MADE IN ITALY, ASSOCARNI: INACCETTABILE IL BOICOTTAGGIO DELLA CARNE ITALIANA DA PARTE DEI PRODUTTORI FRANCESI”SCORDAMAGLIA: "SE NON CESSERANNO PROCEDEREMO CON AZIONI LEGALI E MISURE DI RITORSIONE"

muccaE' polemica tra Italia - Francia sulla carne italiana.E Assocarni, l'associazione di categoria che fa capo a Federalimentare, parla chiaro: Stop a boicottaggio.“E’ inaccettabile il tentativo di boicottaggio condotto dalla filiera bovina francese (fédération nationale bovine) nei riguardi della carne italiana commercializzata in Francia - dichiara Luigi Scordamaglia Vice Presidente di Assocarni – dopo aver appreso delle ennesime azioni dimostrative sui vari canali di vendita e somministrazione francesi colpevoli di commercializzare ridotte quantità di carne bovina italiana. Non è questo il modo con cui i produttori francesi possono pensare di obbligare i vari canali commerciali ad aumentare il livello di approvvigionamento della materia prima di origine francese. Se poi la battaglia viene fatta anche nel nome di una supposta maggiore sicurezza delle carni bovine francesi, non possiamo allora non ricordare il miglior status BSE raggiunto dall'Italia (livello di rischio trascurabile – il migliore in assoluto a livello internazionale ed europeo), superiore rispetto alla stessa Francia e a molti altri paesi europei. “E’ incomprensibile, continua Scordamaglia, questo tipo di comportamento, contrario al principio stesso del mercato unico, soprattutto da un Paese come la Francia che è il primo esportatore in Italia di bovini vivi e carni con 434.000 ton per un valore complessivo di quasi 2 miliardi di euro, contro le appena 40.000 ton. di animali vivi e carni esportate dal nostro Paese verso la Francia, pari a meno del 10% del valore corrispondente). E’ inutile ed incoerente – ha concluso il vice presidente di Assocarni - che i colleghi francesi ci chiedano alleanze politiche a livello comunitario a difesa del settore e poi creino problemi agli utilizzatori francesi della carne italiana. Se Francia ed Italia sono nella carne bovina una filiera unica ed integrata ciò deve valere sempre, non solo quando conviene”. Assocarni cercherà ancora una volta di trovare un accordo con l’FNB su tale inutile contrapposizione prima di avanzare una denuncia formale alle autorità comunitarie competenti e stimolare analoghe iniziative da parte della filiera zootecnica italiana verso le importazioni bovine provenienti dalla Francia.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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