QUOTE LATTE, CORTE CONTI: NESSUN PRELIEVO SUPPLEMENTARE NEL 2011RESTA ANNOSO PROBLEMA RECUPERO MULTE

latte 21Con riferimento alla politica agricola comune – si legge nella relazione della Sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei Conti - la relazione registra un ulteriore miglioramento, nel corso del 2011, della situazione dei rimborsi comunitari all’Italia. Parimenti confortante appare l’assenza di prelievi supplementari nel settore lattiero-caseario, non essendo stata superata la quota di produzione assegnata all’Italia. Resta peraltro tuttora irrisolto l’annoso problema del recupero presso i produttori delle somme già versate dallo Stato all’Unione europea; problema, questo, la cui soluzione potrà trovare impulso dalla definizione dei compiti al riguardo assegnati all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura/AGEA nonché ad Equitalia.

Infine, in tema di irregolarità e di frodi a danno del bilancio comunitario, la relazione sottolinea che, nell’anno 2011, si è registrato un rilevante incremento complessivo degli importi da recuperare ( 382,6 milioni, di cui il 94,4% ascrivibili ai Fondi strutturali ed il 5,6% ai Fondi agricoli). I programmi maggiormente interessati da irregolarità e da frodi sono quelli regionali, le cui somme incidono per il 94,7% sugli importi complessivi. Fra di essi, il 92,9% riguarda le Regioni meridionali ( Sicilia con 153,5 milioni di euro; Calabria con 91,5 milioni di euro; Puglia con 76,2 milioni di euro; Campania co 14,3 milioni di euro). Ma non sono esenti da tale fenomeno anche altre Regioni (Liguria con 9,8 milioni di euro; Lazio con 4,2 milioni di euro; Piemonte con 2,4 milioni di euro; altre Regioni con importi al di sotto del milione di euro).

Il fenomeno delle irregolarità e delle frodi desta allarme, anche in considerazione del fatto che, tra i sistemi utilizzati, è frequente la mancata realizzazione delle attività finanziate, soprattutto nel settore dei contributi pubblici. Tale condotta, oltre ad essere strumentale all'illecita distrazione dei fondi concessi, danneggia le finalità specifiche dei contributi, che attengono alla riqualificazione professionale dei lavoratori ed allo sviluppo delle attività imprenditoriali, e vanifica l’obiettivo di incentivare la crescita nei settori e nelle aree interessate.

red/alm

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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