SCHOOL IN MOTION FESTIVAL – FABIO MASSIMO CASTALDO: TESTIMONE DI QUESTA GRANDE RIVOLUZIONE

Agricolae riporta l’intervento integrale del Vicepresidente del Parlamento
Europeo, On. Fabio Massimo Castaldo, al Primo Festival Internazionale
dell’Animazione Educativa “School in Motion”, svoltosi al Museo delle Arti
del XXI sec. Maxxi di Roma, il 15 maggio scorso e che ha vinto il Bando
“Cinema per la Scuola” promosso da MIUR e MIBAC.

"Buon pomeriggio a tutti,

Mi scuso per il ritardo, ma ‘e un periodo molto intenso, come ben sapete per
la campagna elettorale.
.....In  particolare vorrei rivolgere i miei più sinceri ringraziamenti al
Prof. Antonello Capra, Presidente e fondatore di EMI, Educazione
Multimediale Innovativa - ONP, per avermi invitato e a tutti gli
organizzatori del Festival School in Motion – Progetto Comunicare Cultura,
che ha vinto il Bando “Cinema per la Scuola” promosso da MIUR e MIBAC.

Spero che la prima parte dell’evento, quella del Festival vero e proprio e
del contest, che ha visto la presentazione e proiezione delle 10 opere
finaliste, sia andata bene e mi congratulo con i 3 vincitori!

Sebbene non sia stato possibile, per me, essere presente in questa prima
parte, sono comunque molto felice di essere riuscito a venire qui quest’oggi
ed avere la possibilità di partecipare al Convegno ‘Scenari e prospettive
dell’animazione in ambito educativo’.
Oggi ci troviamo, quindi, a discutere sul ruolo pedagogico delle immagini,
sul potere di queste ultime nell’apprendimento, su come le nuove tecnologie
e la digitalizzazione possano servire da supporto alle tecniche di
insegnamento, attivando più facilmente-proprio attraverso l’interazione e
l’illustrazione- i processi cognitivi degli alunni, aumentando l’impatto di
una lezione, innalzando il livello di consapevolezza e di sensibilità su
determinate tematiche.

Ma cosa significa "illustrare"? E perché le immagini sono così potenti e, in
alcuni casi, anche più forti delle parole stesse?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo innanzitutto risalire
all’etimologia della parola e alle origini dell’utilizzo delle immagini.
Illustrare significa "dare lustro", sottolineare l’importanza di qualcosa,
attirare l’attenzione su di essa.
Sappiamo tutti che l’uso dell’immagine risale alle origini dell’uomo e
precede la scrittura. L’uomo primitivo nutriva già in sé il bisogno di
esprimersi, di addobbare la sua dimora ma soprattutto comprendeva il senso
del ricordare e del raccontare.

Ed ecco che compaiono le prime immagini: i graffiti nelle grotte, che non
erano delle semplici decorazioni ma avevano un valore più profondo, un
valore magico.
La pittura conservò per molto tempo questa funzione, ma a poco a poco
acquisì anche altro valore. Disegnando, gli uomini raccontavano qualcosa
della propria vita, comunicavano pensieri e sentimenti: potevano, per
esempio, mostrare un viaggio per ricordarlo, oppure ritrarre il proprio
gruppo familiare riunito per esprimere il senso di appartenenza ad esso.

È evidente che le immagini aiutano a memorizzare meglio un’idea (pensiamo
alle foto!), a contestualizzare meglio un ricordo, soprattutto perché
confermano che un dato fatto è avvenuto realmente. Inoltre, le immagini non
hanno una lingua, precisa, ma si esprimono attraverso quello che possiamo
chiamare l’‘universale’. Non possono essere tradotte come si fa con un
romanzo e, di conseguenza, non rischiano di perdere il loro significato,
seppur agendo con modalità diverse a seconda dello sguardo dell’osservatore
e del suo bagaglio culturale.
Proprio per queste loro caratteristiche legate all’utilizzo di un linguaggio
diretto e universale, possiamo dire che dai graffiti preistorici al digital
storytelling le immagini sono diventate protagoniste della comunicazione
umana, a prescindere dalle epoche storiche.

Oggi, è  innegabile, le immagini sono dappertutto: foto nella stampa,
pubblicità, immagini televisive, fotografie e video che grazie ai nostri
smartphones possono essere condivise istantaneamente a livello globale,
diventando a portata ‘di tutti’.  Potremmo quindi affermare che siamo di
fronte a una sorta di globalizzazione di tipo visuale dove le immagini hanno
acquisito un significato ‘democratico’ nel senso di essere accessibili a
tutti: indipendentemente dalla lingua, dalla nazionalità, dal livello
d’istruzione, le immagini riescono a comunicare un messaggio, a trasmettere
conoscenza nell’immediato grazie agli strumenti tecnologici.

Ed ‘e proprio per questo che le immagini rivestono un ruolo chiave dal punto
di vista pedagogico: nel contesto globale attuale, pieno di stimoli e di
‘distrazioni’, quale ‘e il miglior modo per catturare l’attenzione dei
nostri studenti, se non attraverso il loro stesso linguaggio?

