MIPAAF, CENTINAIO: AGRICOLTORI RIMPIANGONO ANCORA ZAIA. NON DEVONO TEMERE MA SPERARE IN RITORNO LEGA

Agricoltori non temono, ma sperano che la Lega torni al Mipaaf. Ancora rimpiangono Luca Zaia

Non ha dubbi Gianmmarco Centinaio. “C’è chi teme un ritorno della Lega al ministero delle Politiche agricole? La Lega è sempre stata quella dalla parte degli agricoltori. E il fatto lampante è che ancora oggi gli agricoltori rimpiangono Luca Zaia”. Così ad AGRICOLAE il senatore Lega in risposta a chi, tra i candidati Pd, ha detto di temere un ritorno del centro destra e in particolare della Lega al Mipaaf. “Per la Lega l’agricoltura e il made in Italy agroalimentare sono sempre stati al centro dell’attenzione. Gli agricoltori questo lo sanno bene. Non devono temere dunque, ma sperare che il Mipaaf torni alla Lega", conclude.

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Tutta la notte al lavoro nelle stanze del Nazareno. Fino alle 4.30 del mattino, quando si sarebbe trovata la quadra. Candidato al secondo posto proporzionale Camera circoscrizione Grosseto-Siena-Arezzo, collegio Toscana Sud il presidente della commissione Agricoltura della Camera Luca Sani. In posizione eleggibile. “Mi candido per continuare il buon lavoro fatto in questi anni a favore dell’agricoltura italiana”, spiega ad AGRICOLAE. “Abbiamo messo le basi, ora occorre costruire un impalcatura ancora più solida a favore di un settore che ha dimostrato grandi performance negli ultimi tempi. Mai è stato dato in passato tanto al settore agricolo ed agroalimentare come in questa legislatura passata. E le ipotesi di ritorno al Mipaaf del Centro destra sono abbastanza inquietanti”.

OLIVERIO

"Soddisfatto di essere stato scelto per correre per il partito"

Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, blindato. “Ci siamo!
Il partito mi ha voluto in campo, alla Camera dei Deputati, con una doppia e impegnativa presenza per le imminenti eiezioni politiche:
Al proporzionale Calabria nord e all'Uninominale Crotone”, spiega ad AGRICOLAE. “Continua il mio impegno per favorire la crescita della nostra agricoltura. Continua il lavoro svolto in questi anni in parlamento. In prima linea ancora una volta – prosegue - per difendere l'impresa agricola , per sostenere il reddito degli agricoltori, per tutelare la salute dei cittadini per difendere il territorio, per rafforzare la competitività del settore  primario che è vanto dell'economia italiana”.

MONGIELLO

"Proseguire lavoro svolto fin qui. Grazie per la fiducia accordatami"

Colomba Mongiello viene blindata a Bari da Emiliano – come seconda capolista dopo Marco Lacarra, segretario regionale del Partito in Puglia. Mentre Francesco Boccia unico capolista di Emiliano, a Lecce. “Sono grata per la fiducia accordatami dal presidente Emiliano e da Matteo Renzi per la candidatura alla Camera dei deputati nel listino proporzionale di Bari. Evidentemente è stato premiato il lavoro legislativo da me promosso in Comagri che ha avuto e che avrà ripercussioni positive per il sistema agroalimentare italiano e meridionale in particolare”, dichiara Mongiello ad AGRICOLAE.

Mino Taricco numero 2 nella lista proporzionale Piemonte 2, subito dopo il ministro Pinotti. Dunque in posizione eleggibile. Si tratta della lista che raccoglie le sette province piemontesi che fa circa 2 milioni e cento abitanti.

Zaia ha azzerato procedura di recupero quote latte. Si tema ritorno Lega al Mipaaf

“Al momento una grande voglia di partire in campagna elettorale per raccontare quello che abbiamo fatto”, spiega ad AGRICOLAE. “Per ora grande soddisfazione per la posizione che mi è stata assegnata che implica il riconoscimento del lavoro fin qui svolto”. Per quanto riguarda le quote latte si tratta per Taricco di “un epilogo pazzesco dovuto a Zaia che con la legge 33 ha fatto nel 2009 saltare tutte le procedure di recupero credito che stavano arrivando a completamento. Facendo ripartire tutto da zero. Motivo per il quale ora ci prendiamo la procedura comunitaria”.

Susanna Cenni “candidata nel collegio uninominale 11 per la Camera a Poggibonsi” fa sapere ad AGRICOLAE mentre è dal notaio a fare i documenti necessari.

paolo cova

“I sondaggi dicono che il centrosinistra non è forte in Lombardia ma è tutto da vedere, anche perché per gli uninominali quello che conta è il rapporto con il territorio e quello che si è fatto”

Paolo Cova è stato invece candidato nel collegio 4 di Milano: “dove fisicamente abito”, spiega ad AGRICOLAE. “I sondaggi dicono che il centrosinistra non è forte in Lombardia ma è tutto da vedere, anche perché per gli uninominali quello che conta è il rapporto con il territorio e quello che si è fatto”. Poi una battuta sulle quote latte, dossier già pronto per il tavolo del prossimo membro di governo che siederà al Mipaaf: “Sicuramente quello delle quote latte è un problema grave che riguarda 1500 aziende. Pensare però che ci sia un governo di centrodestra che ripercorra le stesse strade degli anni precedenti fa pensare”, spiega. “Abbiamo cercato di risolverlo in questi anni, gli allevatori hanno preferito fare altre scelte. Le strade da percorrere sono nella legalità e nel rispetto di chi ha già pagato sostenendo anche gli stessi imprenditori agricoli, perché le soluzioni ci sono”.

