A PALAZZO CHIGI SI RIAPRE PARTITA SU COMMISSARIO UE AGRICOLTURA PER PORTARE A TERMINE LINEE GUIDA GOVERNO GIALLOROSSOLE INTERVISTE ALLA FILIERA, SCANAVINO, GIANSANTI, VERRASCINA, MERCURI E SERPILLO: FONDAMENTALE

Giuseppe Conte ha accettato l'incarico giallo-rosso, dopo che si è chiuso, per volontà di Matteo Salvini, quello giallo-verde.

Toccherà a lui ora formare la nuova squadra di governo che da quanto si apprende azzererà totalmente quella attuale.

Ma sul tavolo di Palazzo Chigi, da quanto apprende AGRICOLAE, la partita più urgente è quella relativa ai gabinetti europei.

La scadenza per indicare i candidati a commissario Ue scadeva infatti il 26 agosto ma è stato dato qualche giorno di tempo in più data la situazione.

Sempre da quanto si apprende si potrebbe aprire la possibilità per l'Italia di poter designare - e sarà chiesto - il prossimo commissario Ue all'Agricoltura. Colui che avrà in mano la gestione della nuova riforma della Pac.

Si tratta di un incarico tra i più importanti: miliardi di euro l'anno della Politica agricola comune (solo all'Italia sono circa 7) che rappresentano il 40 per cento del budget europeo.

Ma non solo: sarebbe un tassello importante e in perfetta sintesi con le linee guida all'insegna delle quali nasce il governo Movimento Cinque Stelle - Partito Democratico. Ovvero la Green Economy, l'Economia circolare, la sostenibilità ambientale.

Lo stesso Conte, nel suo discorso da dimissionario al Senato, aveva posto l'accento proprio su questi temi. E le risorse della futura Pac potrebbero servire proprio per portare a termine le politiche prospettate da Conte 2.

E, sempre da quanto apprende AGRICOLAE, sembrerebbe che in Europa, in questo preciso momento, siano disposti a 'cedere' su qualche cosa per quanto riguarda l'Italia.

Una congiuntura favorevole che potrebbe portare l'Italia ad accedere a uno dei portafogli europei tra i più importanti.

bilanio 2017"Un fatto estremamente positivo" per il presidente della Cia Dino Scanavino. "L'agricoltura italiana sia per volumi che per qualità è estremamente rappresentantiva dell'agricoltura europea e potrebbe portare alla definizione di Made in Europe. Una politica della qualità a livello europeo - spiega ad AGRICOLAE - importante anche per il confronto all'interno di accordi come il Ceta o il Mercosur". "L'economia sostenibile e la green Economy - prosegue - è ormai una necessità più che una possibilità. Il fatto che il governo giallo rosso nasca con questa filosofia e il fatto che il commissario Ue possa essere un italiano potrebbero costituire una possibilità di trarre vantaggio da una politica europea nel suo insieme".

"A mio avviso l'Italia deve avere l'ambizione di puntare a tre commissari, la Concorrenza (per fare fronte al peso delle grandi lobby che pesano sempre di più sull'attività delle imprese), l'Agricoltura (per garantire uguale competitivita e diritti a tutti i paesi) e il Commercio (nel contesto degli accordi internazionali in via di definizione come il Ceta da approvare e il Mercosur da bocciare)". Così ad AGRICOLAE il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in merito alla possibilità che l'Italia possa avere un commissario Ue all'Agricoltura. "L'Agricoltura è per noi il più importante per tracciare il futuro del settore con regole di convivenza all'interno della comunità Ue in grado di garantire i diritti di tutti. Oggi le prime discrasie avvengono proprio all'interno della stessa famiglia", prosegue. "Il commissario Ue all'Agricoltura sarà chiamato a scrivere una nuova Pac in grado di garantire pari competitiità per tutti gli stati membri. Importante soprattutto per l'Italia che ha molti settori in crisi proprio a causa di mancanza di competitività in Ue e nei mercati globali".

"Come ribadito più volte sarebbe fondamentale per l'importanza che ha il settore per l'economia del nostro paese e per le ricadute favorevoli che questo potrebbe avere sulla green economy", spiega ad AGRICOLAE il presidente Copagri Franco Verrascina. "Avevamo già chiesto al precedente governo un forte intervento per portare a casa un commissario all'Agricoltura", prosegue. "Si tratta di un'occasione da non farsi sfuggire: qui non si parla solo della difesa dei nostri prodotti, ma anche dei paesaggi e del rilancio dell'economia verde nel suo insieme".

"L'Italia sta attendendo da anni un ruolo importante nell'agricoltura a livello europeo e ci aspettiamo che questo avvenga", spiega ad AGRICOLAE Giorgio Mercuri, presidente dell'Alleanza delle cooperative Agroalimentari. "Avere un commissario Ue all'Agricoltura sarebbe un grande risultato per l'Italia dal quale il settore nel suo insieme potrebbe trarre vantaggio a tutti i livelli. Sia dal punto di vista economico, che ambientale che di tutela delle produzioni Made in Italy".

"Una grande opportunità che, paradossalmente in una grave crisi diffusa caratterizzata da focolai di proteste, deve assolutamente essere colta a favore di una politica che guardi al mondo dell'agricoltura e all'ambiente". Così ad AGRICOLAE il presidente dell'Uci Mario Serpillo. "Così che il disimpegno delle risrse possa convertirsi in una necessità che oggi riguarda un intero pianeta. Plaudiamo a una figura che proviene dalla sensibilità di Conte e dalle altre figure che oggi sono impegnate nella formazione del nuovo governo improntato alla Green Economy e all'economia circolare", conclude.

 

 

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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