LOMBARDIA.SUINI,FAVA:VUOTO POLITICO,SETTORE MERITA ASCOLTO ASSESSORE OGGI AL TAVOLO AL MIPAAF: SERVE UN NUOVO MINISTRO ‘ORA DI MISURE URGENTI,SI CONVOCHI FILIERA ENTRO 2 SETTIMANE’

"Il Tavolo della filiera suinicola convocato oggi al Ministero delle Politiche agricole è stato un passaggio a vuoto sul piano politico, dovuto all'assenza di un ministro, che a oggi non c'è, e dalla mancata partecipazione dei due sottosegretari". È stato questo il commento dell'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, al termine dell'incontro fra mondo agricolo e industriali delle carni suine al Mipaaf. "Non è stato possibile affrontare questioni di natura politica - ha proseguito Fava - e, per quanto avessimo di fronte tecnici molto bravi, la situazione della suinicoltura merita un'attenzione profonda da parte del Governo. Non possiamo limitarci al peso e alla valutazione delle carcasse, aspetti che potranno appassionare alcuni operatori, ma non certo una filiera che ha gravi problemi di redditività".

PRODUTTORI E MACELLATORI IN ATTESA - La ripresa del funzionamento della Commissione unica nazionale e l'aumento recente delle quotazioni non risolve affatto, ha precisato l'assessore lombardo, "le difficoltà dei produttori e dei macellatori, che meritano risposte rapide ed efficaci, come ha fatto la Bretagna nei mesi scorsi, con una prima soluzione di aiuti di 15 milioni di euro, stanziati direttamente dal Governo francese". Era stato proprio l'assessore lombardo Fava a sollecitare, nei mesi scorsi, la convocazione di un tavolo interprofessionale per la suinicoltura, che prevedesse per la prima volta la partecipazione di tutte le Regioni del Nord, dove si concentra oltre l'80 per cento della produzione di maiali per la salumeria Dop.

INTERVENTI ORMAI IMPROCRASTINABILI - "Chiediamo interventi molto urgenti - ha ribadito Fava -, onde evitare che ci si trovi a discutere fra sei mesi o un anno, con la filiera ancora più compromessa. La suinicoltura italiana è strategica e vale oltre 20 miliardi di euro". Le Regioni del Nord (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia) hanno richiesto un incontro entro un paio di settimane, alla presenza del nuovo ministro o dei sottosegretari. "Impossibile discutere di un comparto strategico per l'Italian Quality agroalimentare - ha concluso Fava - in assenza della controparte politica". (Ln)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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