PESCA, CENTINAIO ALLA CAMERA: BENE ICCAT, GOVERNO NON SI FERMERA PER TUTELARE COMPARTO PREZIOSO PER IL PAESE

tonnoLa conferma dell’aumento delle quote dei tonni si tratta di un esito positivo che non deve essere un punto di arrivo ma di partenza per il rilancio della pesca professionale. Così Lorenzo Viviani, Lega, al ministro delle Politiche agricole al question time della Camera.

“Le determinazioni assunte dall’Iccat non sono state ancora formalmente depositata ufficialmente. Entrando nel dettaglio delle previsioni del documento occorre puntualizzare che l’aumento dell’incremento era già stato raccomandato lo scorso anno dall’Iccat in Marocco”, spiega al question time il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio rispondendo a Viviani, Lega, in aula della Camera. Ma la novità “è una quota aggiuntiva di 90 tonnellate nel 2019 e 100 tonnellate per il 2020”, precisa il ministro. “Si tratta soprattutto delle pratiche di ingrasso e, degne di nota, le novità sulle procedure di sbarco per cui ogni paese può aumentare e di circa il 20 per cento. Questo vuol dire la possibilità per i pescatori di sbarcare le pesca accidentale uscendo così da zone di ombra”. “Ora è responsabilità di questo governo gestire al meglio questa preziosa risorsa”, insiste Centinaio. “Una produzione di qualità che va tutelata sia per i pescatori che per i consumatori. Saremo presenti per adoperarci nell’ambito della politica comunitaria per sempre una maggiore tutela del comparto nazionale della pesca e dell’agroalimentare”, conclude. “Che è parte della nostra tradizione”.

Interrogazione a risposta immediata 28 novembre 2018-On. MOLINARI e altri.

Signor Presidente, Onorevoli Deputati,

le determinazioni assunte dalle Parti Contraenti della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) nel recente meeting di Dubrovnik non sono state ancora definitivamente formalizzate in un’apposita raccomandazione internazionale che auspichiamo possa essere adottata quanto prima.

Fermo restando quanto sopra, ed entrando nel dettaglio delle previsioni contenute nel documento PA2-605C, appena approvato dal richiamato consesso internazionale, occorre puntualizzare alcuni aspetti.

L’incremento del Totale ammissibile di cattura (TAC) è già determinato dalla vigente raccomandazione ICCAT 17-07 approvata lo scorso anno in Marocco. La differenza, all’attualità, risiede nell’attribuzione a ciascuna Parte Contraente di una minima quota aggiuntiva per gli scopi specifici della piccola pesca costiera. Detta quota aggiuntiva, per l’Unione europea, sarà di circa 90 tonnellate per il 2019 e 100 tonnellate per il 2020. Questa aggiunta, seppur piccola è un buon inizio nel riconoscere la piccola pesca costiera.

Inoltre, le operazioni di trasferimento cui si riferisce l’interrogante riguardano più propriamente la cosiddetta pratica del carry over (soprattutto delle aziende di ingrasso) che, a partire dalla prossima annualità, sarà effettuata sotto determinate condizioni di limiti percentuali e con adeguate e necessarie misure di controllo.

Risulta sicuramente degna di nota la maggiore flessibilità, allo sbarco, della percentuale di catture accessorie (by-catch), che ciascuna Parte Contraente (e, quindi, per noi l’Unione europea) può aumentare fino a un massimo del 20%.

Questo potrà agevolare i pescatori, che avendo durante le operazioni di pesca un fisiologico by-catch, cattura accidentale di tonno rosso, potranno sbarcare questa preziosa risorsa, uscire da zone d’ombra  e disporre di una fonte di reddito aggiuntiva in questo periodo di crisi del settore.

L’aumento delle quote – che è significativo di uno stato di benessere dello stock del tonno rosso a livello del Mediterraneo – conferisce a questo Governo la responsabilità di gestirlo al meglio, considerando che la risorsa di cui parliamo è di estrema qualità, una qualità che merita di essere tutelata e valorizzata massimamente, dal momento che costituisce un tesoro sia per i produttori che per i consumatori che ne potranno così usufruire.

Non si esaurisce quindi l’azione di questo Ministero che sarà di nuovo presente in sede internazionale, per lavorare su tali tematiche, tra la fine dell’anno e l’inizio dell’anno prossimo e che si adopererà nell'ambito della Politica Comune della Pesca e dei vigenti obblighi internazionali, per conseguire una sempre maggiore tutela degli interessi nazionali a tutela del comparto produttivo italiano.

La nostra pesca come l’agricoltura, oltre a portare sulle tavole degli italiani ogni giorno prodotti freschi e di qualità, è parte della nostra storia cultura e tradizione.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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