Pac, Procaccini (FdI): Bene proroga Pac attuale, quella nuova non convince. Attenzione a derive ambientaliste

“Ci troviamo con un regolamento transitorio che durerà due anni anche se avremmo votato per una estensione di vent’anni perché la nuova pac non ci convince.

C’è il rischio di una deriva ambientalista, puramente ideologica con l’obiettivo di devastare l’attività del comparto agricolo già provato dalla crisi. Si è cercato di condizionare il tipo di coltura, le modalità di erogazione dei sostegni e interveniva in maniera terribilmente invasiva su molti aspetti. Ci siamo resi conto che bisognava difendere la pac da questo assalto” dichiara l’europarlamentare Nicola Procaccini.

Abbiamo votato il testo di compromesso con una maggioranza che ha tenuto fuori i Verdi, una parte di socialisti e della sinistra ed è così passata, ma la Pac non è abbastanza ambientalista per la sinistra.

Per ora parliamo di una proposta, un punto di partenza che richiede almeno un anno di gestazione. C’è poi il problema legato al budget destinato al comparto agricolo poiché è stato diminuito rispetto a quello precedente” prosegue.

“Il regolamento transitorio trasla al 99% la pac attuale, il problema sarà all’entrata della nuova pac. La principale novità è il passaggio ad un sistema che prima era delegato alle regioni ad uno maggiormente centralizzato” sottolinea Procaccini.

“Una battaglia dura è stata condotta sulla percentuale del terreno non coltivabile, che secondo gli ambientalisti sarebbe dovuto essere il 20%, ed è una follia, ma alla fine siamo riusciti a portarla al 5%” conclude.