MIPAAF, SI PARLA DI ACCORDO LEGA-M5S SU ACCORPAMENTO ENTI CON AZZERAMENTO, ENTRO 100 GIORNI, DI DG E CDAPAROLA D'ORDINE: SEMPLIFICAZIONE STRUTTURALE

Semplificazione strutturale. Questa sembrerebbe essere la parola d’ordine che figura nell’interlocuzione che si è svolta tra Lega e M5S per quanto riguarda i punti in comune relativi all’agricoltura toccati anche nel contratto steso tra le parti. Attraverso una riorganizzazione a tutto tondo. Entro cento giorni. Da quanto apprende AGRICOLAE, sembrerebbe sia sul tavolo l'intenzione di accorpare tutti gli enti vigilati Mipaaf azzerando tutti i direttori generali e i consigli di amministrazione. Con l’obiettivo di semplificare la burocrazia e razionalizzare le spese.

Ad accelerare la svolta decisionale sembrerebbe essere stata la fuga in avanti del governo uscente sulla riorganizzazione Agea. Cosa che non è piaciuta ne alla Lega ne al Movimento Cinque Stelle che avrà non a caso, sempre da quanto si apprende, un viceministro con delega agli enti.

Agea d'altronde, figura come uno dei punti chiave del contratto tra i due leader politici, sotto la voce agricoltura, pesca, Pac e Made in Italy:

"Il settore agricolo italiano, uno dei più promettenti dell'economia, è da tempo impegnato a sopravvivere nella competizione globale dei mercati. Gli agricoltori si muovono in un sistema governato da politiche di settore ormai quasi di competenza esclusiva della Politica Agricola Comune (PAC)", si legge nella bozza di contratto.

"Storicamente il Governo italiano è stato remissivo e rinunciatario in Europa rispetto alle esigenze del settore agricolo, preferendo spesso lasciare il campo ad interessi europei opposti rispetto alle esigenze nazionali.
È necessaria una nuova presenza del Governo italiano a Bruxelles per riformare la politica agricola comune (PAC). In questo contesto è imprescindibile integrare le misure di sostegno all'agricoltura, in specie quelle di sviluppo rurale, con interventi espressamente finalizzati a realizzare obiettivi di interesse generale, quali la tutela del paesaggio, la difesa degli assetti idrogeologici, la sicurezza alimentare.
Il nostro impegno per il futuro è quello di difendere la sovranità alimentare dell'Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy".
A tal fine, prosegue, "è fondamentale incidere nel contesto normativo dell'Unione Europea e condizionare le scelte all'interno della prossima riforma della PAC, nonché individuare strumenti per garantire tempi certi nell’attribuzione ed erogazione, da parte delle Regioni, dei fondi della PAC.
Il settore agricolo avrà altresì bisogno di un nuovo approccio europeo agli accordi dilibero scambio con i paesi terzi. Sarà quindi prioritario fare in modo che questi trattati siano necessariamente qualificati come misti dall’UE e pertanto, ratificati da gli StatiMembri ed esaminati dai Parlamenti nazionali in base alle rispettive procedure di ratifica.
Riteniamo prioritario, a tutela del Made in Italy, adottare un sistema di etichettatura corretto e trasparente che garantisca una maggiore tutela dei consumatori".
"Altro pilastro dell'azione di governo in tema di agricoltura deve essere la riforma dell'Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e del Sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo (SIAN).
Con riferimento allapesca occorre intervenire per dare un concreto aiuto e un sostegno alla piccola pesca; riconsiderare in sede europea i vincoli e le direttive impartite al settore(come quelle che impongono i “fermi pesca” non basati su criteri oggettivi ma su valutazione di carattere burocratico) per meglio salvaguardare la pesca italiana".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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