REGIONE VENETO CREA FONDO PER IMPRESE AGRICOLE ASSIEME AL FEI. PAN: 93 MLN DI EURO PER PERMETTERE AD AZIENDE DI INVESTIRE. VIDEOINTERVISTA

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“Tutto questo è nato nel corso di alcuni incontri che personalmente ho fatto a Bruxelles con la Dg Agri della Commissione Europea. Mi sono chiesto come mai le imprese agricole non potessero accedere facilmente ai crediti bancari rispetto ad altri settori economici.

Con i responsabili del Fondo investimenti abbiamo trovato degli strumenti che potevano essere sfruttati anche per il settore Primario”. Così ad AGRICOLAE l’assessore all’Agricoltura della regione Veneto Giuseppe Pan in merito alla nascita del fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese agricole e agroalimentari, la piattaforma AGRI ITALY PLATFORM creata dall’accordo tra Regione Veneto e il Fondo Europeo per gli Investimenti.

Si tratta della prima operazione finanziaria di questo tipo in Veneto per le imprese agricole, a supporto di investimenti e riqualificazioni. Impegnerà 15 mln del Programma di sviluppo rurale (cofinanziati tra Ue, Stato e Regione) creando garanzie per finanziamenti fino a 93 milioni di euro

“Abbiamo deciso – prosegue Pan – di mettere 15 milioni di euro nel Psr per creare assieme al Fondo europeo di investimenti un fondo di 93 milioni di euro. Questo significa che se un impresa si reca in una delle banche selezionate per chiedere un prestito la regione Veneto garantisce per loro fino al 50 per cento dell’investimento. Così le imprese possono avere un accesso al credito semplificato e agevolato e che garantisce l’impresa sana e produttiva del territorio che possono avere liquidità necessaria per proseguire la loro attività”, conclude l’assessore.

Per saperne di più:

AGRICOLTURA NUOVO STRUMENTO PER GARANTIRE ACCESSO AL CREDITO ALLE PMI. ASSESSORE PAN, VENETO PRIMA REGIONE IN ITALIA A REALIZZARE PIATTAFORMA DI GARANZIA PUBBLICA

Regione Veneto e Fondo Europeo per gli Investimenti offrono al mondo delle piccole e medie imprese agricole la prima piattaforma di garanzia pubblica degli investimenti: il nome tecnico è Agri Italy Platform, il meccanismo è quello della garanzia di portafoglio.  Si tratta di una operazione di ingegneria finanziaria che coinvolge 8 regioni e ‘fa scuola in Europa’, evidenzia il direttore di FEI Marco Marrone. Il Veneto ha il primato di essere la prima regione ad averla progettata e resa operativa.

Utilizzando 15 milioni della misura 4.2 del Programma di sviluppo rurale, la Regione Veneto mobilita in affiancamento alle proprie risorse circa 32  milioni di risorse FEI , a sua volta supportato da controgaranzie di BEI e Cassa depositi e prestiti: si è creato così  un fondo pubblico di garanzia di 46,5 milioni di euro capace di garantire un portafoglio di finanziamenti di 93 milioni di euro a favore del settore primario. Lo strumento, grazie all’adesione di quattro istituti di credito (Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Istituto centrale delle casse rurali e artigiane e Monte dei Paschi) è già operativo e consente di garantire finanziamenti prevalentemente a medio termine (ma Iccrea arriva anche a 12 anni) alle Pmi agricole e agroalimentari del Veneto, anche a quelle con maggior profilo di rischio.

“All’inizio del mio mandato mi era stato indicato come punto debole dalle associazioni di categoria il tema dell’accesso al credito – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, presentando il prodotto finanziario al ‘tavolo verde’ e agli operatori dell’informazione . Basti citare un dato: il credito concesso dalla Banche al sistema delle imprese venete nel 2018 è cresciuto nel complesso dello 0,2% rispetto al 2017, ma come risultato ponderato di un incremento dello 0,8% verso le grandi e le medie imprese e di un decremento del 2,1% verso le piccole e micro imprese. Negli anni scorsi abbiamo potenziato, tramite Veneto Sviluppo, le garanzie rilasciate da Confidi e un sistema di riassicurazione per finanziamenti di importo contenuto e a breve durata. Ora con questa nuova piattaforma di garanzia pubblica, che viene ad integrare la gamma di strumenti già attivi, si facilita l’accesso ai  finanziamenti bancari anche alle imprese che intendano intraprendere programmi impegnativi di trasformazione, commercializzazione e sviluppo. Lo strumento di garanzia attivato con il Fei, costruito con una leva finanziaria da 1 a 6, consentirà alle banche di dimezzare il rischio credito senza dover accantonare parte del proprio patrimonio a supporto degli impieghi creditizi e di azzerare quindi i costi del rilascio garanzie, permettendo così di ridurre i tassi di finanziamento. Si tratta di una operazione di ingegneria finanziaria che ci consente di fare di più con meno risorse, così come ci sta chiedendo l’Europa ”.

“Inoltre, questo tipo di finanziamenti – ha sottolineato Pan –  potranno essere concessi dalle banche anche ad imprese con un livello di rischiosità creditizia più elevata di quello mediamente riscontrabile nel comparto. Anche questo è un modo per allargare l’accesso al credito, in particolare alle imprese giovanili e alle imprese cooperative che per le banche rivestono maggiori profili di rischio”.

Potranno accedere al fondo multiregionale di garanzia gli imprenditori agricoli professionali, i coltivatori diretti iscritti alla gestone previdenziale agricola Inps e le piccole e medie imprese agroalimentari del Veneto, attive nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli. Le imprese agricole potranno ottenere finanziamenti tra i 150 e i 180 mila euro. Più alta la soglia per le imprese agroalimentari, che potranno ottenere finanziamenti fino ad un massimo di 950 mila euro.

Le operazioni finanziabili, sia per i singoli imprenditori sia per le aziende agroalimentari, vanno dall’acquisto di macchinari e attrezzature, alla ristrutturazione e miglioramento dei fabbricati, dal miglioramento fondiario all’acquisto di programmi e tecnologie informatiche.

“La Regione Veneto – ha concluso Pan –  ha creduto per prima in questa importante operazione e, sin dal 2016, si è proposta come partner del FEI per costruirla. Lo schema è piaciuto, tanto che la Direzione Generale per l’Agricoltura della Commissione Europea ha chiesto di poterlo estendere anche ad altre regioni italiane; proposta che abbiamo accettato, sia pure un po’ a malincuore, perché in tal modo abbiamo dovuto ritardarne l’avvio operativo. Comunque, ne siamo anche orgogliosi, visto che Agri Italy Platform a livello comunitario viene considerata una vera e propria ‘best practice’ nel campo degli strumenti finanziari”.