RAPPORTO ITALIA EURISPES, IMMIGRATI. CORRUZIONE, POLITICI INCOMPETENTI, MAFIA E SMOG I PRINCIPALI INCUBI

Solo il 28,9% dei cittadini sa che l’incidenza di stranieri sulla popolazione è all’8%; il 31,2% valuta correttamente la presenza di immigrati di religione islamica che è del 3%.
Ai cittadini è stato chiesto di valutare una serie di fenomeni messi particolarmente in risalto dal circuito mediatico, con l’obiettivo di sondare le opinioni diffuse e metterle a confronto con i numeri reali.
Solo il 28,9% indica correttamente l’incidenza di stranieri sulla popolazione all’8%. Più della metà del campione, al contrario, sovrastima la presenza di immigrati nel nostro Paese: per il 35% si tratterebbe del 16%, per ben il 25,4% addirittura del 24% (un residente su quattro in Italia sarebbe non italiano).


Meno di un terzo (31,2%) valuta correttamente la presenza di immigrati di religione islamica in Italia che è del 3%, in tutti gli altri casi (68,7%) viene sovrastimata. Gli italiani che stimano con esattezza la presenza africana in Italia (a circa l’1,7% della popolazione) sono soltanto il 15,4% del totale.
Il 27,4% dei cittadini individua come principale regione d’origine l’Africa del Nord, da dove in realtà proviene solo il 12,9% degli stranieri arrivati in Italia.
Ius soli: solo il 17,7% conosce i contenuti della proposta.
Solo il 17,7% degli italiani associa il provvedimento dello ius soli proposto nel nostro Paese, non solo alla nascita, ma anche alla frequentazione della scuola italiana. La netta maggioranza (56,9%) ritiene che con la nuova proposta di legge sia sufficiente nascere sul suolo italiano, come accade negli Stati Uniti.

Corruzione (87,7%), politici incompetenti (86,2%), organizzazioni mafiose (85,6%), inquinamento dell’aria (81,1%), attentati (78%) e crisi dell’acqua (74,1%) sono le questioni che i cittadini avvertono come vere e proprie minacce. Un terzo degli italiani (33,6%) guarda con sospetto le persone dai tratti medio-orientali. Il 56,2% userebbe un’arma contro estranei in casa di notte. Il 32% conosce qualcuno che ha subito stalking. Nonostante la forte paura di subire attentati anche nel nostro Paese, la maggioranza dei cittadini (72,9%) afferma di avere mantenuto le stesse abitudini quotidiane di sempre. D’altra parte, un terzo degli italiani (33,6%) ammette di guardare con maggior sospetto le persone dai tratti medio-orientali e il 29,2% cerca di viaggiare meno.
Se avessero un’arma e si sentissero minacciati dall’intrusione di estranei in casa di notte, la maggior parte degli italiani la utilizzerebbero per difendersi (56,2%: il 38,5% probabilmente, il 17,7% sicuramente).


Il tema della violenza sulle donne al centro della cronaca nera ha indotto i cittadini a ritenere che i casi negli ultimi due anni siano aumentati (75,5%). Un’idea fortemente condivisa dalle donne (81,2%) più che dagli uomini (69,9%).
Circa una persona su 10 ammette di aver subito stalking (11,9%), confermando il trend registrati negli ultimi sei anni. Il fenomeno investe principalmente le donne (12,6%) nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni (20,8%).
La matrice amorosa delle relazioni è quella che più spesso porta il risentimento a trasformarsi in ossessione, lasciando spazio ad un amore malato che può giungere fino a situazioni estreme. Nel 27,5% dei casi lo stalker è l’ex partner, nel 21,4% un conoscente, nel 15,3% un collega e nel 11,5% dei casi di un parente. Il tasso di conoscenza indiretta del fenomeno ne descrive un’ampiezza diversa: nel 32% dei casi si è a conoscenza di qualcuno, tra familiari, amici, colleghi e conoscenti, che è stato stalkerizzato.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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