ITALIAN SOUNDING MADE IN ITALY. MOZZARELLA DI BUFALA DI BERGAMO (PROMOSSO A STAND COLDIRETTI E CAMPAGNA AMICA), ZOLA DI CAPRA E TALEGGIO DI CAPRA. FOTOIL CONSORZIO DI TUTELA TALEGGIO: "L'UNICO TALEGGIO E' QUELLO DOP". CONSORZIO GRANA PADANO: "BENE INTERROGAZIONE CENTINAIO". CONSORZIO MOZZARELLA DI BUFALA: "PERPLESSI, INTENSIFICHEREMO I CONTROLLI"

Italian sounding all'estero? Lo si fa in casa nostra, in Italia. E per di più nel corso di una manifestazione internazionale sul formaggio - dove ha avuto la meglio il Blue cheese americano - e dall'organizzazione agricola che più di tutte ha fatto della lotta al falso italiano la sua bandiera.

Nel corso del World Cheese Award, il concorso internazionale per l'oscar al formaggio che quest'anno si è svolto per la prima volta a Bergamo, sono stati infatti esposti nello stand Coldiretti alcuni prodotti made in Italy che in realtà sono evocazioni del vero made in Italy: La Mozzarella di Bufala (La Corneanella, dell'azienda agricola di Arzano D'Adda aderente a Campagna Amica).

Sul cartello Coldiretti - esposto a tutto il mondo arrivato a Bergamo per il World Cheese Award - si legge in realtà una dicitura vietata in Italia. La legge prevede infatti che si usi mozzarella di bufala, come recita il decreto Mipaaf del 21 luglio 1998 (cosiddetto decreto Pinto) sui "Criteri per l'utilizzo dei termini di designazione relativi al prodotto a denominazione di origine protetta "Mozzarella di Bufala campana".

Infatti nel cartello la dicitura corretta - per non incorrere in pericolose evocazioni al Made in Italy Dop e false identità - "Mozzarella di latte di Bufala". In quanto la legge sopra riportata prevede che per Mozzarella di Bufala sia solo quella campana Dop. Quindi un vero e proprio "falso made in Italy".

Altro caso trovato da AGRICOLAE riguarda il Taleggio di Capra. Anche in questo caso si tratta di una vera e propria evocazione al vero Taleggio Dop prodotto con latte vaccino.

Si legge sul sito del Consorzio di tutela Taleggio D.O.P. Denominazione di Origine Protetta che "a riprova di tradizionalità il Taleggio è stato riconosciuto formaggio a Denominazione di Origine (D.O.) con D.P.R. 15.9.1988 e formaggio a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) con Regolamento CE 1107/96.

In quanto formaggio D.O.P. può essere prodotto solo in alcune zone specificate, impiegando il latte che deve provenire esclusivamente da stalle ubicate nelle medesime zone ed inserite in apposito sistema di controllo.

Il Taleggio, quindi, deve essere prodotto e stagionato unicamente in Lombardia, nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia; in Piemonte nella provincia di Novara, Verbano-Cusio-Ossola; in Veneto, nella provincia di Treviso".

Fanno sapere ad AGRICOLAE dal Consorzio di tutela Taleggio Dop che "Il Taleggio di capra non esiste in quanto il Taleggio DOP è prodotto solo ed esclusivamente con latte vaccino proveniente dalla zona d’origine come previsto dal Disciplinare di Produzione".

Chiaro esempio di evocazione, italian sounding tutto italiano.

E non solo. Sul web si trova anche anche la Zola di Capra o la Zola Malghese, chiara evocazione del Gorgonzola Dop.

Da quanto apprende AGRICOLAE sembrerebbe che per quanto riguarda il caso del formaggio prodotto con la matrice del consorzio del Parmigiano Reggiano e con la dicitura Mipaaf di cui ha dato conto AGRICOLAE nella giornata di ieri l'organismo di controllo si stia attivando. Ma il sito riporta ancora l'evocazione al Parmigiano Reggiano: "L'Oro di Cavola è un formaggio fresco prodotto con lo stesso nostro latte di montagna utilizzato per la produzione del Parmigiano Reggiano 993".

