SCANAVINO (CIA): ITALIA OLIVICOLA SODALIZIO NON DI INTENTI MA DI PRODOTTO

bilanio 2017“Faccio gli auguri a questo nuovo sodalizio, che è un sodalizio non di intenti, ma di prodotto, fatto di olivicoltori, di strutture, di OP, di cisterne con l’olio italiano pronte per essere messe sul mercato. Questo è ciò che ci interessava vedere, in silenzio abbiamo collaborato perché questo accadesse”. Così Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori Italiani, intervenendo oggi alla presentazione di Italia Olivicola. "Le organizzazioni di rappresentanza - ha detto Scanavino - non hanno bisogno di riflettori, fanno un’azione di servizio e di assistenza tecnica alle operazioni economiche che riguardano la vita degli agricoltori e dell’economia agroalimentare nazionale. Noi cerchiamo di farlo quotidianamente, mettendoci a disposizione, prima ancora che diventando protagonisti. In questo caso lo abbiamo fatto davvero molto volentieri perché l’Italia Olivicola ha bisogno di unità e hanno bisogno di far acquisire consapevolezza ai nostri cittadini rispetto alla qualità dell’olio italiano e di convincerli nei fatti che bisogna spendere un po’ di più e consumare un po’ di meno. Ma bisogna comprare l’olio italiano, quello vero".

"Non abbiamo bisogno di aumentare i consumi - ha continuato Scanavino - significherebbe aumentare i consumi di olio non italiano, perché ne produciamo meno della metà di quello che consumiamo.  Abbiamo invece bisogno di far conoscere il nostro olio. E queste giornate sono propedeutiche a raccogliere le forze e unirle affinché questo accada". In merito al Fooi, il presidente della Cia- Agricoltori italiani ha sottolineato l'importanza di "avere raccolte all’interno dell’interprofessione, rispetto alla quale abbiamo lavorato molto, tutte le anime, non solo quelle produttive ma anche quelle che possono sostenere nel processo di comunicazione e di organizzazione di un sistema che ha le potenzialità per fare molto, molto di più di quello che fa".

Noi - ha concluso Scanavino - vogliamo continuare ad essere al fianco degli olivicoltori, quelli associati alla nostra organizzazione e tutti quelli che aderiscono ad Italia Olivicola, perché l’olivicoltura nazionale è una potenza straordinaria dal punto di vista economico, sociale e da quello paesaggistico. Fa bello il nostro Paese e incrementa il turismo.  Deve, quindi in ogni parte delle sue possibilità, dare reddito e essere l’elemento che contraddistingue la nostra Italia, economicamente potente e fatta di tanta qualità, dei prodotti e delle persone”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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