MOLISE, CENSIMENTO PER DARE IN GESTIONE AI GIOVANIVINCERE PER CAMBIARE: SOCIALIZZAZIONE CON FILIERA AGRICOLA

In una terra come il Molise, ricca e di risorse e di bellezze naturali, l’agricoltura e il turismo rivestono un ruolo fondamentale. Per incentivare l’impegno dei giovani in questi settori, secondo Paolo Marinucci candidato Lista Regionale "Vincere per Cambiare", si rendono oggi necessarie delle misure ad hoc che vadano a sostenere quanti, pur avendo competenze e voglia di fare, non hanno gli strumenti adatti per intraprendere un’attività propria. Una proposta ragionevole e innovativa in tal senso è quella di effettuare un censimento delle proprietà della regione Molise (terreni, casolari, boschi, proprietà immobiliari...) per poi affidarne la gestione, attraverso un bando, a gruppi di giovani. Una iniziativa di questo tipo ha un duplice effetto: da un lato, infatti, crea occasioni di lavoro in una terra in cui il tasso di disoccupazione è molto alto; dall’altro rivaluta le risorse naturalistiche locali innestando un circolo virtuoso legato al commercio di prodotti tipici, alla diffusione dell’agricoltura biologica e al turismo responsabile. Una sorta di “condivisione dei beni” (e non solo) attraverso la quale promuovere l’imprenditoria giovanile e rendere le risorse del territorio un volano per lo sviluppo locale fermando la fuga inarrestabile di giovani causata dalla crescente disoccupazione. Questo può essere fatto soltanto mediante la cooperazione, anche sociale, così da qualificare il progetto per il sostegno alle situazioni di disagio. Compito della Regione sarà quello di creare le infrastrutture a servizio di questo progetto nell’ottica di un’”agricoltura 2.0” e di mettere in campo strumenti di marketing per il riconoscimento della qualità dei prodotti e dei servizi “made in Molise”. Il tutto si inserisce nella logica della “filiera corta” per cui il prodotto coltivato in regione viene anche lavorato in loco in modo da soddisfare le esigenze del mercato locale senza essere soggetti alle speculazioni dei grandi marchi nazionali o della grande distribuzione. Ovviamente il tutto vede prioritaria non solo una politica “sana” per l'ambiente e per la tutela del territorio, ma anche una visione diversa dello sfruttamento delle nostre risorse che, a differenza di oggi, saranno agevolate a chi attua politiche ambientalmente virtuose. Il progetto servirà anche per rilanciare il settore agricolo tradizionale e il comparto della trasformazione dei prodotti alimentari. Questo sarà possibile con una nuova concezione di gestione della cosa pubblica e delle aziende. Sarà possibile dicendo basta ai clientelismi e ai carrozzoni mangia soldi pubblici (i casi pomoli e zuccherificio sono emblematici: industrie su cui la regione ha buttato centinaia di milioni che sono state svendute per 4 spiccioli agli amici degli amici). Proponiamo la socializzazione, promuovendo l'ingresso nel capitale sociale agli operatori della filiera agricola e ai lavoratori, ponendo a carico della regione gli oneri dei servizi gestionali tramite “l'azionariato diffuso”. La partecipazione agli investimenti, costituisce una forma di incentivazione e di retribuzione dei dipendenti che, direttamente coinvolti nelle scelte produttive e strategiche dell’azienda, sono chiamati a condividerne il futuro.

com/gan

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