ITALIA RISCHIA INFRAZIONE UE

verdeL’Italia a rischio infrazione sulla direttiva nitrati. Il decreto Sviluppo bis sospende di fatto – nella conversione avvenuta in Parlamento - la procedura comunitaria che definisce le limitazioni per quanto riguarda lo spargimento dei reflui, tra cui l’azoto. Il cui limite era stato dimezzato da Bruxelles portandolo a circa 170 chili per ettaro. Non sarebbe la prima volta che l’Italia, per correre da sola, finisce in procedura di infrazione comunitaria. Se questo dovesse accadere, il rischio sarebbe la sospensione della deroga concessa nel 2011 e di conseguenza la perdita dei contributi Ue legati alla condizionalità.

“Ci potrebbero essere delle sanzioni allo stato membro da ripartire poi tra le regioni. Proprio in questi giorni le regioni stanno lavorando per analizzare la questione e cercare di gestirla al meglio”, spiega ad AGRICOLAE Pietro Nicolai, del dipartimento sviluppo agroalimentare e territorio  della Cia. “Il paradosso – spiega - è che un intervento nato per migliorare la situazione rischia, per come è stato scritto. di provocare ulteriori danni al paese”. Studi in corso evidenziano che – per quanto riguarda le aree vulnerabili - ci sono altre fonti di inquinamento oltre all’agricoltura. “Bene il monitoraggio – prosegue Nicolai - ma la sospensione della direttiva Ue è critica. Il presupposto è giusto, ma la norma è stata scritta in maniera tale da comportare il rischio di ulteriori danni”.

Neo

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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