RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA, NUMERO DENOMINAZIONI CRESCIUTO DEL 40% E DEL 70% IN VALORE MARTINA: NON C'E ALTERNATIVA A MERCATI APERTI CON REGOLE GIUSTE

martinaUn settore, quello delle DOP e IGP in Italia che nel 2016  - anno di riferimento per il Rapporto Ismea-Qualivita - che  vale circa 15 miliardi di euro e che pesa sul totale dell’industria agroalimentare per l’11% mentre per quanto riguarda l’export il valore è cresciuto negli ultimi anni fino a raggiungere gli 8,4 miliardi di euro. Mantenendo l’Italia nel contesto internazionale, è interessante osservare come nel quadro delleDOP, IGP ed STG essa detenga il primato mondiale con 818 Denominazioni dei comparti Food & Wine su 3.005 totali nel mondo. Le regioni che impattano maggiormente per numero di Denominazioni e valore sono per il Food l’Emilia Romagna con 43 DOP e IGP – tra cui rientra altresì l’Aceto Balsamico di Modena IGP - per un valore di 2.751 milioni di euro e la Lombardia, che segue con 34 prodotti a Denominazione, mentre per il Wine guida la classifica il Piemonte con 59 Denominazioni seguito dalla Toscana con 58.

Nel Rapporto di quest’anno tuttavia è interessante osservare il confronto dell’ultimo decennio, in cui il numero delle Denominazioni è cresciuto del 40% in termini assoluti e del 70% in valore. Vola l’export anche in questo caso, con un incremento del 143% su base decennale

"Abbiamo fatto un buon lavoro ma ciò non esaurisce le sfide che abbiamo davanti" -così il ministro Maurizio Martina nel corso della presentazione del rapporto ISMEA Qualivita. "C'è stata una capacità di squadra collettiva, da parte i pubblico e privato con consorzi e aziende. È stato fatto un percorso di lavoro comune che ha sviluppato il settore, un salto di qualità strutturale costruito lavorando su dop e IGP. Abbiamo puntato non su un modello di conservazione e tutela statico per le DOP IGP, ma abbiamo invece sviluppato, raccogliendo la sfida di far crescere le imprese.
È stato fatto un lavoro che ha aperto spazi di protagonismo nuovo, ha aggiunto Martina. È un lavoro da proseguire però, non si può interrompere perché ne va dell'intero sistema Italia. Ci sono ancora molte cose da fare, non si può smarrire la centralità di queso lavoro".


"È poi importante sottolineare il fatto - prosegue il ministro - che i mercati cambiano velocemente e servono strumenti stabili per comprendere questi cambiamenti, perciò occorre continuare a lavorare su formazione e digitale. È proprio sul digitale abbiamo creato un'esperienza straordinaria, arrivando ad essere anche un punto di riferimento oltre confine per quanto riguarda la qualità dei controlli. Bisogna lavorare sulla frontiera dei controlli se voliamo aumentare ancora di più la nostra competitività".
Vi è poi la necessità, ha dichiarato Martina, di costruire mercati aperti con regole giuste, senza ripiegare verso mercati chiusi che hanno norme sregolate. Non c'è alternativa ai mercati aperti con regole giuste, perché virare verso mercati nazionalistici, come vorrebbe qualcuno, causerebbe solo danni alle piccole realtà e ai territori, e non certo alle grandi imprese. Si tratta di una partita delicatissima, ha concluso il ministro, ma seppure vine ancora molto da fare, abbiamo dimostrato una grande capacità di reazione alla crisi.

RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA, BIANCHI, MIPAAF: METTIAMO AL CENTRO L’IMPRESA

Se il mondo DOP IGP è solamente un elemento di testimonianza tradizionale, ma senza essere un elemento di sviluppo per quel territorio, allora non è utile. Il lavoro fatto dal Mipaaf invece è stato quello di mettere al centro l'impresa, per valorizzare sui mercati quei prodotti DOP IGP. Queste le parole di Luca Bianchi, capo dipartimento Mipaaf, intervenuto nel corso della presentazione del rapporto ISMEA Qualivita 2017.
È stato fondamentale assicurare valore aggiunto alle imprese ed abbiamo lavorato come ministero su questa impostazione.

