MONTI, IN UE SU AGRICOLTURA MI SONO BATTUTO CON CONVINZIONEIL PREMIER: L'ITALIA DELLA COLDIRETTI RAPPRESENTA ESIGENZE DEL PAESE

File photo of former European Commissioner Mario Monti during a news conference in BrusselsIl bilancio Ue dovrebbe essere “un po’ maggiore di quello che è” poiché “sembra non riconoscere il fatto che si continuano a dare compiti in più agli Stati membri”. Lo ha detto davanti alla platea della Coldiretti il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti. Certo, ha notato, c’è un “desiderio di risparmiare il più possibile” comprensibile in questa fase storica “ma pur essendo l’Italia un contribuente netto noi saremmo stati a favore di un bilancio più ampio. Sull’agricoltura mi sono battuto con convinzione”. Monti ha preso nota dei due temi posti alla sua attenzione dalla Coldiretti: i voucher, “di cui parlerò con il ministro Fornero in modo che domani abbiate un incontro facilitato” e l’Imu agricola. “Sono consapevole che esiste una norma ad hoc. I dati sono appena stati resi noti e non sono in grado per ora di dare ulteriori dettagli”. “Niente promesse” ha sottolineato il candidato premier, ma “fiduciosa attesa sì”. “Secondo un rapporto dell’Fmi l’Italia dopo la cura dell’anno scorso ha un bilancio tra i più solidi e se le riforme troveranno implementazione ci sarà un maggiore pil entro 5 anni del 6 per cento e del 10 % a regime”.

Monti ha poi elogiato più volte “il senso di responsabilità” dimostrato dall’organizzazione agricola guidata da Sergio Marini ricordando come il documento “L’Italia che vogliamo” proposto dalla Coldiretti “interpreta le esigenze di categorie più ampie e significative della società italiana e sono espressive di ciò che a noi piace coltivare: un’economia sociale di mercato. L’economia che rafforza la società”, specie in “queste settimane in cui l’Italia appare divisa con politici che fanno a gara tra loro, sottovalutando il grado di maturità dei cittadini e la loro memoria e altri che hanno solo richieste e non sentono responsabilità”. Monti ha ricordato a questo proposito come prima del “Salva Italia” “stavamo andando dritto contro il muro”. Il Paese rischiava “una finanza esplosa” e una “crisi sociale molto maggiore di quella rilevante che abbiamo adesso in Italia” e “avrebbe evitato questo solo accettando sussidi dall’Europa e dal Fondo monetario internazionale”. E riferendosi alla recente trattativa sul Bilancio Ue ha aggiunto: “Come poteva l’Italia ottenere un risultato se avessimo causato l’esplosione dell’euro? o se avessimo fatto ricorso ai prestiti di salvataggio dell’Europa?”. A questo proposito ha invece ricordato come in una riunione ristretta con Van Rompuy Merkel e Hollande abbia potuto porre le esigenze dell’Italia ventilando in caso contrario un possibile veto.

elf

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Reload Image

Enter Captcha Here : *

MORE ARTICLES