LEGGE FILIERA CORTA. 228 SI E 174 NO. I COMMENTI DELL’OPPOSIZIONE E DELLA MAGGIORANZA. I VIDEOFORNARO: LEGGE FARRAGINOSA. CENNI: INUTILE E NON CONDIVISA. GALLINELLA: TUTTA INVIDIA

La Camera approva con 228 sì e 174 no la proposta di legge sul chilometro zero, o ‘utile’ e la filiera corta. A prima firma Rosalba Cimino, M5S. Critica l’opposizione, che avrebbe voluto una “maggiore condivisione” sull’argomento.

”Un‘occasione perduta – per il capogruppo Leu in Commissione Agricoltura della Camera, Federico Fornaro: “si sarebbe potuto arrivare con un pò di disponibilità da parte della maggioranza, a un testo condiviso”, spiega ad AGRICOLAE. “Invece è un testo farraginoso, contradditorio e soprattutto senza risorse economiche nel senso che non ci sono soldi né per incentivare i produttori e tantomeno i comuni. Pensando alle aree deboli poteva essere uno strumento per rilanciare l’agricoltura e le aree svantaggiate”.

“Sicuramente un’occasione persa” per la vicepresidente della Comagri Susanna Cenni, in quota Pd. “In agricoltura siamo sempre riusciti, nelle cose importanti, a raggiungere accordi tra maggioranza e minoranza”, spiega ad AGRICOLAE. “Ci siamo invece trovati davanti a un imposizione e a un’accelerazione che ha prodotto una legge inutile con grandi pecche che va a stravolgere norme che invece già normavano passaggi importanti sulla filiera corta. Peccato”.

Una legge necessaria invece per il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella, M5S.

“Sono molto felice che con la maggioranza abbiamo portato a casa questa legge”, spiega ad AGRICOLAE. “Nella passata legislatura la maggioranza non c’è mai riuscita, quindi credo che il loro ‘no’ sia un ‘no’ di invidia”. Secondo Gallinella “la legge chiarisce cosa è il chilometro zero utile e cosa è invece la filiera corta e prevede che, se il produttore ha questi prodotti, deve essere avvantaggiato”. Non solo: “riguarda la fornitura per la ristorazione collettiva e introduce il pesce fresco”. Ma la “chiave di svolta” è, per l’esponente M5S, “il logo volontario che si può mettere nella Gdo e nei ristoranti”. Un doppio vantaggio, prosegue Gallinella: “più risorse per il territorio e quindi più occupazione. La nostra cornice è un quadro nazionale che secondo me avrà solo risvolti positivi”.

La legge approderà poi in Senato dove incontrerà l'iniziativa parallela della commissione Agricoltura di Palazzo Madama sulle Piccole produzioni locali.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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