PUGLIA, VERTICE CENTINAIO-VALLARDI-GALLINELLA: MARTEDÌ PROPOSTA SU GELATE E XYLELLA. COPAGRI: DIAMO TEMPO. GILET ARANCIONI: CON NOI 15 REGIONI

Il ministro delle Politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio ha incontrato ieri il presidente della commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella e il presidente della commissione Agricoltura del Senato Gianpaolo Vallardi per trovare la quadra sull'emergenza dell'agricoltura pugliese. "Martedì proposta per risolvere i problemi delle gelate e della Xylella", scrive il titolare del dicastero su Twitter.

GLI OLIVICOLTORI DI 15 REGIONI SOSTENGONO I GILET ARANCIONI PUGLIESI

Le istanze dei gilet arancioni varcano i confini della Puglia e approdano in 15 regioni d’Italia.

I Presidenti delle 57 organizzazioni di produttori aderenti a Italia Olivicola hanno deliberato all’unanimità, nel corso dell’assemblea della più importante organizzazione della produzione olivicola italiana, la totale condivisione della piattaforma di richieste avanzata dagli olivicoltori pugliesi.

Temi come la xylella, le frodi in commercio, la necessità di aumentare la produzione olivicola, infatti, devono essere posti al centro dell’agenda politica nazionale ed è necessaria la massima sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale.

Per questa ragione, a partire già dalla prossima settimana, saranno organizzati diversi incontri in ogni Regione per affrontare tutte le questioni in campo, a partire dalla xylella che preoccupa non poco gli olivicoltori italiani.

I rappresentanti delle 57 organizzazioni di produttori hanno garantito la partecipazione a qualsiasi iniziativa dei gilet arancioni, a partire dalla manifestazione di Roma del 14 febbraio, per portare finalmente alla ribalta il grande tema del rilancio dell’olivicoltura italiana.

COPAGRI: AGRICOLTORI PUGLIESI DIMOSTRANO CON I FATTI DI AVERE ANCORA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI

Nonostante le numerose ed eccezionali difficoltà che affliggono l’agricoltura pugliese, stretta nella morsa della Xylella, del maltempo e delle gelate, che hanno messo in ginocchio un comparto di fondamentale importanza per l’economia regionale e nazionale, come quello dell’olivicoltura, i produttori dimostrano ancora una volta di continuare ad avere fiducia nelle istituzioni; prima di annunciare un nuovo stato di agitazione, infatti, gli agricoltori pugliesi hanno atteso quasi un mese, in modo da dare tempo agli annunci fatti di trasformarsi in realtà, e hanno ora concesso altro tempo alle istituzioni nella speranza che qualcosa possa contribuire a far cambiare la grande situazione di disagio che stanno vivendo ormai da anni”. Così il presidente della Copagri Franco Verrascina all’indomani dell’annuncio della nuova protesta degli agricoltori pugliesi.

“Voglio ribadire per l’ennesima volta che stiamo parlando di un settore che in Puglia conta oltre 350mila imprese e rappresenta il 13,59% del totale delle aziende agricole italiane, per un valore della produzione che si aggira intorno ai 4 miliardi di euro l’anno e dà un notevole contributo al Pil e all’economia del Paese”, prosegue il presidente della Copagri.

“La produzione olivicola pugliese, in particolare, che da sola rappresenta circa la metà di quella nazionale, è stata quasi azzerata, colpita come certificano gli ultimi dati dell’Ismea da una flessione stimabile attorno al 65%”, evidenzia Verrascina, ad avviso del quale “è necessario intervenire per risolvere la situazione, anche alla luce del preoccupante quadro economico delineato dall’Istat, che rende palese l’esigenza di un intervento per rilanciare gli investimenti e salvare le aziende agricole”.

“È quello che tutti gli agricoltori si aspettano e che anche noi ci aspettiamo. I produttori hanno bisogno di scelte chiare e concrete che gli consentano di proseguire con la loro attività e che vadano nella direzione di risollevare il primario”, conclude il presidente della Copagri.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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