LEGGE BILANCIO 2020, COMAGRI SENATO. TUTTI GLI INTERVENTI DI ALLEANZA DELLE COOPERATIVE, COLDIRETTI, CIA, CONFAGRICOLTURA E COPAGRI

“Bene la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, così come gli incentivi per l’impresa 4.0 e digitale, strumento che anzi va rafforzato” dichiara Lusetti, presidente di Alleanza delle Cooperative, in comagri senato, nel corso delle audizioni sulla legge di bilancio 2020.

“Positivo anche lo sforzo nella finanziaria sui provvedimenti per il mezzogiorno, però ci sono criticità evidenti, si è smarrita infatti la coerenza complessiva nell’inserimento delle imposte. Pensiamo alle ulteriori imposta sulla new green deal, come plastic free e sugar tax che sono avulse da strategie più complessive e che rappresentano anzi un aggravio per le imprese, sia in termini di competizione che per i consumatori stessi” conclude Lusetti.

“Accogliamo positivamente la proroga d’esenzione IRPEF, ci aspettiamo una stabilizzazione o comunque una durata pluriennale” dichiara Granieri, presidente di Coldiretti Lazio

Molto importante poi il rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale, specialmente per quanto riguarda i danni della cimice asiatica. Abbiamo però bisogno di maggiori risorse” prosegue Granieri.

“Accogliamo favorevolmente anche l’esonero per i giovani agricoltori, ma attenzione nel caso di revisione delle spese fiscali per quanto riguarda il gasolio agricolo. Un’agevolazione che per il nostro mondo è fondamentale” puntualizza Coldiretti.

“Speriamo nell’introduzione di un voucher di 3.000 euro per l’agricoltura di precisione, così da innalzare la soglia di sviluppo, fondamentale per la nostra agricoltura.

Fondamentali rimangono i sostegni per gli investimenti all’agricoltura 4.0 e le misure per la gestione sostenibile della fauna selvatica, per la quale non immaginiamo una caccia non regolata, ma è invece necessaria un’azione vera e definitiva del contenimento. I danni derivanti oggi dalla fauna selvatica costano al mondo agricolo 200 milioni all’anno ed è un costo insostenibile” conclude Granieri.

“Chiediamo in legge di bilancio una particolare attenzione all’innovazione in agricoltura, ed a questo riguardo la tassazione di vantaggio non è una misura sufficiente per l’innovazione tecnologica delle imprese agricole. Non c’è la possibilità di entrare in filiere digitali” afferma il presidente di Cia, Dino Scanavino.

“C’è poi il grande tema della sostenibilità ambientale e della sicurezza sul lavoro che deriva dalla vetustà del parco macchine agricole. È dunque necessario prevedere un sistema di incentivi con credito d’imposta per consentire vantaggi su ambiente e sicurezza sul lavoro. Dobbiamo innovare il parco macchine ed elevare lo standard, fino ad arrivare all’agricoltura di precisione” prosegue Scanavino.

“Fondamentale è inoltre incentivare la produzione del Made in Italy, specialmente nelle produzione d’origine e in quelle eccellenze che devono diventare accessibili anche alle famiglie con redditi più bassi.

Importante è poi il tema della manutenzione ambientale e paesaggistica, con riferimento alle aree interne ed a quelle soggette a sismi che sono a rischio abbandono. Nei tanti comuni soggetti a dissesto idrogeologico bisogna dare la possibilità agli agricoltori e ai cittadini di essere protagonisti di azioni di recupero e manutenzione delle aree, coordinati da enti pubblici e province” prosegue Scanavino.

“Sono infine necessarie campagne informative per le produzioni in crisi, oltre ad incentivare il consumo di prodotti di alta qualità italiani. Sostenere poi i comparti in crisi e valorizzare l’agricoltura di montagna e delle aree svantaggiate, e particolare attenzione deve essere data ai giovani agricoltori nei fondi messi a disposizione. Queste le linee direttrici per dare un reale contributo allo del nostro settore” conclude Scanavino.