Saggese

“La differenza tra noi e gli altri in questi anni si è vista e spero che il mondo agricolo ci sostenga"

Angelica Saggese candidata nel Senato nel collegio proporzionale Campania 3. Buone le possibilità sono perché al primo posto c’è Pittella. “Mi auguro che si possa continuare il lavoro positivo fin qui svolto”, spiega ad AGRICOLAE. “La differenza tra noi e gli altri in questi anni si è vista e spero che il mondo agricolo ci sostenga. Abbiamo ancora in sospeso il testo unico sulla pesca che con grande rammarico abbiamo portato a termine solo in parte. Poi etichettatura e rafforzare in tutti i modi la tutela del made in Italy, soprattutto nell’anno del Cibo”.

antezza

"E’ mia intenzione proseguire nella battaglia portata avanti finora per far funzionare meglio Agea"

Maria Antezza nel proporzionale Senato al secondo posto. “E’ mia intenzione proseguire nella battaglia portata avanti finora per far funzionare meglio Agea. In primis sul rispetto dei tempi di pagamento”, spiega ad AGRICOLAE. “Dobbiamo ancora dare parere come commissione al testo di riforma”.

 

Marco Carra candidato nel collegio uninominale Camera di Mantova. Un collegio interamente mantovani composto da 40 comuni. “La battaglia sarà durissima dato che i collegi nel nord ci vedono a rincorrere lo schieramento della Destra che si è riunificato. “Penso che abbiano combinato talmente tanti disastri che sarebbe bene che non tornassero, sia quelle quote latte che sull’insieme delle questioni agricole che non sono stati in grado che la Lega ha avut esprimere. E’ vero che la Lega ha avuto le responsabilità politiche di quanto è accaduto, ma lo ha avuto con la copertura di Forza Italia. Il Mipaaf è stato usato come merca merce di scambio politico.

Giuseppe Romanini nel collegio di Parma uninominale, sotto di sei punti ma che potrebbe recuperare.

Francesco Prina uninomale a Abbiategrasso, Milano. Sotto di oltre dieci punti

Alessandra Terrosi quarta al Senato a Viterbo. Una sfida difficile.

Laura Venittelli, in collegio Senato Molise. Tutto da vedere.

Giovanna Palma candidata in Campania

Fuori sono rimasti, tra chi ha deciso di non candidarsi e chi ha superato le tre legislature previste da statuto, Capozzolo, Fiorio, Agostini, Lello Di Gioia, Pignedoli, Bertuzzi, Albano. Marrocu.

MENTRE PD LITIGA SU LISTE, ECCO NOMI CENTRODESTRA PER IL MIPAAF: FEDRIGA, SALTAMARTINI E CENTINAIOEMILIANO PENSA A UN RIMPASTO DI GIUNTA PER LIBERARE POSTI IN REGIONE

MIPAAF

Mentre il Pd litiga sulle liste, il Centrodestra pensa già al governo. Con Frattini premier e il Mipaaf alla Lega

Aria di tensione al Nazareno. Dopo una prima sessione che si è chiusa alle tre e mezzo di notte, la direzione del Pd che è slittata dalle 10 alle 16 e infine alle 20,, a quanto si apprende, dovrebbe dare mandato - queste le voci sebbene non sembra essere possibile da statuto - al segretario di considerare ancora le liste per gli ultimi smussamenti. Liste che verranno chiuse in ogni caso entro la notte per essere pronte domani per il notaio.

Gli spazi si comprimono, e molti deputati, a parte quelli che in maniera spontanea hanno deciso di non ricandidarsi, rischiano di restare fuori. Per ora - secondo quanto riferito ad AGRICOLAE - gli spazi sono così ripartiti: a Orlando, a cui spetterebbero in teoria 37 posti, ne vengono assegnati 20. Circostanza che avrebbe creato non pochi attriti con il ministro della Giustizia, che l’altra sera, dopo telefonate rimaste senza risposta, avrebbe bussato violentemente contro la porta della stanza dove Guerini era chiuso con i vertici per decidere appunto le candidature.

franceschini

L'attuale ministro della Cultura porterebbe a casa circa 25 poltrone

Non andrebbe meglio alla corrente di Dario Franceschini a cui spetterebbero più o meno 45 posti e che invece dovrebbe “accontentarsi” di circa 25. Alla corrente di Emiliano vanno cinque posti. Lo stesso Emiliano si starebbe preparando a un possibile rimasto di giunta in Regione così da fare spazio a deputati che non ce la faranno a essere riconfermati. Cinque posti anche alla corrente di Matteo Orfini. Poi c’è da considerare la quota assegnata al movimento di Emma Bonino cui partecipa anche il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova.

saltamartini

Barbara Saltamartini tra i tre nomi del Centrodestra in corsa per il Mipaaf

Ma le guerre intestine nel partito sarebbero tali che fino a pochi giorni fa il capogruppo al Senato Luigi Zanda aveva provato a chiamare ripetutamente al telefono i vertici di partito per sapere dove e quando sarebbe stato candidato. Invano. E mentre il Pd litiga su come spartirsi i seggi in Parlamento, il centrodestra, già pensa al governo con Franco Frattini a Palazzo Chigi. Da quanto apprende AGRICOLAE da fonti interne sembrerebbe che la Lega abbia già messo la bandierina sul ministero delle Politiche agricole. Tra le motivazioni più urgenti sembrerebbe ci sia la questione quote latte. La sentenza della Corte di Giustizia Ue si traduce in un pacchetto di oltre 1,2 miliardi di euro già pagati dall’Italia a Bruxelles e che il prossimo governo dovrà riscuotere dai singoli produttori che hanno splafonato nel corso della campagna 1995-2009.
Tre i nomi già segnalati per il Mipaaf: Gianmarco Centinaio, capogruppo in Senato della Lega, Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera e Barbara Saltamartini.

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