RISOLUZIONE L’ABBATE, M5S CAMERA, SU PREDISPOSIZIONE REGOLAMENTO GENERALE DELLE CUNOPERARE PER LA LIBERA CONCORRENZA

ITALY-POLITICS-GOVERNMENT-SENATEAtto Camera Risoluzione in commissione 7-00758 presentato da L'ABBATE Giuseppe, M5S, martedì 4 agosto 2015, seduta n. 475 che impegna il Governo ad assicurare il rispetto del principio di neutralità, attraverso una regolamentazione che limiti i possibili conflitti di interessi e che ostacoli intese restrittive alla libera concorrenza;
ad assicurare il rispetto del principio di trasparenza, tramite la predisposizione di un regolamento generale di funzionamento delle CUN, l'accesso regolamentato ai verbali delle riunioni delle CUN, la pubblicazione dei listini agevolandone l'accessibilità nei modi più funzionali possibili;

La XIII Commissione,
premesso che:
al fine di garantire la trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi, il decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, coordinato con legge di conversione 2 luglio 2015, n. 91, consente l'istituzione di commissioni uniche nazionali (CUN) per le filiere maggiormente rappresentative del sistema agricolo-alimentare italiano;
la determinazione da parte delle CUN di quotazioni di prezzo che gli operatori commerciali possono adottare come riferimento nei contratti di compravendita e di cessione stipulati, ai sensi delle norme comunitarie e nazionali vigenti, segna un decisivo cambio di passo nelle relazioni contrattuali che si svolgono all'interno delle filiere agricole, anche in linea con quanto disposto dal Regolamento (Unione europea) n. 1308 del 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli;
è noto infatti che, attualmente, i prezzi, rilevati dalle borse merci, dalle sale di contrattazione e dalle commissioni prezzi provinciali, evidenziano criticità non marginali:
non sempre rispecchiano quotazioni di riferimento univoche, trasparenti e rappresentative;
sono spesso espressione di mercati locali e troppo spesso influenzati da dinamiche oligopolistiche territoriali o di prodotti, risultando spesso il risultato di meccanismi di cartello con gravi restrizioni alla libera concorrenza;
per il loro anacronismo non sono un prodotto utile agli operatori attuali che operano su un mercato sempre più nazionale e internazionale;
rilevano il prezzo a posteriori e non sono pertanto il frutto di una reale contrattazione interprofessionale;
il decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, coordinato con legge di conversione 2 luglio 2015, n. 91, assegna ad un decreto del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali l'adozione di disposizioni di dettaglio concernenti l'istituzione e le sedi delle CUN e dispone che, in caso di istituzione di una CUN le borse merci ed eventuali commissioni prezzi e sale contrattazioni, istituite presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura sospendano l'autonoma rilevazione per le categorie merceologiche per cui sono operative le CUN;
al fine di assicurare il corretto funzionamento delle CUN è indispensabile che nella predisposizione della normativa di dettaglio, siano rispettati i princìpi di neutralità, di trasparenza e di oggettiva rappresentanza professionale e territoriale,

impegna il Governo:

nell'adozione del decreto ministeriale di cui al punto 1, articolo 6-bis del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, coordinato con legge di conversione 2 luglio 2015, n. 91:
ad assicurare il rispetto del principio di neutralità, attraverso una regolamentazione che limiti i possibili conflitti di interessi e che ostacoli intese restrittive alla libera concorrenza;
ad assicurare il rispetto del principio di trasparenza, tramite la predisposizione di un regolamento generale di funzionamento delle CUN, l'accesso regolamentato ai verbali delle riunioni delle CUN, la pubblicazione dei listini agevolandone l'accessibilità nei modi più funzionali possibili;
ad agevolare il lavoro dei componenti delle CUN con la messa a disposizione, da parte di tutti i detentori pubblici (ministeri, enti economici e non, centri di ricerca...), dei dati e delle informazioni di mercato il più possibile completi;
ad agevolare la partecipazione dei componenti designati alle riunioni delle CUN in tutte le possibili soluzioni e modalità, atteso che la norma prevede la non corresponsione di alcuna forma di emolumento, né per le attività né per i costi di trasferimento degli stessi;
ad assicurare l'oggettiva rappresentanza professionale e territoriale secondo criteri di rappresentatività del mercato (numero soci iscritti, quantità di prodotto, tipologia di operatore, eccetera) e specifiche procedure di nomina e di rinnovo.
(7-00758) «L'Abbate, Gallinella, Gagnarli, Lupo, Parentela, Massimiliano Bernini, Benedetti».

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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