L’andamento dei prezzi al consumo del pane fresco mostra un leggero ma costante aumento e non sembra aver risentito delle forti oscillazioni delle materie prime. Per la filiera della pasta di semola di grano duro i prezzi alla produzione agricola del frumento duro raggiungono il loro massimo aumento a marzo 2008 (+152,6% rispetto a gennaio 2007). Oscillazioni più frequenti ma di minore intensità caratterizzano l’andamento dei valori medi unitari del frumento duro, che, a gennaio 2009, fanno registrare la variazione massima (+86,8% rispetto a gennaio 2007). I prezzi alla produzione di semole e semolini di grano duro riflettono l’andamento dei prezzi alla produzione del frumento duro. I prezzi alla produzione delle paste alimentari registrano a giugno 2008 un aumento massimo del 69,9% (su gennaio 2007). La riduzione successiva è stata di circa 20 punti percentuali. Dopo aumenti di oltre il 40% registrati tra il 2007 e il 2008, i prezzi al consumo della pasta di semola di grano duro risultano in leggera flessione nel 2009-2010 per poi aumentare di nuovo negli ultimi due anni.

Per quanto riguarda il pane: la filiera del pane fresco ha origine dal frumento tenero prodotto in Italia o importato. La prima fase di trasformazione consiste nella produzione di farine, dalla quale si passa alla produzione industriale o artigianale di pane fresco e alla sua commercializzazione al dettaglio. Tra il 2007 e la prima parte del 2012 la variazione dei prezzi dei cereali delle filiere del pane di frumento subisce oscillazioni di una certa ampiezza nelle diverse fasi della produzione, importazione e commercializzazione che non si riflettono direttamente sul prezzo finale di vendita al dettaglio, il quale, a partire dal 2009, mostra un trend di crescita pressoché regolare. Gli indici dei prezzi alla produzione agricola del frumento tenero aumentano a partire dalla seconda metà del 2007, con una crescita media annua del 44%. Dopo la repentina discesa nel 2009 (-31,5%), i prezzi risalgono nel 2010 (+19,3%) e nel 2011 (+37,6%). Nei primi due trimestri del 2012, i prezzi alla produzione del frumento tenero calano di nuovo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, recuperando completamente gli aumenti avuti nel 2011. I valori medi unitari all’importazione di frumento tenero e segalato registrano nel 2008 picchi di crescita superiori a quelli della produzione agricola e si mantengono su livelli più elevati, anche nella fase di discesa, terminata a luglio 2010. Nella seconda metà del 2010 la crescita è stata repentina ed è proseguita per tutto il 2011 (+35,5%). Nel primo trimestre del 2012 anche i valori medi unitari all’importazione segnano una flessione ma in misura più limitata rispetto ai prezzi agricoli. Nell’indice dei prezzi alla produzione delle farine di frumento tenero e frumento segalato, ai valori massimi registrati nei primi mesi del 2008 segue una fase discendente che si è conclusa a luglio 2010. Anche in questo caso, nei mesi finali del 2010 e fino a marzo 2011 gli aumenti risultano piuttosto accentuati. Nei primi due trimestri del 2012, nonostante le diminuzioni, l’indice dei prezzi si mantiene su livelli elevati. Gli indici dei prezzi alla produzione del pane mostrano un andamento di lieve crescita dalla fine del 2007 a oggi, con un ritmo crescente che non si arresta nel primo semestre del 2012. La dinamica dei prezzi al consumo del pane è leggermente più accentuata rispetto a quella del corrispondente indice dei prezzi alla produzione, soprattutto nel periodo che va dalla seconda metà del 2007 alla prima metà del 2008, in cui la differenza tra i due indici aumenta. La variazione tendenziale, che dalla seconda metà del 2009 si è costantemente mantenuta su valori positivi al di sotto dell’1%, riprende a crescere a ritmi più sostenuti nel 2011 (+2,0%). L’andamento dei primi tre trimestri del 2012 mostra invece leggeri segnali di rallentamento.

Per quanto riguarda la pasta: la filiera della pasta di semola ha origine dalla produzione o importazione del grano duro. La prima fase di trasformazione consiste nella produzione di farine, dalla quale si passa alla produzione industriale o artigianale di pasta di semola e alla sua commercializzazione al dettaglio. Dopo i notevoli aumenti dei prezzi delle materie prime nel 2007 e nella prima metà del 2008, con parziale ripercussione anche sui prezzi al consumo della pasta, si è avuto un andamento discendente interrottosi alla fine del 2010. Nel 2011 e nei primi mesi del 2012 i prezzi al consumo della pasta ricominciano ad aumentare. Gli indici dei prezzi alla produzione agricola del frumento duro sono cresciuti a partire dalla seconda metà del 2007 fino a marzo del 2008, accumulando nel biennio aumenti medi rispettivamente del 62,0% e del 32,6%. Nel 2009 e nel 2010 i prezzi diminuiscono portandosi a livelli anche inferiori a quelli di gennaio 2007, per poi tornare a crescere nel 2011 (+49,9%); calano invece nei primi due trimestri del 2012.  I valori medi unitari all’importazione di frumento duro registrano nel 2007 e nel 2008 ritmi di crescita di intensità nettamente inferiori a quelli della produzione agricola, raggiungendo un picco massimo a gennaio 2009. Dopo la leggera discesa dei prezzi avvenuta nel 2009 e proseguita nel 2010, una nuova fase di aumenti coincide con il 2011 (+30,9%) e prosegue nei primi due trimestri del 2012. Fino al 2011, l’indice dei prezzi alla produzione delle semole e semolini di grano duro ha seguito in linea di massima l’andamento dei prezzi alla produzione agricola del frumento duro. Nei primi due trimestri del 2012, però, mentre quest’ultimo è in diminuzione, il primo continua a far registrare aumenti. Gli indici dei prezzi alla produzione di paste alimentari ha avuto nel 2006-2008 aumenti dei prezzi più contenuti rispetto alle materie prime, alle quali hanno però fatto seguito diminuzioni più limitate nel 2009 e nel 2010. Una nuova ondata di aumenti si apre nel 2011 (+3,6%) e nel primo trimestre 2012 (+3,5% rispetto al primo trimestre 2011). Negli ultimi mesi i prezzi sono in diminuzione e la variazione tendenziale è prossima allo zero. La dinamica dei prezzi al consumo della pasta di semola di grano duro ha conosciuto un picco massimo di aumento del 27,7% nel 2008. Dopo un leggero calo nel 2010 (-2,6%) e una stagnazione nel 2011, l’andamento dei primi trimestri del 2012 mostra una tendenza ad aumenti di circa il 2%.

red/neo

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