OCM VINO, FAVA: PASTICCIO MIPAAF-DI GIOIA. CONFERENZA DELLE REGIONI INUTILE, CHIEDERÒ A MARONI DI USCIRE

“Sul decreto Ocm Vino prendiamo atto del pasticcio del Mipaaf, che stabilisce un precedente assolutamente antipatico. L’ennesimo, in verità, che dimostra, se fosse ancora necessario, l’inutilità della Commissione Politiche agricole in Conferenza delle Regioni, ormai totalmente asservita al ministero”.

Ad avanzare l’accusa contro il Mipaaf e il presidente della Cpa, l’assessore pugliese Leonardo di Gioia, è l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che di fronte a una gestione fallimentare dell’Ocm Vino, addirittura concepita in maniera carbonara e prepotente, punta i piedi.

“Con il decreto di fatto viene legittimato un percorso col quale si cancellano le Ocm multiregionali e si eliminano le graduatorie, con criteri a dir poco sommari – entra nel dettaglio Fava -. Nonostante ciò, il presidente della Cpa Di Gioia non ha ritenuto necessario convocare una riunione tecnica velocemente, probabilmente perché aveva paura di un voto contrario delle Regioni. Ad esempio, dalla mia sarebbe arrivato senza dubbi”.

Patto scellerato. Per l’assessore lombardo “questa è l’ennesima dimostrazione del patto scellerato in atto fra Di Gioia e il ministro Martina, che ha ridotto la Commissione a mero scendiletto di quest’ultimo”.

“Il coordinatore Leonardo Di Gioia – prosegue Fava - in cambio della nomina supportata dal ministro stesso in Ismea, violando le regole non scritte che da decenni hanno regolato i rapporti all’interno della Commissione Politiche agricole, vede di ricambiare il favore prestandosi ancora una volta, e non è certo la prima, a mortificare le prerogative regionali e a rendere sempre più inutile la Cpa”.

Non è tutto. “Se poi scoprissimo nelle prossime settimane che il suo ruolo in Ismea servisse a legittimare altresì operazioni di acquisizione di quote di fondi o altro che difficilmente avrebbero trovato il mio consenso, tutto si spiega – aggiunge Fava -. Sono molto curioso, ad esempio, di sapere come il coordinatore Di Gioia intenda il ruolo, guarda caso sempre di Ismea, nella recente vicenda del contestatissimo e poi ritirato emendamento Federconsorzi”.

Questioni aperte. “Ci sono una serie di interrogativi, insomma, dal mio punto di vista di facile soluzione, per altri miei colleghi, evidentemente, più difficili da interpretare. Resta il dato, comunque, del fallimento totale della gestione della Commissione da parte di Di Gioia, che certifica la morte della stessa. Sto pensando di chiedere al presidente Maroni di uscire dalla Conferenza delle Regioni”.

Agea, Ismea e governo. “Su Agea e Ismea – conclude l’assessore lombardo Fava – non possiamo non evidenziare la coincidenza che siano sempre i pugliesi a puntellare la situazione, che in questo momento scuote anche la maggioranza di governo. Il decreto Ocm Vino senza alcun passaggio interlocutorio in Cpa è solo l’ultima di molte questioni gestite in una zona d’ombra deplorevole”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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