MODELLO VALPOLICELLA VINCENTE: IL MINISTRO CERTIFICA LA SOSTENIBILITA’ DI AREA

“La certificazione RRR è una sperimentazione lungimirante che ha l’obiettivo di fare crescere l’intera filiera agroalimentare in ottica futura”. Così il Ministro Maurizio Martina durante la tavola rotonda organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella “Modello Valpolicella: la certificazione RRR come esempio per l’Italia”, che ha visto anche la partecipazione del C.E.O. di Veronafiere Giovanni Mantovani oltre che del Presidente del Consorzio Christian Marchesini e del direttore Olga Bussinello.

Il Ministro ha poi proseguito: “Dobbiamo costruire insieme un percorso per intrecciare il tema della bellezza e il tema della qualità. Noi abbiamo dei modelli straordinari, come quello rappresentato dal lavoro del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, che va raccontato attraverso sistemi di comunicazione nuovi proprio per la sua unicità”. E infine: “Dobbiamo lavorare con voi, magari anche un passo avanti a voi, sulle barriere non tariffarie ma oggettive che ancora oggi gravano sul vino e che non aiutano ad avere mercati aperti con regole chiare. L’obiettivo infatti è quello di fluidificare i processi”.

Un incontro che ha toccato diversi temi, quali quello della teoria della decrescita felice, dell’ecosostenibilità, delle analisi di multiresidualità, troppo spesso rigide a discapito di una via condivisa per avvicinare i mercati senza allontanarli. “Il Consorzio – ha spiegato Christian Marchesini – ha dato le sue risposte: nel 2016 è stato presentato il primo vino certificato con il protocollo RRR, frutto del grande lavoro di uomini che hanno saputo trasformare e fare crescere il territorio, valorizzandone soprattutto l’Amarone, divenuto oggi uno dei vini più importanti e rinomati a livello nazionale e internazionale”.

Sul tema della comunicazione e dell’export ha parlato Giovanni Mantovani: “Se ci ritroviamo a fare concorsi che sono giudicati da enologi e sommelier ci siamo dimenticati quella parte importante rappresentata dai consumatori, dagli esperti e dai comunicatori. A questo proposito, in ottica futura, la fiera punta a un format 4.0, che sia in grado di sfruttare le nuove frontiere della comunicazione”.

In conclusione, Olga Bussinello ha sottolineato la crescente attenzione verso il vino sostenibile in Italia e all’estero, citando alcuni dati: “I consumatori nazionali del 2014 erano circa l’11%, nel 2016 il 22%: il valore di questo mercato è pari a circa 205 milioni di Euro, il 67% dei quali è destinato all’estero. Tra i consumatori nazionali, il 25% dei giovani intervistati ritiene che la scelta bio sia una scelta legata al presente ma soprattutto al futuro. Guardando al Nord America, secondo una recente ricerca condotta da Nomisma per il Consorzio, l’11% dei consumatori americani intervistati e il 9% di quelli canadesi sceglie il vino Valpolicella Biologico, ovvero sostenibile anche nel packaging”.

Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella

Nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo. Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione. L’area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l’omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane. Le varietà autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni vini Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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