OMNIBUS, ZULLO (M5S): BENE RISULTATO. ORA POLITICA AGRICOLA PIU’ VICINA AD AZIENDE

“Sono soddisfatto del lavoro svolto dal nostro gruppo e dal fatto che i nostri emendamenti alla proposta originaria, relativamente al Regolamento Omnibus, siano stati recepiti e abbiano ottenuto un voto favorevole” dichiara l’eurodeputato Marco Zullo membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (AGRI). “Il Regolamento Omnibus, che grazie all’impegno del Parlamento sarà operativo già dal 1 gennaio 2018, è una semplificazione e un aggiornamento di alcune norme della riforma della PAC 2013, in vista della prossima programmazione settennale. Siamo soddisfatti che si sia arrivati -grazie anche ai nostri emendamenti -misure concrete di semplificazione e tutela dei nostri agricoltori per una politica agricola davvero più vicina alle esigenze delle aziende” incalza il deputato europeo.

“Veniamo ora ad elencare – evidenzia Zullo - le varie novità di questo regolamento. Innanzitutto si continua a valorizzare il ruolo dei giovani in agricoltura: viene infatti estesa la platea dei beneficiari degli aiuti tenendo conto che anche i giovani che già sono insediati in azienda e non hanno mai ricevuto il premio per il primo insediamento non possono e non devono essere esclusi, portando al 25% in più i titoli per gli under 40 insediatisi dal 2010, con la possibilità di aumentarne il valore da parte degli Stati membri” continua il deputato europeo.

“Inoltre, anche grazie al nostro lavoro, il Parlamento europeo ha rigettato la proposta di eliminare la figura dell’agricoltore attivo ribadendo la necessità della certezza dei beneficiari. Di fatto il testo finale, come chiesto nei nostri emendamenti, difende il principio per il quale possono essere beneficiari degli aiuti esclusivamente chi coltiva la terra e non chi si accaparra appezzamenti a scopi speculativi. A nostro avviso infatti la trasparenza e la corretta destinazione delle risorse è alla base di un patto tra agricoltori e cittadini sostenibile nel tempo” prosegue Zullo.

“In questo regolamento la parola chiave è stata “semplificazione” soprattutto in merito all’applicazione delle misure del “greening”: per esempio si semplificano gli oneri per i coltivatori di riso, riconoscendo al contempo l'importanza della coltura; mentre l'obbligo viene di fatto cancellato per tutti gli agricoltori che coltivano oltre il 75% della superficie a leguminose e foraggere o che lo lasciano a riposo indipendentemente dalla grandezza dell'azienda” continua l’esponente del M5S.

“Inoltre le organizzazioni di produttori e Associazioni di OP potranno al proprio interno derogare alle regole sulla concorrenza che riguardano la produzione, la vendita e la trasformazione dei prodotti agricoli, affinché vi sia maggiore autonomia di gestione” prosegue l’eurodeputato. “Un altro aspetto fondamentale è la gestione dei rischi che per noi rappresenta una grande sfida per il futuro della nostra agricoltura: in mercati sempre più volatili e in un contesto sempre più caratterizzato dai rischi climatici, dare agli agricoltori la possibilità di accedere più agevolmente a strumenti di copertura è indispensabile ed è quello che abbiamo cercato di introdurre con le nostre proposte".

"Abbiamo così ottenuto di rendere più accessibili le tradizionali assicurazioni contro le avversità atmosferiche: la soglia di perdita del raccolto per l'attivazione dell'indennizzo è stata abbassata al 20%, si possono usare indici per il calcolo (non c’è più bisogno di misurare le perdite effettive) ed è stato innalzato da 65% a 70% il contributo pubblico per stipulare la polizza. Si punta dunque ad incentivare uno strumento che dovrebbe garantire il reddito degli agricoltori in caso di calamità naturali che mettono a repentaglio il raccolto”.

“Di grande importanza sono infine -tra l'altro fortemente volute anche dalla nostra delegazione - le novità introdotte alla misura della consulenza aziendale che, pur se inserita negli attuali Programmi di sviluppo rurale, risulta praticamente inapplicata a causa di limiti oggettivi previsti nella regolamentazione di base ”continua il deputato in Parlamento europeo. “Questo regolamento, dunque, avvicina maggiormente la politica agricola alle aziende e agli addetti al settore; questo significa che quando c’è una chiara volontà politica comune –e l’approvazione dei nostri emendamenti va in questo senso- ottimi risultati possono essere conseguiti” conclude Zullo

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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