LOMBARDIA. LATTE, FAVA: SÌ AD AGGREGAZIONI TRA PRODUTTORI

Castiglione delle Stiviere/Mn, 19 dic) "La Regione
Lombardia vede assolutamente in maniera favorevole le
aggregazioni nel comparto agricolo. Consentono di affrontare il
mercato con maggiore forza ed equilibrio. Inoltre, le
Organizzazioni di produttori (Op) e le Associazioni di
organizzazioni di produttori (Aop) sono incentivate dalla
Politica agricola comunitaria. Da parte nostra, semaforo verde
anche per la crescita del comparto lattiero, che merita
attenzione e sostegno per affrontare le dinamiche globali".
Così l'assessore all'Agricoltura Gianni Fava ha esposto oggi,
nell'ambito della visita istituzionale ad alcune aziende
mantovane, la posizione della Lombardia sull'eventualità che
alcune realtà cooperativa del settore lattiero possano
costituire un'associazione di organizzazioni di produttori.

AOP, FASE DI STUDIO - Al momento la costituzione di una Aop è
ancora in una fase "interlocutoria ed embrionale", come ha
specificato Marco Ottolini, direttore della cooperativa
'Agrilatte' di Montichiari. Finora, a prendere in esame
l'eventualità sarebbero state le cooperative bresciane 'Latte
Indenne', 'Agrilatte' e 'Latte Brescia', che producono
complessivamente 3,5 milioni di quintali di latte, oltre a
'Piemonte Latte' (1,5 milioni di quintali), 'AgriPiacenza Latte'
(2,5 milioni di quintali) e 'Santangiolina' (2,5 milioni di
quintali).
Se il progetto dovesse andare in porto, le sfide da risolvere
riguardano, ha affermato Ottolini, "la riscrittura del
'Pacchetto Latte 2014-2020', ma anche i fondi mutualistici per i
periodi di crisi, attraverso tre forme di sostegno, derivanti
dall'autofinanziamento dei soci, dai fondi del Programma di
sviluppo rurale e dalla partecipazione delle assicurazioni, che
possono intervenire per garantire una parte del mancato
reddito". Ad oggi, comunque, la possibilità di costituire una
Aop è ancora in una fase di studio.

SOLUZIONE POLVERIZZATORE - Un altro strumento che l'assessore
Fava ha suggerito come funzionale al sistema è l'ipotesi di un
"polverizzatore, di proprietà pubblica o consortile, in modo da
decongestionare il mercato delle Dop nelle fasi di frenata dei
prezzi e produrre polvere di latte, tenuto conto anche del fatto
che oggi la Cina è diventata un forte importatore di polvere di
latte dall'Oceania, ma anche dall'Europa, con Germania e Francia
in testa". "Il siero di latte, invece - ha aggiunto l'assessore
- potrebbe essere polverizzato tutto l'anno, con una
destinazione non soltanto per l'industria dolciaria, ma anche
per il comparto farmaceutico. La Lombardia, con l'accordo dei
produttori, sarebbe pronta ad investire delle risorse, per una
ricaduta positiva sul mercato lattiero caseario".

QUOTE LATTE - In tema di quote latte, infine, Fava ha espresso
senza mezzi termini che si è trattato di "un fallimento totale,
perché il regime dei tetti produttivi era nato con lo scopo di
garantire stabilità al mercato ed eliminare i picchi dipesi
dalla volatilità. Piuttosto, il Ministero delle Politiche
agricole dovrà individuare un modo equo per tutelare chi negli
anni ha investito in quote, ma anche quegli allevatori che sono
stati vittime di un calcolo errato da parte di Agea. Non si
possono chiudere le aziende per errori causati da calcoli
sbagliati". (Ln)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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