SCUOLA: COLDIRETTI, FARE LEZIONI NELLE 3MILA AULE IN FATTORIA

Sono oltre tremila le fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane che possono salvare il lavoro di mamme e papa accogliendo i bambini in sicurezza con attività educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta. E’ quanto ha proposto al Governo e alle Regioni il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini con una lettera indirizzata ai Ministri dell'Istruzione, Lucia Azzolina, delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e Pari Opportunità e Famiglia Elena Bonetti ed agli Assessori competenti, in occasione della dell’inizio della Fase 2 dell’emergenza con il ritorno di 4,4 milioni di italiani al lavoro con i figli a casa per la chiusura della scuole.

 

Le fattorie didattiche sono aziende agricole autorizzate a fare formazione sul campo per le nuove generazioni puntando – precisa la Coldiretti – sull’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni e la possibilità di produrre in modo sostenibile. 

 

Si tratta di una pedagogia attiva dell’”imparare facendo” attraverso attività pratiche ed esperienze dirette (seminare, raccogliere, trasformare, manipolare) a contatto con la natura attraverso l’incontro con animali e piante nelle stalle, negli orti e in cucina. L’obiettivo – precisa la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con il cibo che si porta in tavola ogni giorno.

 

Le fattorie didattiche sono dunque - sostiene la Coldiretti - il luogo ideale in cui accogliere piccoli gruppi tenendo conto delle norme di sicurezza, distanza e igiene previste per la Fase 2 dopo la chiusura forzata delle scuole. Imparare in fattoria vuol dire toccare con mano quello che sono le varie realtà produttive e quindi l’origine dei prodotti alimentari. Così, se si visiterà un’apicoltura, non si guarderà l’alveare dal di fuori ma, con le adeguate protezioni, si potrà – evidenzia la Coldiretti - aprire e dare un’occhiata da vicino alla frenetica vita delle api che non si sono fermate con il lockdown partecipando magari alle varie fasi di estrazioni del miele dal favo. Oppure, con l’aiuto dell’agricoltore, si potrà coltivare un piccolo orto e vedere lo sviluppo di ortaggi e verdure tipiche della nostra alimentazione, scoprendo magari che le patate sono dei tuberi e che crescono sottoterra. I più volenterosi potranno dare una mano nella pulizia della stalla o nell’accudire animali di piccola taglia come galline o conigli.

Una partecipazione che attraverso il progetto Educazione alla Campagna Amica di Donne Impresa Coldiretti ha coinvolto negli ultimi venti anni circa 10 milioni di bambini di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria, e il 30% studenti più grandi medie e superiori. Ma non mancano neppure – specifica la Coldiretti - i servizi di agrinido con alcune decine di realtà da nord a sud della Penisola. Un patrimonio di esperienze e potenzialità da non sprecare in un momento cruciale in cui il Paese ha necessità – sostiene la Coldiretti - di forme alternative di sostegno alle famiglie e anche i più piccoli hanno bisogno di vivere una Fase 2 all’aria aperta ed in libertà dopo mesi di reclusione tra le mura domestiche. In fattoria– spiega la Coldiretti –c’è anche chi organizza dei veri e propri centri estivi dalla mattina alla sera anche per aiutare i genitori che durante il giorno lavorano e non hanno la possibilità di affidare i figli a nonni o parenti.

 

Per questo la Coldiretti mette a disposizione, delle autorità sanitarie, politiche e amministrative competenti, la sua rete di Fattorie Didattiche, la propria esperienza, le proprie competenze in ambito educativo e didattico e i propri spazi e aule all’aperto per offrire sostegno alle famiglie, ai genitori che torneranno nei luoghi di lavoro, alle scuole e ai bambini durante la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza sanitaria già da oggi e durante i prossimi mesi estivi. “In un periodo di svolta come quello che stiamo vivendo si afferma sempre più il ruolo strategico dell’agricoltura per l’economia e la società” conclude il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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