RISOLUZIONE PANIZZA, PER LE AUTONOMIE SENATO, PER INDIVIDUARE RISORSE PER LA RICERCA IN AGRICOLTURACON IL PIENO COINVOLGIMENTO DEL CRA E DELL'INEA, OGGI CREA

CAMERA 5Atto Senato Risoluzione in Commissione 7-00181 presentata da FRANCO PANIZZA, PER LE AUTONOMIE, giovedì 30 luglio 2015, seduta n.136 che impegna a individuare misure di sostegno al settore della ricerca, anche preventiva e applicata, sulle fitopatologie, senza che si verifichi uno storno di risorse da quelle dedicate ai comparti produttivi, con il pieno coinvolgimento del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA);

La Commissione, a conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, dell'affare concernente gli effetti sulla produzione olivicola della diffusione del parassita della Xylella Fastidiosa,
premesso che:
la produzione olivicola italiana rappresenta una delle eccellenze del Paese non soltanto sotto il profilo strettamente legato all'agricoltura, ma anche con riferimento più in generale all'economia italiana, cui la produzione agricola contribuisce in modo determinante, e alle implicazioni culturali, ambientali e paesaggistiche collegate alla coltura degli uliveti;
è ormai purtroppo noto che il comparto, in queste ultime stagioni, sia stato oggetto di gravi perdite di produzione, legate a problematiche che possono definirsi di ordine ambientale, delle quali la diffusione della Xylella Fastidiosa in alcune aree del Paese, ed in particolare in determinate zone della Puglia, rappresenta il fenomeno più evidente e preoccupante;
il ritrovamento del patogeno da quarantena citato su piante di olivo ha determinato forti criticità sulla produzione olivicola della Puglia provocando un grave allarme del comparto in tutto il territorio nazionale, Europeo e dei Paesi del bacino del Mediterraneo;
il problema, identificato come "Complesso del disseccamento rapido dell'olivo" (CoDiRO), ha destato e tuttora desta un accentuato stato di preoccupazione, di duplice entità, sia per le difficoltà incontrate nell'identificazione scientifica del batterio, sia per la rapida espansione dell'infestazione;
sotto l'aspetto più strettamente economico, la malattia esplica un grave impatto, oltre che sulla filiera olivicola, anche sull'attività vivaistica, causando ingenti danni economici ad ambedue;
il fenomeno, che ha ormai assunto il carattere di vera emergenza, accertato nell'ottobre 2013, è stato oggetto di ampio e tempestivo monitoraggio da parte delle competenti istituzioni sia territoriali che statali, che hanno consentito la verifica capillare del patogeno e il costante controllo della sua evoluzione: tuttavia ciò non è stato sufficiente ad arrestare la rapida diffusione della malattia, tanto da richiedere l'intervento del Governo con la dichiarazione dello stato di emergenza e la nomina di un Commissario delegato nella persona del generale Silletti;
appare necessario, nel contesto delineato, richiamare l'attenzione sulla funzione spettante alle Istituzioni europee nell'affrontare un'emergenza di così grave portata;
i sacrifici economici legati all'abbattimento delle piante e all'attuazione di misure obbligatorie molto costose a carico degli agricoltori investiti dal problema sono ingenti, e in questo senso il Governo ha provveduto con i recenti provvedimenti legislativi, all'individuazione di risorse finanziarie e all'adozione di un vero piano olivicolo, che consenta alla produzione nazionale - nel rispetto delle sue ben note peculiarità - di tornare a competere anche sul piano delle quantità effettivamente disponibili;
al contenimento della diffusione dell'insetto vettore del batterio hanno contribuito anche le buone pratiche agricole poste in essere dagli agricoltori;
da ultimo un decreto ministeriale del giugno 2015 ha dato esecuzione alla decisione della Commissione europea sulle nuove misure di contenimento;
in tale sede si sono affrontati nuovamente i delicati temi della eradicazione degli esemplari affetti e del blocco delle movimentazioni per evitare la diffusione del batterio al di fuori delle province di Lecce e di Brindisi;
richiamato l'ampio ciclo di audizioni svolte sugli effetti sulla produzione olivicola della diffusione del parassita della Xylella Fastidiosa, nel corso del quale è emersa la necessità di porre rimedio con urgenza all'emergenza fitosanitaria tutelando peraltro anche il valore paesaggistico e ambientale delle produzioni olivicole, nonché il comparto economico nel suo complesso che interessa un elevato numero di occupati;
impegna il Governo:
in sinergia con il Parlamento, a procedere con urgenza alla predisposizione di un apparato normativo che identifichi una procedura di riferimento onde consentire di affrontare con tempestività ed efficacia le emergenze fitosanitarie;
ad attuare, con il più ampio coinvolgimento delle realtà e delle organizzazioni interessate e nel più breve tempo possibile, il piano di interventi nel settore olivicolo di cui all'articolo 4 del decreto-legge n. 51 del 2015 per consentire, congiuntamente all'accesso al Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura per il ristoro dei danni subiti dagli olivicoltori e dai vivaisti, compreso l'eventuale intervento per mancato reddito, il rilancio del settore, stante la forte domanda delle produzioni di qualità italiane;
a individuare misure di sostegno al settore della ricerca, anche preventiva e applicata, sulle fitopatologie, senza che si verifichi uno storno di risorse da quelle dedicate ai comparti produttivi, con il pieno coinvolgimento del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA);
ad intervenire nella materia dei sistemi assicurativi in agricoltura, onde venire incontro all'esigenza di favorire l'accesso a polizze che siano incentrate su eventualità effettivamente verificabili per gli agricoltori, considerando le singole fattispecie di calamità naturali e di emergenze fitosanitarie;
a porre in essere le opportune iniziative a livello europeo sia sulle azioni politiche da adottare a tutela degli interessi economici del Paese e delle zone interessate, sia su una approfondita valutazione delle iniziative da intraprendere sul piano fitosanitario, che tengano rigorosamente conto delle motivazioni tecnico-scientifiche a sostegno delle decisioni e prevedano un più efficace controllo delle piante e del materiale vivaistico introdotto.
(7-00181)
PANIZZA

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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