NEI NEGOZI IKEA ARRIVA IL VINO LIBERO ITALIANO

IKEA e VINO LIBERO hanno stipulato un accordo per la vendita di alcune referenze del progetto Vino Libero nei Ristoranti, nei Bar e Bistrot dei negozi IKEA di tutta Italia. I clienti della catena svedese potranno dunque portare a casa i vini o degustarli sul posto, spillati direttamente da botti di legno (contenenti bag-in-box, realizzati per Vino Libero dalla multinazionale Smurfit Kappa Italia). Un successo di cui Vino Libero va particolarmente orgoglioso, grazie all’impegno condiviso dei due marchi di rendere accessibili alla maggioranza delle persone prodotti di alta qualità, sia pure in campi diversi come il design e l'enologia.

VINO LIBERO, un’Associazione di 12 produttori vinicoli di 8 diverse regioni italiane che si sono impegnati a realizzare un Vino Libero da concimi inquinanti, Libero da diserbanti, Libero da troppi solfiti, si propone di seguire e diffondere una nuova filosofia imprenditoriale che mira a “svecchiare” il mondo del vino e a liberarlo anche da packaging inquinanti, eccessi della burocrazia italiana, cliché, bugie, abbinamenti, mode effimere ed inutili.

IKEA Food, il ramo d’azienda che si occupa della gestione e dell’approvvigionamento dei Ristoranti, Bar e Botteghe Svedesi, benché presente solo all’interno dei 20 punti vendita IKEA presenti in Italia, è una delle realtà più importanti nel mercato della ristorazione commerciale italiana, che nell’ultimo anno ha contato circa 15.700.000 clienti; ecco perché l’accordo con IKEA rappresenta anche un’ottima opportunità per incrementare la conoscenza e la diffusione del progetto VINO LIBERO, oltre che per stimolare la riflessione sulla necessità di adottare sia in campagna che in cantina, pratiche sempre più attente alla tutela della biodiversità ambientale e del benessere del consumatore.

L’obiettivo di IKEA è quello di servire e vendere prodotti di alta qualità che siano sicuri, controllati, sani e realizzati con attenzione sia verso l’ambiente che verso le persone; VINO LIBERO garantisce attraverso l’applicazione di precisi standard produttivi la rispondenza dei propri vini al codice di condotta IKEAWay, che fissa requisiti minimi a cui i fornitori IKEA si devono adeguare, e che viene periodicamente verificato da esperti interni ed esterni all’azienda. Così come IKEA, anche VINO LIBERO ha un proprio Disciplinare Tecnico di Produzione a cui le aziende aderenti si devono necessariamente adeguare.

Il progetto, in partenza a metà gennaio negli store di Torino, Carugate (MI), Roma e Bari, verrà completato ad inizio febbraio con l’ingresso di VINO LIBERO anche in tutti gli altri 20 negozi IKEA in Italia.

“IKEA Italia sostiene da anni le imprese agricole italiane che producono prodotti alimentari con processi tesi a salvaguardare l’ambiente limitando od eliminando l’utilizzo di concimi chimici e antiparassitari” ha detto Dino Maldera, Country IKEA Food Manager per l’Italia “La collaborazione con VinoLibero va in questa direzione, con l’ambizione di essere anche un progetto divulgativo che sostiene un consumo più sostenibile da parte della maggioranza delle persone di prodotti sani, sicuri, controllati e prodotti nel rispetto dell’ambiente”. Dice Andrea Macchione, CEO di Fontanafredda, azienda capofila del progetto e firmataria dell’accordo: “Siamo orgogliosi ed onorati di aver avuto la possibilità di entrare in contatto con il mondo di IKEA. Noi di VINO LIBERO stiamo cercando di intraprendere nel complicato ambito del vino la stessa strada che IKEA ha già percorso con grandissimo successo nel campo dell’arredamento, rendendo la qualità ed il design alla portata di tutti, al fine di migliorare la vita quotidiana delle persone. Insieme ad IKEA, vorremmo far capire che anche un buon vino, sano e realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente, non necessita di particolari occasioni per essere bevuto”.

VINO LIBERO riunisce in un’Associazione 12 produttori di 8 diverse regioni italiane, dal Piemonte alla Toscana, dalle Marche fino alla Sicilia: Fontanafredda, Casa E. di Mirafiore, Borgogno, Agricola Brandini, San Romano, Monte Rossa, Serafini & Vidotto, Le Vigne di Zamò, Certosa di Belriguardo, Fulvia Tombolini, Masseria San Magno e Calatrasi & MIcciché. L’impegno comune è quello di realizzare innanzitutto un vino libero dai concimi chimici, dai diserbanti, dai troppi solfiti, ma anche da packaging inquinanti, dagli eccessi della burocrazia, dalle mode effimere e inutili.

Una diversa filosofia imprenditoriale, che lascia le parole per concretizzarsi immediatamente nell’osservanza di norme precise e di un vero e proprio Disciplinare Tecnico di Produzione da applicare in vigna ed in cantina, per porre in atto tutte le procedure a tutela della biodiversità dell’agroecosistema e della sostenibilità ambientale. 180 ettari vitati, 350 addetti per un totale potenziale di 1 milioni di bottiglie: questi sono i numeri del progetto “Vino Libero”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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