OCM VINO, ECCO LE PRIME SENTENZE DEL TAR. RESPINTI DUE RICORSI. IMMINENTI LE ALTRE 11 SENTENZE

Pubblicate le prime attese sentenze del TAR del Lazio (Seconda sezione Ter) che dopo oltre 6 mesi ha rigettato i ricorsi proposti da:

 

  • La società La Marca S.p.A. che ricorreva avverso la “non ammissibilità”, disposta dal comitato di valutazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del programma proposto nel mese di giugno 2016 che a seguito di tale decisione non era mai entrato in nessuna delle 2 graduatori emesse dal Ministero in data 26 luglio 2016 e 14 ottobre 2016.

LA MARCA

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=AU5DTW3DCVDHJZOTEMJBNNPHAY&q=

 

  • Il consorzio con attività esterna Italian Essence che ricorreva avverso l’esclusione proprio programma disposta dal comitato di valutazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del programma proposto nel mese di giugno 2016, nell’ambito della seconda graduatoria del 14 ottobre 2016 ed a seguito delle verifiche pre-contrattuali operate da AGEA sulla verifica dei prescritti requisiti da parte dei soggetti proponenti i programmi di attività promozionale.

CONSORZIO ITALIAN ESSENCE

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=OE6PWJFVFC67PHZUPCGBQLMC4Q&q=

 

Va rilevato che a detta dei giuristi interpellati da AGRICOLAE ogni sentenza del TAR potrebbe avere esiti controversi che non necessariamente potrebbero rendere omogeneo un giudizio (e quindi una sentenza) posto il TAR del Lazio,  nei suoi  pronunciamenti, è chiamato a  valutare sulla base dei contenuti dei ricorsi proposti, delle argomentazioni e motivazioni portate a sostegno e della documentazione probatoria sottoposta alla sua attenzione da parte di ciascun ricorrente per poi decidere sull’illegittimità (o meno) dell’atto amministrativo impugnato.

 

In tale contesto viene fatto osservare che non siamo in presenza di un ricorso collettivo ma di ben 13 ricorsi proposti da altrettanti ricorrenti con motivazioni e considerazioni, ivi contenute che  potrebbero indurre il TAR del Lazio nell’accoglimento di alcuni di essi.

 

A tale riguardo sale l’attesa per gli esiti degli altri ricorsi pendenti, presentati nel mese di dicembre 2016 da diversi ricorrenti che avrebbero argomentato e documentato i propri ricorsi evidenziando come la medesima norma (art. 6, comma 3 del DM 32072/2016), posta a motivo dell’esclusione dei programmi nazionali ed oggetto di ricorse, al contrario sarebbe stata applicata diversamente nel caso dei programmi regionali (ben 70 programmi regionali dichiarati dalle stesse regioni in “presunta sovrapposizione”) in presenza di apposite “dichiarazioni sostitutive di atto notorio” rilasciata ai sensi del DPR 445/2000  dai soggetti regionali in “presunta sovrapposizione.

 

Ormai non resta che attendere per mettere la parola fine (sempreché i ricorsi rigettati non vengano impugnati innanzi al Consiglio di Stato) su una pagina nera che purtroppo ha contraddistinto i rapporti tra gli Uffici di via XX Settembre ed i molteplici operatori del settore coinvolti.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Reload Image

Enter Captcha Here : *

MORE ARTICLES