MILLENNIALS ED EST-ETICA PER IL RINASCIMENTO DELL’ORTOFRUTTA

La frutta e la verdura del terzo Millennio saranno quelle “belle e ben fatte”. Questa la riflessione al centro di “Coltiviamo Bellezza…facciamolo sapere”, l’evento promosso da Mark Up e Italiafruit News, che si è svolto ieri a Milano. Il gotha dell’imprenditoria ortofrutticola assisterà alla presentazione del 19° Rapporto Frutta & Verdura 2018 e al confronto con esperti e influencer per comprendere i trend del futuro e delineare le prossime strategie di mercato. L’evento sarà concluso dalla Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi sulla frutta e della verdura nell’arte.

In occasione dell’evento, il Monitor Ortofrutta di Agroter ha condotto un'indagine tra i consumatori italiani per analizzare il loro percepito relativamente all'estetica dell'ortofrutta. E i dati confermano che i consumatori non si fermano alle apparenze: solo il 32% si è detto molto o abbastanza d’accordo con la frase “La frutta più bella è anche quella più buona”, mentre la stragrande maggioranza dei consumatori compra prima con la testa (o con il cuore), poi con gli occhi.

Il futuro dell’ortofrutta Italiana sta nel “Bbf”, i prodotti italiani “Belli e ben fatti” che trainano il nostro export perchè sempre più apprezzati nel mondo - dichiara Roberto Della Casa, docente universitario, curatore del Rapporto e managing director di Agroter -. Le imprese ortofrutticole hanno bisogno di recuperare redditività, puntando su nuove strategie commerciali in grado di coniugare il bello, importante anche per la comunicazione, con il buono dell’etica d’impresa, della responsabilità sociale e del commercio equo, in grado di remunerare in maniera giusta i produttori. Tutte caratteristiche - conclude Della Casa - sempre più apprezzate dai consumatori”.

Il rinascimento 4.0 dell’ortofrutta italiana non può prescindere dal rafforzamento della relazione con i Millennials, la fascia di popolazione con la maggiore influenza sugli stili di vita e di consumo, composta da consumatori evoluti che comprano il “bello”, inteso sia come elemento estetico, sia come valori etici incorporati nel prodotto e che

condividono sui social le loro esperienze d’acquisto, pubblicando immagini o recensioni. L’80% dei millennials non si accontenta dell’apparenza ma vuole vedere cosa “c’è dietro” , l’81% di loro è disponibile a pagare un sovrapprezzo per prodotti con benefici sulla salute (fonte: Nielsen).

Mai come in questa fase storica - conclude Della Casa -, il bello e il buono della frutta e della verdura italiana possono essere driver di sviluppo e di recupero di competitività e redditività per un settore che soffre da anni le politiche di compressione del prezzo e che troppo spesso ha puntato sul bello, solo dal punto di vista estetico, deludendo i consumatori sul versante della qualità”.

Millennials

In Italia, secondo il rapporto Eurispes Italia 2017, sono circa 11 milioni i Millennials, i nati tra gli anni Ottanta e il Duemila. Sono grandi utilizzatori dei social network (il 76%) e cittadini attenti ai valori. Il 56% dei Millennials dichiara che non accetterebbe di lavorare per imprese che non operano in modo sostenibile e il 49% ha rifiutato incarichi in contrasto con la propria etica professionale. I Millennials sono un target dinamico ed esigente in termini di acquisti: per il 79% i marchi dovrebbero costantemente innovare i propri prodotti; mentre il 49% ritiene che una comunicazione mirata e intelligente può diventare un asset strategico per la marca. Eurispes ricorda, infine, che entro il 2020 questa fascia d'età costituirà il 25% della popolazione di Europa e Stati Uniti.

I più venduti

Secondo i dati di Monitor Ortofrutta 2018 di Agroter, la ricerca italiana più approfondita sul comparto, oltre il 90% degli italiani mangia frutta e verdura tutti i giorni. I prodotti più venduti sono: per la frutta, dominio incontrastato delle mele, seguite a volume dalle arance e dalle banane. Per gli ortaggi, a volume, le patate superano i pomodori, seguiti a distanza da zucchine e carote. Per quanto riguarda i nuovi trend di consumo: crescono le vendite di prodotti esotici, etnici, biologici e con alto contenuto di servizio.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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