ROYALTY PESCATORI, ALLEANZA PESCA: SCIOGLIERE NODI INTERPRETATIVI E SBLOCCARE PAGAMENTI

"Mettere mano alla normativa legata ai pagamenti delle royalty per sciogliere i nodi interpretativi che sono stati fino ad oggi fonte dei ritardi nei pagamenti degli indennizzi ai pescatori legati all’interdizione dell’attività di pesca in aree marine oggetto di estrazione e ricerca di idrocarburi”. A chiederlo è l’Alleanza cooperative italiane pesca, portando ad esempio quanto sta avvenendo nella marineria calabrese di Crotone, dove le imprese attendono da tempo gli indennizzi dovuti.

“Seguiamo questa situazione da più di un anno. Abbiamo sollecitato a lungo - sottolinea l’Alleanza -  la Regione Calabria, comune e prefettura di Crotone circa la necessità di convocare quanto prima un tavolo tecnico che possa sbloccare la situazione e consentire finalmente i pagamenti dovuti. Quello delle Royalty, però, è un problema che negli anni ha toccato da vicino le flotte pescherecce di diverse marinerie. Per questo è fondamentale rivedere Il testo normativo di riferimento sulle aliquote delle Royalty datato 1996, per renderlo pienamente attuativo ed evitare rimpalli di responsabilità tra Amministrazioni con l’inevitabile mancata erogazione delle somme dovute”.  L’Alleanza ricorda che per le produzioni di idrocarburi ottenute a decorrere dal 1° gennaio 1997 per ciascuna concessione di coltivazione situata in terraferma il valore dell'aliquota è corrisposto per il 55% alla regione a statuto ordinario e per il 15% ai comuni interessati. Gli enti territoriali, poi, devono destinare queste risorse a quelle attività che risentono negativamente della presenza delle piattaforme di estrazione, come appunto quelle di pesca. “Purtroppo- sottolinea l’Alleanza- fino ad oggi le royalty spesso sono state utilizzate dalle amministrazioni per scopi diversi da quelli pensati dal legislatore, dalle luminarie di Natale alla retribuzione del personale precario, complice il fatto che non c’è nessun obbligo di rendicontazione”.

La norma chiesta dalla cooperazione, tesa a rendere più snella e tracciabile la strada degli indennizzi, “vorremmo fosse inserita al più presto, magari proprio nel decreto fiscale dove già si parla all’art. 38 di idrocarburi”, conclude l’Alleanza.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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