Senza andare troppo lontano, pensiamo per esempio alle LIM (Lavagne
interattive multimediali):  già rivestono un ruolo significativo nel
processo di insegnamento e di apprendimento, perché permettono di svolgere
al meglio il processo di ricerca-azione da parte degli studenti,
coinvolgendoli direttamente.

Credo che un metodo didattico del genere, fatto di immagini, di colori, di
filmati si dimostri oggi più efficace rispetto a quello tradizionale, della
lezione frontale, dove il docente travasa le sue conoscenze agli alunni.
Partire dalle immagini, per arrivare al testo, permette allo studente di
memorizzare facilmente il contenuto, ma soprattutto di essere il vero
protagonista, porre domande, chiedere spiegazioni e chiarimenti al docente,
trasformando la loro reciproca relazione da statica a dinamica.

A livello europeo, vorrei menzionare la Raccomandazione del Consiglio del 22
maggio 2018, in cui si affronta in maniera chiara l’importanza di esplorare
nuove modalità di apprendimento, in una società che diventa sempre più
mobile e digitale. In particolare, si fa riferimento alle esperienze
acquisite mediante la cultura, l’animazione socioeducativa, il volontariato
e lo sport di base.

A questo documento bisogna aggiungere le diverse iniziative della
Commissione Europea per modernizzare l’istruzione e la formazione,
attraverso  l’utilizzo di tecnologie digitali per le scuole.
Come sappiamo, più del 60% dei bambini di nove anni in Europa frequenta
scuole non dotate di tecnologie moderne. Una situazione che oggi sembra
sempre più anacronistica e che può creare degli ostacoli, in termini di
ricerca di lavoro, nel periodo post scolastico.

Per ovviare a questa situazione, la Commissione Europea ha adottato, il 17
gennaio 2018,  il Digital Education Action Plan, che include 11 azioni a
supporto della tecnologia e dello sviluppo delle competenze digitali
nell’istruzione. Questo piano di azioni ha 3 priorità: migliorare l’utilizzo
della tecnologia per l’insegnamento e l’apprendimento, sviluppare le
competenze e le abilita digitali, migliorare l’istruzione attraverso
un’analisi e previsione dei dati.

A parte le competenze digitali, certamente molto importanti, considerando
che ci troviamo ad un Evento focalizzato sull’animazione e sul ruolo che
questa ha nell’apprendimento, vorrei soffermarmi un attimo sui fondi messi a
disposizione dall’UE per questo tipo di video animazioni e su cosa è stato
fatto a livello del Parlamento europeo. In riferimento al programma del
prossimo QFP (2021-2027), su cui il Parlamento si è espresso in prima
lettura lo scorso marzo, siamo riusciti, anche grazie a nostri emendamenti,
a reintrodurre un focus specifico per quanto riguarda i “film per bambini e
d’animazione”. In pratica, nella proposta della Commissione era scomparsa
ogni menzione di tali tipi di film, che invece era presente nel Regolamento
del Programma 2014-2020. Grazie a questo emendamento, anche nel prossimo
programma ci saranno delle linee di finanziamento specifiche per questo tipo
di produzioni.
Infine, in tema di film d’animazione, il principale strumento offerto
dall’UE è sicuramente il Programma Europa Creativa, come ben sapete. Nello
specifico, il sotto-programma MEDIA offre finanziamenti al settore
cinematografico ed audiovisivo dell’UE nello sviluppo, distribuzione e
promozione di opere (film, serie tv, documentari, videogiochi, ecc.).

Oltre a finanziare la produzione e distribuzioni di questi prodotti, Europa
Creativa finanzia anche programmi di formazione e sviluppo cinematografico
per i professionisti del settore. Nel settore dei film d’animazione, ad
esempio, vorrei segnalare i seguenti workshop, cofinanziati da Europa
Creativa:
– Corso Visual Effects (VFX): corso di 16 settimane, sull’utilizzo degli
effetti visivi e speciali, offerto dalla Scuola Cinematografica danese “The
Animation Workshop”;
– Animation Sans Frontières: programma di formazione/workshop, articolato in
4 moduli da 2 settimane in 4 sedi diverse in Europa, progettato per offrire
a giovani professionisti del settore dei film d’animazione una comprensione
del settore e dei mercati dell’animazione cinematografica europea e
internazionale, nonché lo spazio, il tempo e gli strumenti per sviluppare,
finanziare e produrre i propri progetti.

Fatta questa panoramica, vorrei adesso chiudere questo mio intervento con
una breve riflessione.

Ho notato che l’argomento di questo splendido Festival si inserisce nel
quadro di un più ampio processo di trasformazione in corso, nato dopo la
guerra con l’emergenza dello sviluppo delle "Scienze Cognitive".  Le scienze
cognitive si configurano, infatti, come punto di incontro tra diversi ambiti
disciplinari: la psicologia, le neuroscienze, la logica, l’epistemologia
delle scienze biologiche. Non a caso, l’ideatore di questo Festival, il
Prof. Antonello Capra, è un biologo, e lo ringrazio nuovamente!
È innegabile: oggi le scienze cognitive, le neuroscienze o neurobiologia,
stanno cambiando i nostri modi di apprendimento, ci insegnano a comunicare
la cultura attraverso nuovi mezzi, come il linguaggio dell’animazione.
Sono, quindi, molto felice di essere insieme a voi oggi e di diventare
testimone di questa grande rivoluzione!".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES



Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi