SARDEGNA, POLEMICA SU PATERNITA DL EMERGENZE TRA BELLANOVA E CENTINAIOIL MINISTRO: LO ABBIAMO CONDIVISO CON LE REGIONI. STO ANDANDO AVANTI CON ATTUAZIONE. IL SENATORE LEGA: BUGIE, ERO IN PIAZZA CON AGRICOLTORI QUANDO L'HO ANNUNCIATO DOPO ESSERMI BATTUTO IN CDM. FACCIA LO STESSO CON CIMICE ASIATICA

Il ministro delle Politiche agricole va in Sardegna, ad Oristano, a incontrare "alcune importanti realtà delle aziende cooperative sarde nel settore caseario" e a rassicurare i pastori sardi sulla crisi del latte ovicaprino che permane da anni. E spiega che "ci sono 10 milioni per il contratto di filiera latte ovino e 14 milioni per l'acquisto di pecorino da destinare agli indigenti previsti dal decreto emergenze agricole. E il decreto lo abbiamo condiviso con le regioni. Io sto andando avanti per l'attuazione".

Ma è subito polemica sulla paternità del decreto emergenze. E il già ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio commenta la dichiarazione della Bellanova: "bugie, il decreto Emergenze l'ho condiviso io dopo essermi battuto in Cdm. Ero in piazza con gli agricoltori quando l'ho annunciato. La ministra pensi a fare lo stesso con la cimice asiatica. Vuole essere più 'bomba' di Renzi".

BELLANOVA IN SARDEGNA: QUI NON PER FARE PROPAGANDA MA PER SOLUZIONI. PORTO AVANTI ATTUAZIONE DECRETO EMERGENZE CHE ABBIAMO CONDIVISO CON REGIONI

"Ai pastori sardi l'ho voluto dire con chiarezza: io non sono venuta in Sardegna per fare propaganda, sono qui per trovare le migliori soluzioni possibili alle criticità.

Ci sono 10 milioni per il contratto di filiera latte ovino e 14 milioni per l'acquisto di pecorino da destinare agli indigenti previsti dal decreto emergenze agricole. E il decreto lo abbiamo condiviso con le regioni. Io sto andando avanti per l'attuazione.

C'è il tavolo di filiera. E lì produttori, trasformatori e distribuzione sono seduti insieme e lì vanno condivisi prezzo del latte e programmazione per il settore, che è fondamentale". Lo scrive il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova su Facebook in merito alla visita ad Oristano per incontrare alcuni soggetti della filiera del latte, tra cui le cooperative.

"Abbiamo bisogno di trovare nuovi mercati, dove consumatori consapevoli scelgano di acquistare made in Italy perchè conoscono il lavoro di qualità che è dietro il prodotto. Per questo ho già parlato con il ministro degli Esteri per una campagna di informazione e promozione del Made in Italy all'estero. E lavoreremo in Europa per una legge sulla tracciabilità dei prodotti, che garantisca ai consumatori di conoscere l'origine di quello che acquistano.

Contemporaneamente lavoreremo insieme alle commissioni parlamentari per fare nostra la legge delega europea contro le pratiche sleali. Le aste al doppio ribasso devono diventare illegali.

Su queste misure io mi impegno e chiedo di lavorare insieme. Facciamo rete, stabiliamo un rapporto di fiducia, discutiamo e troviamo le soluzioni.

E quando tornerò in Sardegna per parlare con voi, non voglio che ci sia qualcuno a dirmi "hai fatto promesse, poi te ne sei andata e noi siamo rimasti qui con i nostri guai". Perchè io di propaganda non ne faccio. Faremo il punto su quanto fatto e continueremo a lavorare con serietà per garantire al settore le soluzioni di cui ha bisogno".

"Ad Oristano - prosegue in un altro post -, nel centro della Sardegna, ho incontrato alcune importanti realtà delle aziende cooperative sarde nel settore caseario: sono l’esempio concreto che costruire aggregazione, fare sistema, è la via maestra, insieme a quella della tracciabilità del prodotto, per esser più forti nella contrattazione e portare risorse a tutti i livelli della filiera produttiva".

CENTINAIO: IN SARDEGNA LE BUGIE DI BELLANOVA HANNO LE GAMBE CORTE. IO ERO IN PIAZZA CON AGRICOLTORI QUANDO HO ANNUNCIATO DL EMERGENZE

"Cara Ministra, lei non ha condiviso nulla. Quando io ero impegnato quotidianamente in Sardegna con i pastori e la regione per cercare di individuare le soluzioni migliori per poter contrastare la perdurante crisi. Quando io in Cdm mi battevo per far approvare con lo strumento della decretazione d’urgenza le norme a sostegno della filiere. Quando io in Europa trattavo per far sì che gli interventi non fossero bloccati perché ritenuti aiuti di Stato. Lei Ministra dove era? Forse stava tramando con il suo compagno di merende Renzi per arrivare al Governo senza passare per il voto. Va bene tutto, va bene anche che voglia dimostrare di essere più 'bomba' di Renzi ma la sua menzogna se pur reiterata non diventerà mai verità. Si rassegni. Il decreto Emergenze l’ho voluto, dopo essermi battuto all’interno del governo, a seguito della crisi olivicola che ha portato alla manifestazione dei gilet arancioni a Roma. Io ero in piazza con loro quando ho annunciato agli agricoltori di essere riuscito ad ottenere questo importante risultato che riguarda anche il latte in Sardegna e gli agrumi in Sicilia. Forse sarebbe il caso che la ministra faccia lo stesso anche per la cimice asiatica".

Così il già Ministro Centinaio commentando le dichiarazioni del Ministro Bellanova in Sardegna

A prendere le difese della Bellanova è Maria Chiara Gadda:

GADDA, IV: CENTINAIO VUOLE DARE LEZIONI A BELLANOVA. MA CHE NE È DELLE SUE PROMESSE?

“L’ex ministro dell’Agricoltura Centinaio, che cerca di dare lezioni a Teresa Bellanova sulla gravissima situazione in cui versa il comparto del latte ovicaprino in Sardegna, dovrebbe spiegare ai pastori sardi, agli imprenditori e ai cittadini italiani che ne è stato della promessa elettorale di un euro al litro fatta da lui e da Salvini”. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura della Camera.

“Perché è facile – continua - pontificare da un palco (come per altro ha fatto anche l’altro giorno sul problema dei danni da fauna selvatica), meno sedersi attorno a un tavolo per trovare soluzioni. Dovrebbe saperlo, visto che è stato ministro per molti mesi. Ma comprendo la sua difficoltà nel portare avanti quell’incarico: da ministro si faceva scippare il tavolo del Mipaaf da Salvini su ogni tema. Noi, quando eravamo all’opposizione, abbiamo lavorato per migliorare il decreto emergenze perché era nell’interesse del Paese. Oggi, con il medesimo senso di responsabilità stiamo portando avanti quelle misure perché non facciamo politica becera. E con la caparbietà di Teresa Bellanova si sapranno fare ulteriori passi in avanti”. “Le premesse positive ci sono, visto che finalmente si vede all’orizzonte una legge di Bilancio dove l’agricoltura ha ritrovato il suo ruolo strategico”, conclude.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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