“Positiva la volontà di incidere sul cuneo fiscale. Apprezziamo poi il lavoro e la dichiarazione del ministro e le misure in questo disegno di legge riguardo la proroga dell’esenzione a fine IRPEF” afferma Lasagna, vicepresidente di Confagricoltura.

“Il fondo di solidarietà è fondamentale per l’agricoltura italiana, specialmente a causa dei danni derivanti dalla cimice asiatica che sta colpendo in modo grave le nostre produzioni, non riuscendo ancora a trovare soluzioni.

Bene anche l’attenzione ai giovani che rappresentano il volano del nostro settore, dobbiamo far capire che il nostro è un settore che sviluppa reddito. Bene anche i fondi per la competitività della filiera per quanto riguarda il Made in Italy e l’imprenditoria femminile” afferma Lasagna.

“Positivo anche il regime fiscale agevolato, che però non prevede super e iper ammortamento. Uno sforzo deve poi essere fatto per gli investimenti su colture arboree, perché i nuovi mercati si conquistano con la capacità di produrre e aumentare le coltivazioni. Più riusciamo a essere presenti in modo continuativo e più saremo efficienti.

Speriamo poi sia mantenuta la promessa fatta dal ministro Bellanova per quanto riguarda la proroga della misura verde. In conclusione -termina Confagricoltura- il disegno di legge c fa vedere da una parte un programma per espandere il settore, ma dall’altra ci sono norme che rischiano di bloccarne lo sviluppo, penso alla tassa sul tabacco, alla sugar tax e alla plastic free. Norme su cui bisogna riflettere attentamente” conclude Lasagna.

“Vi è un allentamento della domanda mondiale, che contribuisce al calo di fiducia degli agricoltori. Si aggiunge poi la questione pac che fa aumentare ulteriormente l’incertezza con il taglio previsto di 370 milioni. Nonostante le rassicurazioni che ci erano state date, pagheremo in modo salato la brexit e questo peserà ancora una volta sugli agricoltori” dichiara Verrascina, presidente di Copagri.

“Tutto ciò che deriva dall’Europa non è assistenza ma aiuta le aziende a stare sul mercato, perciò dobbiamo fare molta attenzione a queste dinamiche.

Poi ci sono le difficoltà legate ad alcune fitopatie, pensiamo a xylella e cimice asiatica. Oltre a ciò vi sono i cambiamenti climatici che influiscono sulla produttività agricola con ripercussioni sul reddito” prosegue Verrascina.

“Paghiamo poi il gap con altri paesi Ue in materia di infrastrutture, diventa allora difficile competere se i nostri prodotti hanno costi maggiorati a causa del trasporto. Nonostante ciò l’agroalimentare italiano ha comunque han forte vitalità, come dimostrato sia dal mercato nazionale che dall’export. Siamo il cuore pulsante del sistema italiano e le nostre produzioni di qualità rappresentano il Made in Italy in tutto il mondo” afferma il presidente di Copagri.

“Chiediamo perciò una manovra che metta al centro il sistema agricolo italiano, ma è evidente che le proposte in legge di bilancio non vanno nella direzione da noi auspicata. Sono infatti del tutto insufficienti le misure e i 600 milioni messi a disposizione per l’agricoltura sono troppi pochi, non si riesce a coprire nulla in questo modo” prosegue Verrascina.

“Non abbiamo una politica agroalimentare a livello nazionale, e il fondo di solidarietà nazionale, pur dando ristoro al settore, non è assolutamente sufficiente. Siamo poi preoccupati per la Sugar tax che contribuirà a contrarre i consumi alimentari in un periodo già di crisi. Chiediamo invece interventi per la crescita e lo sviluppo, e competere così sui mercati internazionali” conclude Verrascina.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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