PAC, COPA COGECA: NO A TAGLI UE, NE DIPENDONO AGRICOLTURA E AMBIENTE

Reagendo ai piani di bilancio post 2020 della Commissione europea pubblicati a Bruxelles oggi, il Copa e la Cogeca hanno espresso profonda delusione in merito ai tagli proposti alla futura politica agricola comune (PAC).

Spiegando perché la spesa agricola nel prossimo bilancio dell'UE non dovrebbe essere ridotta, il Presidente del Copa, il sig. Joachim Rukwied, ha affermato: "Il Copa e la Cogeca sono in disaccordo con qualunque proposta di apportare tagli alla spesa della PAC nel futuro bilancio dell'UE. Il reddito degli agricoltori è già inferiore del 40% rispetto al salario medio negli altri settori dell'economia. Tuttavia, sono loro quelli che producono ogni giorno derrate alimentari di alta qualità e ai quali viene richiesto di fare di più per la sostenibilità e per affrontare il cambiamento climatico. I tagli al bilancio proposti minacciano non soltanto la sopravvivenza degli agricoltori e molte zone rurali dell'UE, ma anche il raggiungimento degli obiettivi ambientali e sociali dell'Unione. Riconosciamo lo sforzo della Commissione per aumentare le risorse dell'UE, al fine di rispondere ai futuri bisogni politici, ma bisogna fare di più per l'Europa e gli agricoltori europei. Inoltre, accogliamo favorevolmente la volontà espressa da molti Stati membri di contribuire di più al futuro dell'Europa."

Il Presidente della Cogeca, il sig. Thomas Magnusson, ha sottolineato: "Considerato l'aumento demografico previsto a livello mondiale e le sfide crescenti cui il settore agricolo è confrontato, questo non è il momento per tagliare i fondi e per mettere a repentaglio i molteplici benefici dell'agricoltura. Nutriamo serie preoccupazioni circa il potenziale impatto commerciale e di bilancio causato dalla Brexit sugli agricoltori europei e le loro cooperative. Noi crediamo che gli agricoltori e le loro famiglie non debbano ritrovarsi a pagare due volte il prezzo della Brexit. L'attuale bilancio costa a ogni cittadino europeo meno di una tazza di caffè al giorno e in cambio garantisce derrate alimentari nutrienti, sicure e di alta qualità a 500 milioni di consumatori, contribuendo alla protezione dell'ambiente, alla crescita e all'occupazione. La spesa agricola rappresenta un ottimo investimento per tutti i cittadini dell'UE e va mantenuta e stabilizzata". In tal senso, l'aumento proposto per la spesa in materia di ricerca e innovazione in agricoltura e nella bioeconomia è più che benvenuto. Gli agricoltori e le cooperative agricole sono pronti a fare la loro parte al riguardo."

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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