RISOLUZIONE MARCUCCI, PD SENATO, SU PROGETTO HUMAN TECHNOPOLE

Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00374

presentata da

ANDREA MARCUCCI
venerdì 22 dicembre 2017, seduta n.008

Sommario: 1. Il contesto di riferimento: l'Esposizione universale 2015 - 2. L'origine del Progetto Human Technopole (HT): disciplina normativa e dibattito parlamentare - 3. Conclusioni e proposte
1. Il contesto di riferimento: l'esposizione universale (expo) 2015
Tra maggio e ottobre 2015 ha avuto luogo a Milano l'Esposizione universale, cosiddetta "EXPO 2015", qualificata come grande eventoin attuazione dell'adempimento degli obblighi internazionali assunti dal Governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE). Già con il decreto-legge n. 112 del 2008 erano state stanziate le risorse per l'evento e, con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2008, sono stati istituiti gli organi e i soggetti che hanno guidato il percorso di realizzazione dell'EXPO 2015.
Sono stati numerosi i provvedimenti normativi, sia nazionali che regionali, che si sono susseguiti dal 2008 per la definizione della governance della manifestazione nonché per l'individuazione delle opere essenziali e connesse da approntare. È stato peraltro previsto il coinvolgimento della Regione Lombardia, del Comune di Milano, e di altri soggetti appositamente costituiti, come la Società EXPO 2015 S.p.a - incaricata di gestire tutte le attività correlate all'evento - e la Società Arexpo 2015 S.p.a - la quale, in particolare, ha la proprietà del sito su cui si è svolta l'Esposizione universale.
Già nelle fasi propedeutiche all'organizzazione era affiorata l'esigenza di valorizzare, nel periodo successivo all'evento stesso, l'eredità dell'EXPO in termini di opere, fabbricati e impianti, anche se non fu elaborata alcuna proposta concreta. La fase ideativa del "dopo Expo" ha avuto infatti inizio durante la seconda parte dell'Esposizione universale, attraverso una collaborazione con le università pubbliche milanesi e con l'Istituto italiano di tecnologia (IIT), fondazione di diritto privato vigilata dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. In tale ambito, si è immaginato di valorizzare l'area in coerenza con i temi trattati durante L'EXPO, realizzando in loco una infrastruttura per lo sviluppo della ricerca nel campo delle scienze per la vita.
Come ha reso noto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, audito dalle Commissioni riunite 7a e 12a, solo nell'autunno del 2015 è maturato il convincimento, sentiti anche gli enti territoriali interessati, che fosse necessario garantire una partecipazione dello Stato al capitale della società proprietaria dell'area, funzionale alle iniziative progettuali volte alla valorizzazione del sito. Si è arrivati così al decreto-legge n. 185 del 2015 che, all'articolo 5, comma 1, ha autorizzato la spesa di 50 milioni di euro, per l'anno 2015, per le iniziative relative alla partecipazione dello Stato nell'attività di valorizzazione delle aree in uso alla Società EXPO S.p.a., anche mediante partecipazione al capitale della società proprietaria delle stesse. Il successivo comma 2 ha attribuito poi all'Istituto italiano di tecnologia un primo contributo dell'importo di 80 milioni di euro, per il 2015, per la realizzazione di un progetto scientifico e di ricerca, sentiti gli enti territoriali e le principali istituzioni scientifiche interessate, da attuarsi anche utilizzando parte delle aree in uso a EXPO S.p.a., ove necessario previo loro adattamento. L'IIT ha quindi avuto il compito di elaborare un progetto esecutivo, sottoposto poi all'approvazione del Governo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. In seguito, molti soggetti istituzionali, tra cui ad esempio l'Università statale di Milano, hanno manifestato interesse ad utilizzare parti dell'area dell'EXPO a fini scientifici e di ricerca.
2. l'origine del progettoHuman Technopole (HT):disciplina normativa e dibattito parlamentare
A fronte di tali premesse formali e sostanziali, il 24 febbraio 2016 a Milano è stato presentatodal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il progetto scientifico "Italia 2040. Human Technopole", avente lo scopo di creare una infrastruttura reticolare, che dovrebbe rappresentare il fulcro di una rete di centri di ricerca dedicati alle diverse branche delle scienze della vita.
