QUOTE LATTE, COPAGRI: ABBIAMO PAGATO IN IMPORTAZIONE OLTRE 120 MLD DI EURO IN 25 ANNI. ENNESIMA INACCETTABILE FORZATURA COMMISSIONE UE

 "Premesso che, quanto ricostruito dalla Commissione Europea, secondo il nostro parere, non rispecchia il reale quadro di responsabilità, a nostro avviso si rende dovuta un'attività di tale Commissione volta ad accertare le numerose e palesi responsabilità amministrative emerse a carico dei Governi e di quanti, negli anni, si sono susseguiti nel prendere decisioni, soprattutto nei confronti della Comunità Europea (accordo Ecofin del 2003), che imposero una responsabilità diretta dello Stato al pagamento del prelievo. Responsabilità che non poteva essere presa, in quanto gli unici a dover versare il prelievo sarebbero stati, nel caso gli stessi prelievi fossero provati, i produttori, mentre lo Stato non poteva anticipare somme in quanto le stesse erano oggetto di numerosi provvedimenti giurisdizionali che ne sospendevano l'esigibilità”. Questo il commento di Roberto Cavaliere, Presidente di Copagri Lombardia, nonché responsabile nazionale del settore latte. “La Commissione Europea dovrebbe accertare non il versamento di prelievi dei produttori, ancora da provare, ma le responsabilità di chi doveva applicare un sistema che, se ben gestito, non avrebbe prodotto alcun prelievo né a carico dei produttori e né, di conseguenza, a carico dello Stato. Il tutto è confermato dall'impossibilità, ancora oggi, di appurare il reale potenziale produttivo nel nostro Paese, a causa dell'incerta anagrafe bovina. Non va infine dimenticata l'applicazione di norme nazionali in contrasto con quelle comunitarie, sui criteri di compensazione, che hanno esonerato molte categorie di produttori dal pagamento del prelievo, a svantaggio di altre categorie a cui è stato assoggettato il doppio dell'eventuale dovuto. Il sistema quote latte è costato al nostro Paese più di 120 miliardi di euro di prodotti lattiero - caseari importati, essendo stata l’Italia obbligata con le quote a produrre solo il 50% del fabbisogno, con la chiusura dell’80% delle stalle negli ultimi vent’anni. Il messaggio che rivolgiamo all’Europa e al Governo è orientato a trovare soluzioni per dare reddito alle imprese nel futuro, per non continuare a subire le conseguenze del passato”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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