PESCA, LOMBARDIA APPROVA REGOLAMENTO UNICO DEL LAGO DI GARDA

La Regione Lombardia ha approvato il

Protocollo d'Intesa volto a una gestione sostenibile e unitaria

della pesca e alla tutela del patrimonio ittico del lago di

Garda insieme alla Regione Veneto e alla Provincia Autonoma di

Trento.

DOCUMENTO GIÀ CONDIVISO DAI 3 ASSESSORI REGIONALI - Gli

assessori regionali con delega alla Pesca dei tre enti

istituzionali nelle scorse settimane avevano già condiviso i

contenuti del documento.

ASSESSORE: SEMPLIFICARE LE NORME ED AGIRE IN MODO CONGIUTO -

"Un lago, un regolamento" ha dichiarato l'assessore regionale

all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. "Vogliamo

semplificare le norme - ha aggiunto - sburocratizzare il sistema

e agire in maniera congiunta. Solo così possiamo ottenere

risultati. È necessario agire contro la pesca di frodo e contro

l'invasione delle specie aliene invasive come il siluro,

tutelando l'ittiofauna autoctona. Il primo passo concreto sarà

quello di creare di una rete tra gli incubatoi".

IMPEGNO 3 ENTI A GESTIONE UNITARIA E NORMATIVA COMUNE - I tre

enti si impegnano dunque a promuovere una gestione unitaria e

una normativa comune della pesca professionale e sportiva e

della tutela del patrimonio ittico nel lago di Garda. In

particolare gli obiettivi specifici sono di carattere ambientale

per garantire un corretto stato di conservazione degli habitat e

delle specie, sociale per garantire regolamenti coordinati e

attività unitarie di controllo e repressione del bracconaggio ed

economico per garantire il razionale utilizzo delle risorse

pubbliche dedicate.

A BREVE ISTITUZIONE DI UN TAVOLO DI COORDINAMENTO - "Ringrazio i

colleghi di Veneto e Trento - ha concluso l'assessore - per la

sensibilità dimostrata anche su questo tema. Stiamo istituendo

un tavolo di coordinamento con il compito di elaborare e

aggiornare il Programma delle azioni in materia di pesca, la

regolamentazione dell'accesso della pesca professionale su tutto

il lago di Garda, le operazioni di vigilanza e controllo, la

promozione delle attività di turismo e il contenimento delle

specie alloctone invasive per tutelare e incrementare

l'ittiofauna autoctona".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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