Successivamente a tale annuncio, in Senato, tra aprile e maggio 2016, durante l'esame parlamentare del decreto-legge n. 42 del 2016, è emersa la necessità di approfondire le modalità di ideazione, elaborazione e realizzazione della suddetta iniziativa governativa e il ruolo dei diversi Ministeri coinvolti. Da più parti è stato infatti rilevato che l'iniziativa in commento si collocava in una prospettiva peculiare rispetto al processo di selezione che caratterizza di norma la creazione di grandi infrastrutture di ricerca a livello europeo. In particolare si rilevava come il progetto fosse stato promosso in assenza di ogni necessaria valutazione di impatto, unicità e adeguatezza che dal 2002 lo European Strategy Forum on Research Infrastructures (ESFRI) - dal 2016 presieduto dall'Italia- ha identificato come buona prassi di ogni processo decisionale volto alla creazione di nuove infrastrutture di ricerca (o al potenziamento delle esistenti).
Ciò ha determinato, ad agosto 2016, l'avvio dell'affare in questione da parte delle Commissioni riunite 7a e 12a, nell'ambito del quale sono state svolte specifiche audizioni informali. Sono state inoltre svolte le audizioni dei Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nonchè della salute. Parallelamente a tale iter, la questione del Progetto Human Technopole è stata oggetto anche di diversi atti di sindacato ispettivo, ed è stata affrontata dall'Assemblea in una seduta di question time ad ottobre 2016.
I principali temi all'attenzione delle due Commissioni interessate hanno pertanto riguardato: la valutazione del Progetto da parte di esperti internazionali; la governance della struttura chiamata ad attuare il suddetto Progetto; gli step successivi dell'iniziativa nel panorama della ricerca italiana, anche con riferimento ai profili di interesse sanitario.
Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nel corso della sua audizione, ha reso noto che il Progetto stilato dall'IIT è stato sottoposto a referaggio internazionale: il Dicastero ha curato l'individuazione di un panel di esperti internazionali, non italiani, reputati di riconosciuta autorevolezza, competenza e indipendenza, i quali hanno svolto le proprie valutazioni in maniera anonima, sulla scorta di una griglia che comprendeva sei aree tematiche (visione scientifica, competitività, organizzazione, struttura e programma dei centri, congruità e sostenibilità, qualificazione scientifica dei coordinatori per la fase di start up), oltre che uno spazio per valutazioni ulteriori. A fronte di alcuni rilievi, il Progetto è stato poi modificato in sede di redazione finale; con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 settembre 2016, è stato adottato infine il Progetto esecutivo finale, nel cui ambito era prevista l'istituzione di un comitato di coordinamento, responsabile della gestione della fase di start up.
Quanto alla governance dell'iniziativa, il primo organismo di riferimento è proprio il suddetto comitato di coordinamento, istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 novembre 2016, presso l'IIT, di cui fanno parte due membri designati, rispettivamente, dai Dicasteri dell'economia e dell'istruzione, tre scienziati indicati dagli stessi Ministeri, i rettori delle università pubbliche di Milano, il presidente dell'Istituto superiore di sanità, il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), nonché il presidente e il direttore scientifico dell'IIT.
Rispetto a tale assetto è intervenuta la legge di bilancio n. 232 del 2016, che all'articolo 1, commi 116 e seguenti, ha stabilito - al fine di incrementare gli investimenti pubblici e privati nei settori della ricerca finalizzata alla prevenzione e alla salute, coerentemente con il Programma nazionale per la ricerca (PNR) - l'istituzione della "Fondazione per la creazione di un'infrastruttura scientifica e di ricerca, di interesse nazionale, multidisciplinare e integrata nei settori della salute, della genomica, dell'alimentazione e della scienza dei dati e delle decisioni", e per la realizzazione del progetto scientifico e di ricerca Human Technopole. Di tale Fondazione sono membri fondatori il Ministero dell'economia e delle finanze, il Ministero della salute e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai quali viene attribuita la vigilanza sulla Fondazione. In tal modo, nonostante nella prima fase non sia stato previsto il coinvolgimento del Ministero della salute, come peraltro riconosciuto dalla stessa ministra Lorenzin dinanzi alle Commissioni riunite, si prevede una più chiara definizione di competenze tra le amministrazioni statali fondatrici dello "Human Technopole".
