RAPPORTO ITALIA EURISPES, SOLO 1 ITALIANO SU 5 SI FIDA DEL GOVERNO

Fiducia nelle Istituzioni: una lenta risalita. I giudizi positivi continuano a convergere su Forze di polizia, Difesa e Intelligence, Volontariato e Protezione civile.
Dalla rilevazione Eurispes sul livello di fiducia nelle Istituzioni nel loro complesso emerge, rispetto allo scorso anno, un incremento dei cittadini che esprimono un aumento di fiducia dal 7,7% del 2017 all’attuale 13% (erano solo il 2,4% nel 2015). Allo stesso tempo, diminuiscono coloro che indicano una fiducia in calo: dal 42,8% al 34,4%. Il Governo ha ottenuto gradimento presso un italiano su cinque (21,5%). I consensi nei confronti del Parlamento arrivano al 22,3%, gli sfiduciati sono il 20% in meno rispetto al 2013. Cresce anche la fiducia nella Magistratura (+5,8), ma il tasso dei consensi non supera il 40%.
Il sentimento di affezione nei confronti nel Presidente della Repubblica, Mattarella, non ha subìto variazioni (44,5%, era il 44,1% nel 2017).
Se letta attraversi i risultati in serie storica (2004-2018), l’indagine di quest’anno segnala una interessante complessiva crescita del clima di fiducia nelle Istituzioni. I dati mostrano una inversione di tendenza in senso positivo che interessa tutte le Istituzioni, ma la fiducia continua a concentrarsi con maggiore intensità sulle Forze di Polizia, sulle Forze Armate e sui Servizi di Intelligence o su alcune delle altre Istituzioni prese in considerazione come il Volontariato e la Protezione civile.


L’Arma dei Carabinieri raccoglie il 69,4% dei consensi nel 2018 (+10,8% rispetto al 2017), la Polizia di Stato il 66,7% (rispetto al 61,1% del 2017), la Guardia di Finanza il 68,5% (+8,6%). Aumenta anche il dato della Polizia penitenziaria (66,3; +15,4% di fiduciosi). Da questa edizione del Rapporto Italia entra a far parte della rilevazione il Corpo dei Vigili del Fuoco, che conquista subito una posizione altissima nella graduatoria della fiducia (86,6%). L’Esercito Italiano passa dal 59,6% delle indicazioni di fiducia nel2017 al 70,4% nel 2018, in maniera simile in termini di crescita si assestano i valori dell’Aereonautica (dal 61,4% del 2017 al 72,9% del 2018) e della Marina Militare (dal 62,1% al 72,1%). L’Intelligence raccoglie nel 2018 il 65,4% dei consensi. Tra le altre Istituzioni, aumenta la fiducia per le associazioni degli imprenditori (dal 29,4% del 2017 al 41,1% del 2018), le confessioni religiose diverse da quella cattolica (dal 19,1% al 28%), la Pubblica amministrazione (dal 23% al 32,3%), i sindacati (dal 28,6% al 40,2%), il Sistema sanitario (dal 52,9% al 61,2%), i partiti (dalll’11,9% al 21,6%) e, in misura meno marcata, le associazioni di consumatori (+0,5%), la Chiesa cattolica (+2,4%), la Scuola (+2,6%); l’Università si attesta al 69,8%. Rimangono su valori molto elevati di consenso la Protezione civile (76,3%) e le Associazioni di volontariato (64,9%).

Il governo e le aspettative (disattese) dei cittadini. Male il versante economico, occupazionale, di sostegno alle famiglie e l’immigrazione. Più positivo il giudizio su contrasto a criminalità e terrorismo, sull’immagine dell’Italia all’estero anche attraverso il sostegno al Made in Italy.


In pochi si dicono convinti che il Governo sia riuscito a mettere mano ai conti pubblici, risanandoli (18,7%, contro l’81,3%). Tra le attese non corrisposte, rilanciare i consumi e gestire la crisi immigrazione (per entrambe le voci il 24% circa dei giudizi positivi) la lotta alla disoccupazione (80% contro il 20%), offrire prospettive ai giovani (80% vs 20%), maggiori diritti per i cittadini (76,3% contro il 23,7%), garantire la coesione sociale e sostenere la natalità (77,2% vs 22,8% in entrambi i casi), la diminuzione della pressione fiscale (80,6% vs 19,4%) e portare a termine una buona riforma elettorale (79,5% vs 25,5%).


Più positivo invece il giudizio sulla capacità di contrasto alle minacce del terrorismo internazionale: il 50% dei cittadini è convinto che il Governo sia riuscito a tutelare l’Italia. Per il 37,2% il Governo è stato in grado di contrastare la microcriminalità; molto meglio il dato sul contrasto alla criminalità organizzata (44,1%). Il Governo ha avuto per molti il merito di tenere alta l’immagine dell’Italia all’estero (41,7%) e parallelamente sostenere il Made in Italy nel mondo (45,2%). La politica dei Bonus, quello consumi giudicato meno positivamente (55% vs 45%).
Sia il Bonus cultura sia il Bonus mamme hanno riscontrato apprezzamento da parte della maggioranza dei cittadini:
rispettivamente il 59% e il 60,3% si dicono convinti che questi provvedimenti abbiano avuto un impatto economico positivo.
Solo il Bonus consumi ha un giudizio a maggioranza negativo (55% vs 45%).

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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