PESCA: MANZATO, SU FAVIGNANA FALSITA’, E ATTACCO STRUMENTALE

“Sul tema delle tonnare, si sta facendo un gran parlare, evidentemente strumentale, senza conoscere (o volere conoscere) davvero come stanno le cose.

Chi ha attaccato il mio provvedimento ha detto che a Favignana erano state assegnate (o promesse?) più di 40 tonnellate della quota spettante per quest’anno al settore delle tonnare fisse. Questo è semplicemente falso. Quella cifra è inventata: dove l’hanno letta? Chi Se qualcuno gliel’ha garantita questo qualcuno ha commesso un abuso, e cercherò di capire quale sia la fonte.

La situazione prima del decreto che ho firmato era tale che Favignana sarebbe uscita da questa stagione di pesca con 0 o al massimo 2 tonnellate di tonno, quelle che fino ad oggi è riuscita a pescare (sulla base dei dati ufficiali al 31/5).

Infatti, era vigente un sistema per cui la quota era indivisa tra tutti: chi riusciva ad accaparrarsene di più in meno tempo la esauriva a danno degli impianti meno efficienti o fortunati rispetto ai movimenti dei branchi di tonno. Come appunto quello di Favignana, evidentemente”, è quanto dichiara il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, on. Franco Manzato. “Questa è la ragione per la quale ho deciso di ripartire le quote, per difendere le tonnare “nuove” e meno strutturate per pescare: Favignana appunto e Cala Vinagra. Addirittura, ho ritenuto, facendo prevalere una ragione di equità, di ripartire la quota aggiuntiva a cui tutte e cinque le tonnare italiane avevano diritto (29 tonnellate) in base al decreto Mezzogiorno per 2 anziché per 5: tra Favignana, in Sicilia, e Cala Vinagra, in Sardegna. In tal modo, ho inteso consentire ai due nuovi impianti di avere una base di partenza per potersi sviluppare, pur non disponendo di un dato storico di catture come le altre tre. In numeri: anziché 5 tonnellate, ho assegnato loro 14 tonnellate e mezzo, negando la quota di crescita (a cui pure avevano diritto) alle altre tre tonnare sarde.

Cosa sarebbe successo, ad oggi, senza il mio decreto di assegnazione delle quote? Favignana, con la quota indivisa, avrebbe avute le sole 2 tonnellate che ad oggi ha pescato!

Invece, per quest’anno avrà la garanzia delle 14 tonnellate, a cui potrà aggiungere i trasferimenti da altre strutture o da altri sistemi di pesca: una facoltà che sempre il mio decreto prevede, per consentire alle imprese di avere un sistema più elastico ed adeguato a principi di libero scambio.

L’impianto di Favignana, a parte la struttura turistica, ha una capacità produttiva fortemente influenzata dalla sua collocazione geografica che, rispetto ad altri impianti, richiede più tempo affinché le gabbie si possano riempire; tempo che, con un meccanismo perverso di “pesca olimpica” non avrebbe sicuramente avuto. I dati di fatto contano più delle parole!

Credo che, a valle di una dovuta riflessione e mettendo da parte le inutili strumentalizzazioni politiche, chi oggi attacca e protesta su alcune testate dovrà rendersi conto dell’importante azione regolatrice fatta per la prima volta dal nostro Ministero”, conclude il sottosegretario Manzato.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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