Al comitato di coordinamento di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 settembre 2016 spetta comunque il compito di predisporre lo schema di statuto della Fondazione, la cui approvazione è demandata a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro della salute. Sono peraltro stanziate specifiche risorse a partire dal 2017, fermo restando che i contributi sono erogati sulla base dello stato di avanzamento del Progetto Human Technopole. Durante le audizioni, è emerso che la bozza di statuto era in fase avanzata di redazione da parte del comitato di coordinamento, che ha infatti proposto un testo al Governo. Sul relativo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, non sottoposto al parere delle Commissioni parlamentati, si è pronunciato in via interlocutoria il Consiglio di Stato con il parere n. 2354 del 2017, chiedendo specifiche integrazioni e chiarimenti al Governo.
Inoltre, a marzo 2017 la Società Arexpo ha diffuso i dati circa i prossimi passaggi per l'insediamento e l'avvio del Progetto, presentando il Masterplan riferito al piano urbanistico dello Human Technopole, i cui primi 83 ricercatori dovrebbero essere impiegati entro fine anno, per arrivare a circa 1.500 ricercatori a regime nel 2024, su una struttura complessiva di circa 35.000 metri quadrati.
Tenuto conto che la realizzazione dello "Human Technopole" presso le aree ex EXPO potrebbe svolgere un ruolo da volano per le attività di ricerca pubblica nei settori più di frontiera delle scienze della vita, e considerato lo stato di avanzamento del Progetto, le Commissioni riunite ritengono importante indicare alcuni temi tuttora centrali nel dibattito. Non va infatti sottaciuto che l'interesse dimostrato dal Parlamento ha consentito di raggiungere alcuni obiettivi nelle diverse fasi dell'iter, anche a seguito del dialogo avviato con i Ministeri di riferimento. É emersa poi l'esigenza di conoscere le modalità organizzative della Fondazione, nonché le sue interrelazioni con gli altri istituti di ricerca, le università e i privati, anche al fine di evitare sovrapposizioni e potenziali conflittualità. Inoltre, le Commissioni riunite reputano indispensabile un attento monitoraggio tanto sulle attività del nascente organismo, quanto sulla vigilanza posta in capo al Governo.
3. Conclusioni e proposte
Sulla base di tutti gli elementi acquisiti, le Commissioni riunite 7a e 12a impegnano il Governo:
1. ad assicurare un effettivo coinvolgimento del mondo della ricerca nell'attuazione del Progetto Human Technopole;
2. a fare in modo che venga potenziata tutta la rete degli istituti di ricerca nelle diverse aree del territorio nazionale, al fine di innescare un circuito virtuoso in grado di diffondere in tutto il Paese i benefici del nuovo polo di ricerca, in conformità alla natura reticolare del Progetto, chiarendo sin da ora i rapporti che la Fondazione dovrà istaurare con altri enti omologhi e con i privati;
3. a garantire la trasparenza nelle ulteriori fasi di implementazione del Progetto, anche con riferimento alla rendicontazione e alle procedure di evidenza pubblica che devono caratterizzare alcuni passaggi (in particolare quelli relativi al reclutamento del personale di ricerca e alle preposizioni ai ruoli chiave);
4. a rendere pubblici gli esiti del referaggio internazionale - svolto da un panel di esperti coordinati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - sul Progetto;
5. a garantire che l'erogazione delle ingenti risorse messe a disposizione avvenga a beneficio esclusivo dei soggetti che collaborano direttamente al Progetto;
6. a svolgere un'attenta attività di verifica sui risultati conseguiti dalla nascente Fondazione sulla base di precisi indicatori, adottando modalità idonee a verificare, anche in corso d'opera, il livello di conseguimento degli obiettivi prefissati ed il realizzarsi di una efficace attività di vigilanza e controllo, ponendo le risultanze di tali attività nella piena e tempestiva disponibilità del Parlamento;
7. a considerare l'offerta formativa che si svilupperà nell'area ex Expo in rapporto con quella degli Atenei;
8. a garantire, nella costituzione degli organi della Fondazione, una rappresentanza adeguata ai Ministeri, in modo da rafforzare i legami tra la programmazione della ricerca nelle Università e negli enti di ricerca, da un lato, e il progetto Human Technopole, dall'altro.
(7-00374)
MARCUCCI, DE BIASI

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi