LIGURIA CAPITALE EUROPEA DELLA FLORICOLTURA: DAL 27 AL 29 NOVEMBRE LA RIVIERA DI PONENTE OSPITA IL WINTER MEETING DEL COPA-COGECA

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Per tre giorni la Liguria diventa la capitale europea della floricoltura: da mercoledì 27 a venerdì 29 novembre, infatti, la Riviera di Ponente ospiterà il “Winter meeting del Gruppo “Fiori e Piante” del Copa-Cogeca, l’organizzazione europea di rappresentanza degli agricoltori e delle cooperative presso l'Unione europea.

Le attività dei diversi gruppi di lavoro del Copa-Cogeca si concentrano sulla politica agricola comune e su altri temi rilevanti per gli agricoltori e le cooperative agricole, quali la sicurezza alimentare, il benessere degli animali, la salute delle piante, l'ambiente, il commercio, la ricerca e l'innovazione.

“Oltre alle riunioni presso la sede istituzionale di Bruxelles e in occasione dell'IPM Essen, che è la più importante fiera europea del settore, il Gruppo di lavoro si riunisce, a rotazione, nei diversi Paesi membri - spiega Mariangela Cattaneo, vicepresidente europeo del Gruppo di lavoro Fiori e Piante del Copa Cogeca -. Quest'anno è il turno dell'Italia ed è particolarmente significativo che la scelta sia ricaduta proprio sulla Liguria”.

La regione è infatti leader in Italia nella floricoltura e nel settore delle piante in vaso, comparti che vedono il nostro paese al primo posto in Europa per superficie coltivata e al secondo per volume di produzione lorda vendibile. Il Winter meeting del Copa-Cogeca rappresenterà dunque l'occasione per promuovere la produzione nazionale e in particolare le eccellenze della Liguria ai colleghi provenienti da Austria, Danimarca, Germania, Lituania, Olanda e da tutta Italia.

Ad organizzare il Winter meeting italiano del Copa-Cogeca - che si articola tra i comuni di Sanremo, Camporosso, Arma di Taggia ed Albenga - sono Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane Agroalimentare.

“Nel definire il programma di questa importante tre giorni - conclude Cattaneo - il nostro intento è stato quello di valorizzare l'intera filiera: dalla ricerca all'ibridazione, dal commercio alla cooperazione, fino naturalmente alla produzione, puntando in particolare sui fiori recisi e le piante succulente dell'imperiese, e sulle piante da vaso dell'albenganese”.