RISOLUZIONE CENNI, MISTO CAMERA, SU INIZIATIVE A TUTELA AGRICOLTURA MONTI PISANI

Atto Camera

Risoluzione conclusiva 8-00008

presentato da

CENNI Susanna

testo di

Giovedì 29 novembre 2018 in Commissione XIII (Agricoltura)

7-00067 Cenni: Iniziative per ripristinare, incentivare e tutelare la tradizionale produzione agricola dei Monti Pisani, compromessa dai recenti incendi.

7-00095 Gagnarli: Iniziative per ripristinare, incentivare e tutelare la tradizionale produzione agricola dei Monti Pisani, compromessa dai recenti incendi.

7-00119 Nevi: Iniziative per ripristinare, incentivare e tutelare la tradizionale produzione agricola dei Monti Pisani, compromessa dai recenti incendi.

RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE

La XIII Commissione,

premesso che:

il 24 settembre 2018, in Toscana, nella zona dei Monti Pisani, in particolare nell'area dei comuni di Calci, Vicopisano e Buti (tutti nella provincia di Pisa), si è verificato un disastroso evento incendiario che ha coinvolto vaste zone boschive e aree a destinazione agricola, agglomerati urbani, abitazioni private, con conseguenze dannose pesantissime;

soltanto l'intervento tempestivo di numerose unità di vigili del fuoco provenienti dalla Toscana e dall'Emilia Romagna, con il supporto della protezione civile, di numerosi volontari e l'utilizzo di Canadair ed elicotteri antincendio ha impedito conseguenze ancora più tragiche;

tale evento ha colpito un territorio, tradizionalmente votato alla coltivazione dell'olivo, rinomato per la qualità, per le molte caratteristiche organolettiche uniche, per la sua produzione olivicola fatta di terrazzamenti che sin dal medioevo caratterizzano il paesaggio del versante marino dei Monti Pisani, contribuendo, grazie alla presenza dei muretti a secco, alla tutela e alla stabilità dei versanti, anche molto scoscesi, di questa area rispetto al rischio del dissesto idrogeologico;

l'incendio, che ha causato l'evacuazione di circa 700 persone dalle loro abitazioni, ha interessato circa 1.400 ettari di bosco e coltivazioni, ha distrutto centinaia di ettari di oliveti, sui quali insistono 50.000 piante di olivo su Calci e 12.000 su Vicopisano, quasi tutti coltivati in terrazzamenti, castagneti, minacciato abitazioni rurali e alcuni agriturismi;

molti olivicoltori, hobbisti e abitanti della zona hanno da subito i danni alle colture, sia immediati che futuri, con particolare riguardo alla riduzione della produzione ed alle perdite che possono quantificarsi, dall'esame dei dati a disposizione, in circa 900,00 quintali di olio extravergine di oliva ed in un pregiudizio alle colture per i prossimi sei anni. Tale danno è quantificabile, tenendo conto del valore paesaggistico degli oliveti, in circa 50.000 euro ad ettaro, per un totale di circa 7 milioni e mezzo di euro (soltanto per gli oliveti);

nell'immediatezza dell'evento, la regione Toscana ha adottato i primi interventi d'urgenza;

in particolare, in data 25 settembre 2018, con decreto del Presidente della Giunta regionale, è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale prevedendo lo stanziamento di 850 mila euro per gli interventi forestali e di ripulitura, e di ulteriori 350 mila per i lavori che i consorzi realizzeranno a valle attorno ai corsi d'acqua. Una seconda fase, dopo i rilievi, riguarderà il riassetto idrogeologico e le spese per i lavori di somma urgenza già effettuate dai comuni e il ripristino della strada provinciale sul Monte Serra;

vista la necessità di adottare misure per il finanziamento di interventi di ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati, nonché di salvaguardia dei territori boschivi, la regione Toscana, il 13 novembre 2018, ha quindi deliberato di chiedere al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ai fini dell'attivazione delle sottomisure 5.2 e 8.4 del Piano di sviluppo rurale della Toscana 2014-2020, il riconoscimento formale della calamità naturale, effettuando una stima dei danni ai comparti agricolo e forestale;

per quanto concerne la stima del danno al comparto agricolo, la citata delibera ha determinato in 360 mila euro il valore del danno cagionato a vigneti, oliveti e altre colture agrarie e in 473.572 euro il valore del danno a strutture ed infrastrutture agrarie e patrimonio di scorta, per un totale di 833.572 euro;

con riferimento, invece, alla stima del danno al comparto forestale, la citata delibera ha determinato in 384.269,79 euro il valore del danno cagionato a strutture ed infrastrutture e patrimonio di scorta forestale, in 2.850.000 euro il danno alla superficie boscata con soprassuolo a conifere e in 450.100 euro il danno alla superficie boscata a bosco ceduo di latifoglie; per un totale di 3.684.369,79 euro;

l'ammontare complessivo dei danni è stato quindi stimato in 4.517.941,79 euro;

il 22 novembre 2018, il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha firmato il decreto che consentirà alla regione Toscana di attivare le misure del proprio Programma di sviluppo rurale 2014-2020 a sostegno degli investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del patrimonio forestale danneggiati dall'incendio sul Monte Serra;

preso atto che non sono stati attivati gli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale, di cui al decreto legislativo n. 104 del 1992, in favore delle imprese agricole colpite dall'incendio, in quanto i danni da esse subiti, in base alla vigente normativa, non sono assimilabili a calamità naturali, e che, pertanto, le uniche misure ad oggi messe in campo sono a carico dei comuni coinvolti dall'incendio e della regione Toscana;

ritenuto che i risarcimenti dovranno, inoltre, considerare le perdite economiche e di produzione che inevitabilmente si ripercuoteranno nei prossimi anni oltre i gravissimi danni subiti dall'indotto (come ad esempio i frantoi) e relativi alla promozione turistica e ricettiva legata all'olio;

reputato altresì che questa grande emergenza, che ha spinto le istituzioni ad organizzarsi per sostenere i territori colpiti, oggi richiede interventi rapidi per garantire la sopravvivenza di molte aziende agricole, anche attraverso l'adozione di misure straordinarie come il reimpianto delle coltivazioni andate distrutte dal fuoco,

impegna il Governo:

a) a verificare la necessità di adottare, al più presto, le iniziative normative di competenza, d'intesa con la regione Toscana, ove necessario anche di natura straordinaria e urgente, assicurando il necessario sostegno finanziario alle imprese agricole danneggiate e agli altri soggetti il cui intervento sarebbe finalizzato a mettere in sicurezza il territorio interessato;

b) a promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine del reintegro e della ricostituzione delle aree e delle colture pregiudicate, la collaborazione tra enti di ricerca, università, associazioni di categoria e agricoltori per una corretta progettazione e gestione del reimpianto delle colture perse nell'incendio;

c) ad adottare iniziative per tutelare e incentivare, nel suo sviluppo, la secolare e tradizionale produzione agricola dei Monti Pisani, nonché risorsa naturale e rurale qualitativamente elevata del territorio toscano e fiore all'occhiello della produzione olivicola italiana.

(8-00008) «Cenni, Gagnarli, Nevi, Anna Lisa Baroni, Brunetta, Cadeddu, Caon, Cassese, Ciampi, Cillis, Cimino, Coin, Cunial, Del Sesto, Fasano, Gadda, Gallinella, Gastaldi, Golinelli, L'Abbate, Legnaioli, Lombardo, Lolini, Liuni, Maglione, Alberto Manca, Mazzetti, Parentela, Pignatone, Sandra Savino, Spena, Vallotto, Viviani, Zanotelli, Ziello».

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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