Proprio oggi il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha ribadito la propria volontà di fermare le false identità e le evocazioni del made in Italy.

Per saperne di più:

PARMIGIANO, ECCO L’ITALIAN SOUNDING A CASA PROPRIA. NOME/MATRICOLA COINCIDE CON MATRICOLA E DICITURA MIPAAF. CONSORZIO: CI ATTIVEREMO SUBITO

BELLANOVA: “NO ALLE FRODI E AI FURTI DI IDENTITA’, SI’ ALLA QUALITA’ E ALLA TRACCIABILITA. IMPORTANTI I RISULTATI DELLA CAMPAGNA TAVOLA SINCERA”

Le reazioni:

ITALIAN SOUNDING IN CASA,GRANA PADANO: BENE CENTINAIO CON INTERROGAZIONE A MIN. BELLANOVA

Posted by Redazione × Pubblicato il 23/10/2019 at 16:09

Plaudiamo all’interrogazione parlamentare dell’ex Ministro Centinaio sul ‘Made in Italy nato per far concorrenza al made in Italy DOP’, vicenda contro cui lo scrivente Consorzio da tempo si batte. È un inganno clamoroso ai danni, in primis, dei consumatori e poi dei produttori italiani DOP, su cui il ministro Bellanova si è già positivamente espresso”.

 

Con queste parole Stefano Bernidirettore generale Consorzio Tutela Grana Padano, commenta l’intenzione da parte dell’ex Ministro Centinaio di fare un’interrogazione parlamentare al ministro Bellanova perché chiarisca come sia possibile si verifichino fenomeni di Italian sounding proprio in Italia.

 

“Chiediamo al proposito una ferma presa di posizione del Governo e di tutto il Parlamento a favore delle eccellenze italiane – continua Berni –. È possibile correre ai ripari con alcune semplici disposizioni normative:

 

  1. Vietare le scimmiottature dei prodotti DOP nel packaging, nei nomi e nelle tipologie di pezzature visto che i “copioni” nascono per confondersi con i DOP;
  2. Distinguere nella GDO i similari dai prodotti DOP, separandoli nettamente e indicando con chiarezza lo scaffale dei DOP e quello dai generici;
  3. Indicare nei menù della ristorazione gli ingredienti usati nelle cucine, dal momento che nella ristorazione a scontrino medio basso, cioè quella che fa volumi rilevanti, i similari superano i DOP, all’insaputa dei consumatori.

 

Lealtà, trasparenza e informazione – conclude Stefano Berni – sono requisiti pretesi dai consumatori e dai produttori di DOP e IGP. È compito della politica garantirli”.

ITALIAN SOUNDING MADE IN ITALY, CONSORZIO MOZZARELLA BUFALA DOP: PERPLESSI, INTENSIFICHEREMO I CONTROLLI

"Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP investe ogni anno centinaia di migliaia di euro nell’attività di vigilanza. I fondi per la tutela sono stati raddoppiati negli ultimi 2 anni.

Nel solo 2018 abbiamo verificato oltre 3000 referenze in Italia ma anche all’estero tra Europa e Stati Uniti.

Per avere una maggiore capillarità nelle azioni di vigilanza abbiamo in corso collaborazioni con altri consorzi di tutela come Grana Padano, Provolone Valpadana e Prosecco.

In Italia, come previsto dalla normativa nazionale vigente, la dicitura mozzarella di bufala può essere utilizzata per contraddistinguere solo la Mozzarella di Bufala Campana DOP. Quanto rilevato nel vostro articolo ci lascia perplessi e intensificheremo i controlli a tutela dei produttori e dei consumatori finali". Lo scrive in una nota ad AGRICOLAE il consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala campana Dop.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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