RIPARTO FONDI MIPAAF A ENTI, COMAGRI ‘BOCCIA’ IL CREA. ECCO IL PARERE ‘FAVOREVOLE MA CONDIZIONATO’

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Parere favorevole ma condizionato al riparto dei fondi Mipaaf sugli enti che potrebbe far saltare il provvedimento relativo al riparto stanziamento ministero associazioni ed enti. Il governo si è rimesso all'aula a queste condizioni il provvedimento muore in commissione Agricoltura della Camera.

Parere favorevole ma condizionato al riparto dei fondi Mipaaf sugli enti che potrebbe far saltare il provvedimento relativo al riparto stanziamento ministero associazioni ed enti. Il governo si è rimesso all'aula a queste condizioni il provvedimento muore in commissione Agricoltura della Camera.

Qui di seguito AGRICOLAE pubblica il parere:

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l’anno 2017, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi

(atto n. 476).

 

La XIII Commissione (Agricoltura),

esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l’anno 2017, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (atto n. 476);

osservato che il medesimo, sulla base di quanto previsto dall'articolo 1, comma 40, della legge n. 549 del 1995, come modificato dall'articolo 32, comma 2, della legge 23 dicembre 2001, n. 448, dispone il riparto dei fondi stanziati per l'anno 2017 nello stato di previsione della spesa del MIPAAF, sul capitolo 2200, assegnando somme per un ammontare pari a 364.009 euro: al CREA, per 77.953 euro; a 3 Organismi internazionali che operano nel settore agricolo e, in particolare, all’Organisation Europeenne et Mediterraneenne pour la Protection des Plantes – OEPP, per 99.840 euro; all’ITAL-ICID – Comitato italiano per l'irrigazione e la Bonifica Idraulica, che aderisce all'ICID internazionale – International Commission on Irrigation and Drainage, per 30.000 euro, e alla Europeenne Federation de Zootechnie – EAAP, per 14.641 euro, nonché a cinque tra enti e dipartimenti universitari italiani. Si tratta, segnatamente, del Consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, cui sono attribuiti 30.000 euro, del Comitato volontario per l'organizzazione dell'ottavo simposio internazionale dell'uva da tavola, al quale sono concessi 25.000 euro, del Comitato organizzatore del Convegno internazionale "CIOSTA 2017", cui vengono corrisposti 35.000 euro, dell'Università degli studi dell'Insubria, cui sono attribuiti 21.575 euro, e del Centro NRD dell'Università degli studi di Sassari, che riceve 30.000 euro;

preso atto che le risorse assegnate dallo schema di decreto al CREA, pari a 77.953 euro, sono destinate – come indicato nelle premesse allo schema di decreto – alla stesura di un piano di valutazione dei rischi fitosanitari sulle colture in ambito nazionale e internazionale, esteso alle “colture minori”;

rilevato che tale obiettivo appare pienamente riconducibile alle finalità e attività istituzionali del CREA - come definite e specificamente elencate all’articolo 2 dello statuto dell’Ente, secondo il quale, in via generale, compete al CREA svolgere ricerche e sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di innalzare, in un contesto di sostenibilità e salubrità delle produzioni, la profittabilità e la competitività delle attività agricole, agroalimentari e forestali, garantendo la tutela e la conservazione della biodiversità degli ecosistemi agrari, forestali ed ittici - e non si configura affatto come un impegno aggiuntivo richiesto all’Ente che giustifichi un apposito stanziamento;

considerato altresì che la legge di stabilità per l’anno 2016 (Legge n. 208 del 2015) ha destinato al CREA 21 milioni di euro per l’attuazione di un piano di ricerca straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole e che – a seguito della dismissione di parte significativa del proprio patrimonio immobiliare – il CREA gode della disponibilità di notevoli risorse finanziarie;

ritenuto pertanto che la destinazione di ulteriori risorse al CREA disposta dallo Schema di decreto in esame appare del tutto ingiustificata;

tale destinazione di fondi rischia inoltre di determinare un danno ai numerosi enti e organismi che svolgono attività di ricerca in agricoltura e che versano in condizioni di difficoltà, distogliendo loro le necessarie risorse;

richiamati i contenuti del parere espresso dalla XIII Commissione e approvato nella seduta del 21 giugno 2017 sul precedente schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l’anno 2016 (atto n. 420);

rammentato che in tale parere la XIII Commissione evidenziava – riproducendo peraltro un rilievo già formulato nel parere espresso sullo schema di riparto per l’anno 2015 – l’opportunità di verificare la denominazione dell’organismo internazionale destinatario delle somme stanziate sul capitolo 2200 indicato erroneamente come “Europeenne Federation de Zootechnie - EAPP” ;

osservato che nello schema di decreto in esame tale organismo risulta nuovamente citato con una analoga errata denominazione, ovvero “Europeenne Federation de Zootechnie - EAAP”;

preso atto con rammarico che il Governo non ha affatto tenuto in considerazione il rilievo espresso dalla XIII Commissione, denotando una scarsa attenzione per le indicazioni del Parlamento;

ribadito che il richiamato organismo deve essere correttamente citato come “Fédération Européenne de Zootechnie - FEZ” e che l’ulteriore organismo destinatario di risorse riportato nello schema di decreto come “Organisation Europeenne et Mediterraneenne pour la Protection des Plantes – OEPP” deve essere più correttamente indicato come “Organisation Européenne et Méditerranéenne pour la Protection des Plantes – OEPP”;

ricordato inoltre che nel citato parere espresso dalla XIII Commissione sullo schema di riparto riferito all’anno 2016, si esprimeva l’auspicio che, con riferimento al contributo disposto a favore delle Università, fosse individuata la normativa che presiede alla scelta delle istanze pervenute;

osservato come, anche in questo caso, il Governo non abbia tenuto affatto conto delle indicazione espresse in sede parlamentare;

evidenziata a tale proposito - al fine di garantire la massima trasparenza nella gestione di risorse pubbliche – la necessità che il Governo espliciti per il futuro, in anticipo e dandone adeguata pubblicità, i criteri in base ai quali sarà effettuata la scelta degli Atenei destinatari di fondi;

esprime

 

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:

provveda il Governo a modificare lo schema di riparto in titolo sopprimendo il contributo ivi previsto di 77.953 euro a favore del Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – CREA.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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