RISO, VITTORIA ITALIANA. MARTINA E CALENDA RIVENDICANO, PERO’ QUANDO CLARKE DISSE A ROMA CHE UE ERA DISPONIBILE MA ITALIA NON AVEVA INVIATO NULLA , MINISTRO SI ALZO E ANDO VIAL'EX MINISTRO MIPAAF AL G7 DI BERGAMO: IO NON SONO PER I DAZI, MA PER LA GLOBALIZZAZIONE

Una grande vittoria italiana quella del riso. La Commissione Ue ha chiuso l'indagine di salvaguardia sul riso riconoscendo il danno alla risicoltura italiana e con la proposta di ripristinare per tre anni i dazi. Nei prossimi giorni lavoreremo per avere la conferma definitiva. Ad annunciarlo il ministro delle Politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio dopo mesi di lavoro per ripristinare una situazione bloccata da mesi. Da quanto apprende AGRICOLAE infatti, gli uffici di Blasi e di Assenza - in questi ultimi mesi - hanno lavorato per trovare la quadra. "Adesso deve passare in comitato di gestione per la votazione finale", scrive su twitter il ministro Centinaio secondo il quale "è un risultato importante che riconosce al nostro Paese il danno economico causato dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Birmania e anche il grande lavoro che stiamo portando avanti a sostegno di un settore che per troppo tempo è stato penalizzato"

Il ministro spiega che "abbiamo perso oltre il 50% della superficie investita per la coltivazione. Non possiamo più permettercelo. Adesso basta. Siamo in campo per tutelare i nostri risicoltori che sono controllati e lavorano con tante regole per avere prodotti di altissima qualità. Non ci fermiamo. Nei prossimi giorni lavoreremo per avere la conferma definitiva del ripristino per tre anni dei dazi e il perfezionamento del provvedimento. Non si fanno sconti. Il dazio applicato deve essere lo stesso per tutti e tre gli anni, non esistendo ragioni giuridiche e tecniche che possano giustificare una riduzione progressiva. Allo stesso tempo proseguiamo i controlli serrati nei confronti delle navi di riso asiatico che arrivano in Italia. Blocchiamo e rispediamo indietro chi non rispetta i nostri standard sanitari e di sicurezza.”

Ed è subito corsa a chi si prende il merito: l'ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda scrive su twitter:

RISO, CALENDA: MERITO DEL PD

Il risultato sul riso di oggi è frutto di un lunghissimo lavoro fatto con @maumartina e @paolodecastro in UE. Evitiamo, come nel caso arance Cina, lo squallore del “ho stato io” @luigidimaio. Lo scrive Carlo Calenda  su Twitter ritwittato da Martina.

L'Europa si può cambiare. Felice che la Commissione Ue abbia dato ragione al nostro lavoro iniziato nel luglio 2017 per la salvaguardia del #riso italiano da importazioni a dazio zero dall'Asia. Fatti contro propaganda. Lo scrive su Twitter Maurizio Martina

Ma le cose non sono andate esattamente così. Infatti come AGRICOLAE aveva già scritto, il 10 ottobre del 2017 John Clarke, Direttore Politiche Internazionali della DG Agri della Commissione Europea, era stato chiaro a Roma, al tempio di Pietra, in occasione di GROW! – l’Action Tank di Agrinsieme: "La commisisone Ue è disponiible a prendere in considerazione la clausola di salvaguardia a condizione che questa sia ben argometnata. Per ora dall'Italia non è stato fatto". Il ministro Martina - a questa affermazione - si era alzato ed aveva lasciato la sala.

E non solo: Martina al G7 di Bergamo, disse chiaramente: Io mi batto perché si risponda a quelle domande non con i muri non con i dazi, con con le barriere ma con più cooperazione con più ponti. io preferisco lavorare a una certa idea  della globalizzazione sulla frontiera dei diritti delle opportunità del rapporto tra i popoli ben sapendo che questo è un lavoro faticosissimo perché la contraddizione  che è stata portata del riso è il paradigma del problema. Si immagina di sviluppare nuova cooperazione con il dazio zero verso i Pma e si scopre che quella politica produce poco come efficacia nel sostegno ai produttori asiatici e rea un problema ai nostri. Ma la risposta di uno come me che non accetta la logica dei dazi è più difficile di quella di chi vuol rialzare i muri. io non posso accettare questa prospettiva, dobbiamo costruire regole per mercati aperti".

RISO, MARTINA E CALENDA INVIANO DOSSIER. A OTTOBRE CLARKE AVEVA DETTO: NOI DISPONIBILI MA DA ITALIA ANCORA NULLAECCO I DATI DELLE IMPORTAZIONI DELL'ENTE NAZIONALE RISI

CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

I ministri dell'Agricoltura e dello Sviluppo economico Maurizio Martina e Carlo Calenda hanno fatto il loro passo. Hanno inviato - ha fatto sapere con una nota il Mipaaf - il dossier per chiedere la clausola di salvaguardia per il riso italiano contro le importazioni che provengono dai paesi asiatici

I ministri dell'Agricoltura e dello Sviluppo economico Maurizio Martina e Carlo Calenda hanno fatto il loro passo. Hanno inviato - ha fatto sapere con una nota il Mipaaf - il dossier per chiedere la clausola di salvaguardia per il riso italiano contro le importazioni che provengono dai paesi asiatici. John Clarke, Direttore Politiche Internazionali della DG Agri della Commissione Europea, era stato chiaro a Roma, al tempio di Pietra, lo scorso 10 ottobre in occasione di GROW! – l’Action Tank di Agrinsieme: "La commisisone Ue è disponiible a prendere in considerazione la clausola di salvaguardia a condizione che questa sia ben argometnata. Per ora dall'Italia non è stato fatto". Il ministro Martina - a questa affermazione - si è alzato ed ha lasciato la sala. Ora vedremo se la commissione Ue rispetterà i patti.

La produzione di riso lavorato in Italia per il 2016 è stata pari - hanno spiegato ad AGRICOLAE dall'Ente Risi - a 966.000 tonnellate (Fonte: Ente Nazionale Risi)

L'import di riso, base riso lavorato, in Italia da Paesi extra UE nella campagna 2016/2017 è stato pari a 122.000 tonnellate (Fonti: MISE sulla scorta del rilascio dei titoli di importazione per il riso semigreggio e per il riso lavorato e Commissione europea per il risone per il quale non è previsto il rilascio di un titolo di importazione)

Per quanto concerne la valorizzazione delle importazioni in Italia da Paesi extra UE, relativamente alla campagna 16/17,  i dati forniti dall’Eurostat, escluso il mese di agosto, fanno emergere un valore di 87,8 milioni di euro su un volume di 113.000 tonnellate, base riso lavorato. (Fonte: Eurostat)

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