MALTEMPO, NORD E SUD IN GINOCCHIO. MANZATO, MIPAAFT: TERRITORIO VENETO COLPITO DURAMENTE MA GIÀ PRONTI A INTERVENIRE SU AGRICOLTURA E FORESTEZAIA: PARTIRE SUBITO CON LE RISORSE. BORRELLI: SITUAZIONE APOCALITTICA. GIORGETTI: SUBITO 1MLN PER ALTOPIANO ASIAGO

Il maltempo di questi giorni ha martoriato il sud, soprattutto in Sicilia dove i morti sono saliti a 12, e il nord, in Liguria e in Veneto. 45500 è il numero verde per donare un contributo per le famiglie e i luoghi colpiti. "Un luogo simbolo della montagna del Comelico e del Cadore è in ginocchio, lo scenario è impressionante, ma per quanto riguarda i settori Agricoltura e Foreste abbiamo già le idee chiare su come intervenire". Così il sottosegretario all'Agricoltura, Franco Manzato, e i parlamentari veneti Giorgia Andreuzza, capogruppo Lega in Commissione Attività produttive e Turismo della Camera, e Paolo Saviano, della Commissione Finanze del Senato, al termine del sopralluogo effettuato in Val Visdende (Belluno) in cui hanno incontrato alcuni sindaci del territorio per una prima analisi dei danni causati dal maltempo. "Parleremo con tutto il Governo delle misure dirette di aiuti - sottolineano in una nota-, del trasferimento del legname, della mobilità, delle agevolazioni fiscali affinché le aziende possano tornare ad essere competitive nel più breve tempo possibile e della sospensione temporanea delle leggi ambientali per garantire sicurezza. Occorre anche liberare i sindaci del territorio colpito da lacci e lacciuoli burocratici perché possano effettuare in concreto gli interventi necessari di sistemazione per consentire a famiglie e imprese il ritorno alla quotidianità".

MALTEMPO IN VENETO. ZAIA: PARTIRE SUBITO CON LE RISORSE. BORRELLI: SITUAZIONE APOCALITTICA. GIORGETTI: SUBITO 1MLN PER ALTOPIANO ASIAGO

Il presidente del Veneto Luca Zaia in visita nelle aree colpite dal maltempo.

Zaia, che ieri ha avuto una lunga conversazione con il premier Conte - ha confermato la sospensione degli adempimenti fiscali per i territori colpiti. Previste in settimana le prime decisioni. Ci servono tante risorse - spiega Zaia parlando di danni per circa un miliardo di euro. Ricordando che con le risorse si riesce a partire subito. E auspicando libertà nella gestione commissariale per ripulire centinaia di ettari di bosco. Mentre il capo della protezione civile Borrelli parla di "situazione apocalittica" in Veneto e in Liguria e Sicilia.

A rispondere alla chiamata il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti che promette un milione di euro per i boschi devastati dell’altopiano Asiago. "Apprendo con particolare dispiacere - scrive Giorgetti al governatore Luca Zaia - delle eccezionali circostanze di maltempo che nelle ultime ore si sono abbattute sulla Regione Veneto e che hanno devastato - tra le altre cose - i boschi dell'Altopiano di Asiago. Quello stesso Altopiano gia' durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di tragici eventi e per questo rappresenta un luogo simbolico della memoria del nostro Paese, oltre a essere patrimonio naturale della collettività”.

ANBI: DAL VENETO UN MONITO ED UN ESEMPIO: CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Posted by Redazione × Pubblicato il 03/11/2018 at 13:15

“Nelle regioni devastate dal maltempo, ad iniziare dal Veneto, solo la prevenzione idrogeologica, che vede in prima linea anche i Consorzi di bonifica, ha evitato conseguenze ancora peggiori per le comunità locali, comunque colpite pesantemente dagli effetti di cambiamenti climatici, che causano  eventi atmosferici di una violenza finora sconosciuta al nostro Paese e con pesanti ricadute economiche oltre che umane: 800 millimetri d’acqua in 8 ore sul bellunese sono una  bomba d’acqua, di cui solo possiamo limitare i danni!” Ad affermarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), esprimendo solidarietà alle famiglie ed alle regioni colpite dall’ondata di maltempo, nonché ammirazione per il lavoro della Protezione Civile.

“Nell’attesa di ormai ineludibili scelte planetarie, mirate a diminuire il surriscaldamento della Terra – aggiunge il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano - è necessario aumentare la resilienza delle comunità locali, realizzando nuove infrastrutture idrauliche e migliorando l’efficienza di quelle esistenti.  Per questo, è quantomai urgente che la Conferenza delle Regioni licenzi, la prossima settimana, il Piano Nazionale degli Invasi, che prevede investimenti per 250 milioni in un quinquennio a partire già dal 2018; anche in questo caso, come per i 283 milioni del Piano Irriguo Nazionale ed i 177 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione, i Consorzi di bonifica hanno presentato un pacchetto di progetti già definitivi: sono 84 quelli già ritenuti ammissibili a finanziamento.”

“L’esperienza di questi giorni – conclude Vincenzi - dimostra come sia l’integrazione pubblico-privato, l’unica scelta capace di ottimizzare le risorse a disposizione, permettendo un’azione di contrasto ad eventi meteo devastanti. In questo, restano incomprensibili i commissariamenti infiniti dei Consorzi di bonifica in alcune regioni del Sud Italia; tale prassi, frutto delle ingerenze della politica, priva le realtà locali delle potenzialità di enti, espressione delle comunità attraverso autogoverno e sussidiarietà. Bisogna invece valorizzare le risorse umane ed operative presenti anche in queste realtà.”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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