REBUS VIABILITÀ, CONFAGRICOLTURA E. ROMAGNA: INTEGRARE RETE LOGISTICA

L’incubo della viabilità piomba sul comparto

agrifood. L’appello è di Confagricoltura Emilia Romagna, nei giorni in cui

il territorio mostra tutta la sua fragilità, mettendo a rischio la logistica

e la tenuta dell’intero sistema economico. «Occorre integrare la rete

logistica regionale connettendo al meglio i sistemi di trasporto via terra,

stradale e ferroviario, con il porto di Ravenna, che è destinato ad avere –

spiega la presidente Eugenia Bergamaschi - un ruolo sempre più centrale

nello sviluppo competitivo sostenibile dell’agroalimentare

emiliano-romagnolo. In questo modo si andrebbe ad alleggerire anche il

traffico merci sui porti di Genova e Savona».

L’Italia sconta 40 anni di ritardi e inefficienze: il cluster portuale del

Paese genera all’incirca il 2,6% del PIL nazionale mentre il solo terminale

di Rotterdam dà vita al 2,1% del PIL dei Paesi Bassi. «Basterebbe ricordare

– sottolinea la presidente degli imprenditori agricoli - il significato

delle Repubbliche Marinare per la storia dell’economia, eppure oggi gli

agrumi di Sicilia o Calabria arrivano sin qui su camion e non su nave».

Dunque, pieno sostegno di Confagricoltura Emilia Romagna al progetto della

Regione che, in sei anni, si prefigge il potenziamento dell’hub portuale di

Ravenna, creando le condizioni per movimentare 500.000 container e

consentire l’accesso a imbarcazioni di dimensioni superiori. «Un piano che

deve essere implementato e integrato; che garantisca - continua Bergamaschi

- un efficiente trasporto combinato e la riduzione delle emissioni di CO2».

Il porto della città romagnola è terzo nella classifica che include i 43

porti censiti da ISTAT e rappresenta il 6% del movimento merci portuale

italiano. Lo precedono Trieste e Genova; lo inseguono Livorno e Gioia Tauro.

Il suo traffico marittimo è in crescita: + 0,6% di tonnellate movimentate

nel periodo 2017-2018.

«L’Emilia-Romagna, che esprime oltre il 15 % dell’export agroalimentare del

Paese ed è leader per prodotti Dop e Igp, ha bisogno di un sistema mare che

funzioni per non perdere terreno nei confronti dei competitor stranieri»

conclude la presidente di Confagricoltura regionale.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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