Si tratta di un modello di organizzazione economica vincente quella delle DOP IGP, perché si costruiscono sistemi economici costituiti da tante piccole realtà messe insieme sotto un brand ed è una valorizzazione importante.
Abbiamo fatto cose utili e importanti, ha dichiarato Bianchi, si pensi alla prima campagna promozionale per valorizzare il DOP IGP con le attività di comunicazione annesse, si pensi al tavolo con la grande distribuzione fatta per far comunicare insieme distribuzione e consorzi. Si pensi al piano del Made in italy per valorizzare il DOP IGP e agli accordi con i grandi player e i soggetti del food mondiale.
Abbiamo tanti prodotti di qualità ma il consorzio è ciò che fa la differenza, regole e controlli vuol dire andare sui mercati con forza e capacità, e ciò vuol dire anche consorzi che funzionano bene.
Il DOP IGP, ha concluso Bianchi, è un soggetto economico fondamentale di un agroalimentare che cresce sui mercati nazionali e internazionali e che fa da traino per l'intero settore del Made in italy.

RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA, BORRIELLO: UE DEVE CAPIRE IMPORTANZA PRODUZIONI

Nel corso della presentazione del rapporto 2017 ISMEA Qualivita ha preso parola Raffaele Borriello, direttore generale ISMEA.

Ci troviamo oggi alla 15 edizione del rapporto sulle IG e si tratta di un documento che merita per i contenuti, i dati e la capacità di analisi. È un settore che sta dando da anni risultati importanti e positivi, sia a livello nazionale che internazionale e possiamo dire con soddisfazione che siamo un importante motore dell'export italiano.

A prova di ciò abbiamo il primato mondiale a livello numerico, con 818 indicazioni geografiche registrate.

Il modello italiano si sta estendendo in tutta Europa, ha proseguito Borriello, e l'Europa deve capire l'importanza di queste produzioni, solo così noi, come paese, possiamo proteggere le nostre eccellenze.

I dati come detto sono estremante positivi, basti pensare al +6,2% sul valore delle produzioni dop igp rispetto al 2015, raggiungendo un valore totale di 14,8 mld di euro (e 8,4 miliardi di valore all'export).

Si tratta di una tendenza in costante crescita negli ultimi 10 anni, vediamo così che sul dop IGP abbiamo un +143% di export e un +70% in valore.

I dati testimoniano poi che a livello regionale il nord del paese fa la parte del leone, con Parma leader nel food e Verona nel comparto Wine.

Si tratta di un settore che non ha risentito della crisi, ma che al contrario è in costante crescita, ha dichiarato Borriello, come indicato dalle domande in crescita da parte della nuova borghesia e dei buoi ricchi. Ma vi è anche incertezza sui mercati esteri. Si pensi all'America, il cui mercato protezionistico voluto da Trump dà preoccupazioni, oppure alla brexit per la quale dobbiamo ancora capire l'impatto che avrà sui mercati, ma si pensi anche alla Cina e all'India che usano accordi bilaterali invece che multilaterali. Sono problemi, ha concluso il direttore generale di ISMEA, che non possiamo risolvere da soli, ma che dobbiamo affrontare con l'aiuto dell'Europa.

RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA, MAZZETTI: DATI TESTIMONIANO SUCCESSO SETTORE

Ci troviamo oggi ad un appuntamento importante che testimonia il vivace interesse per il settore. Si tratta di un documento unico che fornisce un quadro preciso del settore e che nasce 15 anni fa dalla collaborazione tra ISMEA e Qualivita -queste le parole di Cesare Mazzetti, presidente fondazione Qualivita, nel corso della presentazione del rapporto 2017 ISMEA-Qualivita.

I dati testimoniano un successo è un generale stato di salute del settore, specialmente per quanto riguarda le grandi realtà. Si tratta di un sistema complesso che funziona molto bene, basato su qualità e controlli. Siamo un sistema unico nel mondo che porta il Made in italy in giro per il mondo perché siamo in grado di dare valore ai territori e all'intera filiera.

Adesso, ha concluso Mazzetti, il sistema italiano avrà anche un riconoscimento culturale, che sarà dato dalla collaborazione con l'enciclopedia Treccani, con la quale nascerà una collaborazione che testimonierà il valore culturale delle IG.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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