SUINICOLTURA, L’ABBATE, M5S: ITALIA A RISCHIO INFRAZIONE EUROPEA PER GLI ALLEVAMENTI DI SUINI NON A NORMA

incartamentiA seguito della campagna CIWF Italia in favore di forme di allevamenti rispettosi del benessere animale, i deputati della Commissione Agricoltura chiedono chiarimenti a Martina e Lorenzin sulla situazione nazionale

Una video inchiesta della CIWF Italia in diversi allevamenti intensivi di suini in Italia, Paese rinomato per le sue specialità suinicole, fa emergere la disapplicazione delle norme in materia di benessere animale. Ad essere trasgredita è la Direttiva europea 2008/120/CE. Una questione al centro di una interrogazione parlamentare dei deputati M5S della Commissione Agricoltura, a prima firma Chiara Gagnarli, indirizzata ai Ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dell’Agricoltura Maurizio Martina. L’inchiesta dimostra che, nella totalità dei casi del campione di aziende visitate, vi sono condizioni di allevamento dei suini in aperta violazione delle leggi europee e delle relative norme di recepimento nazionali. Box privi di materiali manipolabili che possano stimolare ed incuriosire gli animali, code pesantemente amputate in maniera sistematica, pessime condizioni igieniche, scarso controllo della temperatura, zoppie, scarse cure e trascuratezza che spesso causano sofferenze e dolori evitabili agli animali.

“Seppur prediligiamo ben altri sistemi di allevamento – dichiara la deputata Chiara Gagnarli (M5S), prima firmataria dell’interrogazione parlamentare – siamo comunque realisti e consapevoli che gli allevamenti intensivi rappresentano ancora la maggioranza. Per questo che ci battiamo per il rispetto delle condizioni minime di benessere degli animali allevati. Ci sono regolamenti europei, come l’882 del 29 aprile 2004, che prevedono controlli sull’osservanza delle norme in materia di benessere degli animali e pretendiamo che vengano rispettati. Questa posizione – continua Gagnarli (M5S) – deve essere letta dagli allevatori come uno stimolo a valorizzare e non inficiare le nostre produzioni suinicole di enorme qualità. Abbiamo chiesto al Ministro di quantificare gli allevamenti fuori norma (che siamo certi non saranno in molti), e di definire le misure da intraprendere per centrare il rispetto delle disposizioni europee, perché lo riteniamo fondamentale per confermare e possibilmente incrementare il buon nome dei salumi italiani di qualità ed evitare procedure di infrazione al nostro Paese”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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